L’Amore non si domanda.

Mille volte grazie …

per avermi fatto conoscere l’Amore

anche se con esso ho realizzato il dolore.

Grazie per avermi regalato la vita,

peccato che con l’anima tu me l’abbia donata

e con il raziocinio me  l’hai rubata

condannandomi all’esilio dei sentimenti,

imponendomi l’affondo impietoso della solitudine

oggi sovrana delle tenebre che vivono dentro di me.

Mille volte grazie per avermi aperto uno spiraglio di luce

in questo mondo dove l’ipocrisia regna sovrana

anche se i sentimenti vivono nell’animo di chi ben sai.

Devo ammettere che le tue ansie

la precedono e la rendono reale.

Un marionettista sa ben dosare

la tensione del filo che lo lega al suo burattino

tu, invece, succube delle tue paure

hai spezzato i fili di quest’amore

unico nella sua verità.

A te resta l’estasi di un amore rubato a un sogno

che l’alba della tua indecisione ha distrutto.

Un amore vissuto per qualche attimo, trafugato

ai tuoi tanti se e ai tuoi innumerevoli ma

cui si sono susseguiti i tuoi mille perché.

Ora nelle tue mani tenti di stringere

i ricordi, che come innumerevoli granelli di sabbia,

sfuggono dalle tue dita perché …

l’Amore non si domanda

 si ama e si vive senza alcuna esitazione.

 di

Raffaele Spera

© Copyright 2011 Raffaele Spera. All rights reserved.

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Published in: on 31 luglio 2011 at 20:21  Comments (12)  

Non parlarmi più d’amore!

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Ti lascio andare, per farti capire,

cosa cerchi dalla tua esistenza,

cosa vuoi da un vissuto mai certo,

cosa speri che sia il tuo domani,

se ancora non sai frenare,

le tue infantili pulsioni.

La soria che ricalchi è il solco della vita,

ove ognuno cerca di trovare,

una sensazione particolare,

forse è difficile d’apprendere,

 che le basi della sincerità,

sono l’antitesi della futura lealtà.

Progetto indiscutibile per chi sceglie un progetto comune,

dove le scelte, gli errori, saranno condivisi,

e non affissi nella bacheca della notorietà.

Tu mi ascolti mentre io cerco il tuo sguardo,

tu mi parli mentre io cerco le tue labbra,

tu professi l’amore ma lo confondi con l’ardore,

tu fai richieste improprie per la mia certezza,

in cambio della tua tenerezza.

E’ giusto che mi osservi mentre parli,

che cerchi le mie lebbra quando taccio,

che mi dimostri,

che l’amore è fatto di piccole attenzioni,

e non da grandi imprese,

che hanno un senso di grandezza,

ma escludono il gusto bello della vita,

quello di lasciarsi guidare dall’amore,

unico interprete su questo palcoscenico,

dove sfugge ai più la realtà,

di chi piange in silenzio,

per un amore splendido ma non compreso,

perchè visto con gli occhi avidi del potere.

Nulla può far tacere un’anima,

che grida il suo dolore,

e se tu non hai orecchie per ascoltarmi,

non parlarmi più d’amore.

© Copyright 2011 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 31 luglio 2011 at 20:03  Comments (10)  

Un momento di tristezza.

Lacrime di stelle,

monotone si rincorrono nel cielo,

mentre io …

prigioniero del mio dolore,

rifuggo il gaio e m’abbandono,

alla tristezza della solitudine!

Per fortuna è solo un attimo,

poi, un salmastre sapore

risveglia i miei sensi,

da quel fievole torpore,

in cui, la mia volontà

si era arenata,

per sollevare gli occhi

e guardare avanti … alla vita.

© Copyright 2011 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 31 luglio 2011 at 20:01  Comments (9)  

Il nulla!

Io non mi chiedo

Cosa ci conduce, nella vita

A fare le nostre scelte,

Quali? Vi chiederete!

Ha forse importanza classificare le cose

Secondo un ordine, una logica?

Allora collocatemi il dolore,

La passione e poi l’ardore,

Per poi passare all’indifferenza

Scemando, di lì a poco, fra le braccia

Dell’apatia per tutto quello che hai vissuto.

Per quello che rappresenta

Per quello che tu raccogli

Dopo aver dato tanto.

Impari, certamente il rapporto

Fra quello che offri E quello che ricevi

Da chi si presenta sotto vesti improprie

Falsando le tue scelte!

A te resta l’amara delusione della realtà

Che tu osservi da lontano,

Sperando di cogliere un’incertezza

Assapori l’amara delusione

Che quello che hai fatto,

Sovvertendo la tua vita e il tuo futuro

È l’atto dovuto

Come analisi finale di un mondo

Che di tuo aveva tanto

E ora non resta come padrone assoluto

Che Il nulla!

di:

Raffaele Spera

© Copyright 2011 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 31 luglio 2011 at 20:00  Comments (6)  

Ti chiedo perdono.

Tu cosa sai della vita,

che scappi, quando è il momento più importante,

quello delle scelte, tra realtà e fantasia,

quando devi dire a te stessa …

voglio esistere, no voglio vivere!

Ti rifugi nell’arcano dilemma, dell’incertezza,

sapendo che la scelta, ti porrà davanti,

a una conseguenza,

e tu non vuoi perdere il nulla,

che ti appartiene, ma rinneghi,

vuoi l’amore ,senza il prezzo della tua anima.

Io non ti chiedo il perché,

non per paura della risposta, che ben conosco,

ma vivere le tue incertezze,

fanno più male a me che a te.

Ti chiederai perché,

ti lascio nel dubbio, della tua incertezza,

alla ricerca di quello che ancora reprimi in te,

quando un passato, non molto lontano,

libera dai giochi dei tuoi dubbi,

e forte delle tue certezze,

ti sei scontrata con la mia realtà.

Hai provato a lenire il dolore,

accettando tutto quello,

che un passato, poco lontano,

ti aveva mortalmente ferito,

uccidendo in te la voglia di amare,

ma mai, per mia fortuna, quella di vivere.

Non c’è l’hai fatta!

Ti chiedo perdono,

se non ti ho saputo nascondere la verità.

Ti chiedo perdono,

se ho asciugato le tue lacrime,

con la mia indifferenza.

Ti chiedo perdono,

se non ho avuto il coraggio, che a te chiedo.

Ti chiedo perdono,

se continuo ad amarti pur sapendo,

che quest’amore, ha il gusto della sofferenza.

Ti chiedo perdono,

per le tue lacrime, per la tua sofferenza.

Ti chiedo perdono,

se io non riesco a far tacere,

la voce della mia anima, che grida il nome tuo.

Ti chiedo umilmente perdono,

se ancora continuo a dirti … ti amo!

© Copyright 2011 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 31 luglio 2011 at 19:54  Comments (17)  

L’innocenza dell’anima.

CRISTALLI DI RUGIADA

SOLCANO IL MANTO VELLUTATO

DI UN BAMBINO ABBANDONATO

MENTRE CORRE IL DOLORE A FARLO SUO

QUEL SOLITARIO SFIORATO DA UN RAGGIO DI SOLE

SI APRE IN TUTTI I SUO COLORI

COMPONENDO NEL TEMPO

LE SINTASSI DELLA VITA.

UN GIORNO COME TANTI

IN CUI CHI SOFFRE NON ASCOLTA

E NON SENTE LA VOCE DELL’INNOCENZA

CHE LO INVITA ALL’INDULGENZA.

PIANGERE PER GLI ERRORE PROPRI

È ENCOMIABILE

PIANGERE PER GLI ERRORI ALTRUI

E’ DISEDUCATIVO.

OSSERVARE E NON OPERARE

E COME DIRE AMARE SENZA DARE

E CHI AMA E NON CONCEDE DI SE ALCUNCHE

NON AMA CHE L’IDEA DELL’AMORE

MENTRE UCCIDE

L’INNOCENZA DI UN’ANIMA

VITTIMA DI AMARE CON AMORE.

© Copyright 2011 Raffaele Spera. All rights reserved.

Raffaele Spera. Oggi è uscita l’ultima creazione di questo acutissimo e geniale poeta contemporaneo, un monito delicato e sensibile agli amanti a coloro che tentano di coesistere ed integrarsi ma non ci riescono, a tutti quelli che credono di amare e di donarsi ma sono ciechi e non vedono la sofferenza che provocano a colei che pensano di amare ma in realta’ le distruggono il cuore.

L’arte di amare che non è solo un dominio di Eric Fromm, è interpretata magistralmente dall’acuto dottor Spera, che conosce e scruta profondamente i meccanismi dell’amore dettando le regole del saper vivere il vero sentimento percorrendo un percorso di autoanalisi di sofferenza e di crescita per arrivare a donarsi profondamente alla persona amata, giorno dopo giorno, attimo dopo attimo, vita dopo VITA!

caro Dottore quante vite hai vissuto per conoscere cosi bene il cuore e l’animo umano…?

Alessandro Sicuro

Published in: on 31 luglio 2011 at 19:26  Comments (5)  
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Hello world! Ciao Mondo!

Raffaele Spera nato a Nocera Inferiore (SA) il 01/01/1953, laureato in medicina e chirurgia presso l’Università degli Studi di Napoli il 27/06/1980 ha sviluppato la sua professionalità in un ospedale di frontiera quale quello di Torre Annunziata(NA) tra pronto soccorso generale e divisione di ostetricia e ginecologia, per circa 25 anni tra volontariato e dipendenza, prima di essere trasferito, su sua richiesta sul territorio dove attualmente svolge funzione di Responsabile Unità Operativa Materno Infantile nel Distretto 53 di Castellammare di Stabia (NA). Vive con la sua famiglia a San Giorgio a Cremano (NA).

Ama la buona tavola per il piacere del palato, come la cucina toscana in particolare Capalbio (GR) e il mare con cinque bandiere blu come quello di Acciaroli (SA). Ha sempre amato trasformare le sensazioni in parole per la sua spiccata sensibilità ha scelto l’ostetricia e ginecologia quale branca specialistica perché voleva presenziare il momento più bello nella vita di una donna, quello della nascita del proprio bambino. Un momento fatto di tenerezze ineguagliabili per quel neonato, sensazioni che conserverà per la vita intera e spesso inutilmente ricercherà.

Scrive le sue prime storie alle età di 16 anni e anche la sua prima poesia che ha gelosamente conservato ma che leggerete adesso. Ha pubblicato tre raccolte di poesie in vendita su internet e sta scrivendo il suo primo romanzo, mentre è fortemente impegnato nel suo lavoro, senza trascurare la sua famiglia.

Dotato di una Grande Sensibilità artistica votata alla osservazione dei più profondi meccanismi di dialogo dell’animo umano e vivendo con attenta lucidità e sofferenza le varie stagioni della sua vita, riesce, forte del suo spiccato senso descrittivo a trasferire in poesie i momenti più intensi e significativi della sua esperienza.

biografia redatta da: Alessandro Sicuro

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 24 luglio 2011 at 06:53  Comments (2)  
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