Viverlo con Amore.

Un sospiro mi carezza i capelli

e giù … a scemare

Il volto, gli occhi, le labbra … il collo.

Questo raggio di sole gioca con me

senza che io mi renda conto del perché.

Osservo le sue mani carezzare l’aria

quasi a provarne la gentilezza del tatto

mentre mi guarda, si accosta.

La mia Anima non si ribella, soggiace e tace

godendo del piacere che forse l’attende.

Ha il tepore del sole questo tatto fugace

che genera dentro di me

fantasie di immagini fuse con la realtà.

Lascio il mio corpo esaudire la sua volontà,

 nel mentre scopre i miei desideri

l’enfasi del piacere, lentamente apre

le porte della mia voluttà.

Ora si desta la donna, sopita, dentro di me,

china la testa e fiera si erge

arcuando Il corpo, in offerta all’amore

che dolcemente bussa alla porta della vita.

Aspetta … gli dico,

un solo attimo

 sappi che la mia partecipazione sarà totale,

abbi la consapevolezza, per favore

di eccedere con me in effusioni

per dare tempo e modo di accettare,

Insieme a te, di vivere l’Amore con il giusto ardore.

Tu forse non lo sai,

sei il primo a violare la mia purezza

che dono a te in segno d’amore,

consacrandola nell’eterno giuramento alla certezza.

Come l’acqua nasce, goccia dopo goccia

e sulla terra bercia

lentamente si raccoglie

per poi rinascere in sorgente

a dissetare tanta gente.

Io non vorrò mai dissetare

nessuna anima oltre te,

dopo il mio donare.

Quest’attimo lo voglio ricordare nel cuore

perché è la mia prima volta che Amo

e voglio viverlo con Amore .

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

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Published in: on 1 gennaio 2012 at 21:28  Comments (2)  

Messaggero d’Amore.

 Naufrago della mia identità,

da qualche dì viaggio senza meta, né scopo,

 per un mondo a me meraviglioso,

quando un lieve fruscio mi carezza il viso,

vorrei poter capire,

ma  vedo solo, una porta socchiusa,

e una strana  luce.

La curiosità mi attira, la realtà mi frena.

Ancora un alito di vento,

questa volta più forte,

la carezza è più profonda,

e  nulla vedo ma sento.

Il vento ha un suo colore,

molto simile all’azzurro, intrecciato con il candore,

così realizzo, che egli esce, da quella porta,

che ho timore a varcare,

forse ho paura, di non trovare,

quello che da sempre cerco.

Lentamente mi avvicino,

e come un fanciullo,

tentennante ai primi passi,

allungo in avanti le mani,

mi appresto a toccare la maniglia …

scompare al primo tocco, e con essa la porta,

il mondo meraviglioso, mi avvolge e mi fa suo.

Un corteo di farfalle mi corre incontro,

leggere mi sollevano, oltre le nuvole,

la loro bellezza, è pari alla loro stranezza.

Hanno un volto non definito, ricco di luce,

un corpo che emana sensazioni,

e muta, ogni attimo, le sue forme,

come le sublimi emozioni che mi regala,

insieme alle angosce,

quando lei si distacca e scappa.

Adesso ancor più forte,

il vento m’avvinghia,

sento due braccia tenere,

come  la fonte della vita,

circondare il mio capo,

mentre tutte le farfalle, si fondono fra loro,

e una sola mi appare, nella sua angelica bellezza.

Difficile descrivere quest’angelo,

perché il suo volto è frastagliato, come uno scoglio,

consumato dai ricordi,

ma che conserva, la bellezza del tempo,

anima di ogni passato.

La mia anima guida, si lascia andare,

a un vellutato gioco di baci,

semplici carezze e miriadi di tenerezze,

facendomi, per un attimo notare,

che in questo strano mondo, ricco di valore,

l’angelo  è privo d’ali, giacché terreno,

e nulla può il mio timore,

contro, un  messaggero d’amore.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 1 gennaio 2012 at 15:15  Comments (9)  
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