La luce dei tuoi occhi.

Raffaele Spera … uomo sensibile alla vita. Le sue creazioni poetiche sono esperienze di vita vissuta che lasciano al lettore il coraggio di mettersi in discussione su ogni tematica di vita, come l’amore e i sentimenti. Egli solca quei confini, mostrando vitalità, tenacia e lo esprime con poesie che non lasciano scampo, alla continua ricerca di se stessi. Tra uno spazio e l’altro alle parole, si distingue il vissuto reprensibile. Il Dottor Spera dimostra con naturalezza, esprimendo assenso e dissenso, di quei temi inconsci, riportando alla realtà un richiamo vibrante. “La luce dei tuoi Occhi” è una poesia che solleva una notevole complessità di rapporto, tra realtà e pensiero inconscio, scorporandole facendole vive in un cammino reale, ponendosi domande e facendosi trasportare in una realtà che nasce e muore, infatti “Gli occhi”,come citato in poesia lascia segni evidenti di speranza alla luce. Vivendo realtà materiale e realtà inconscia perfettamente legate dallo stesso filo, di un’interpretazione poetica affine. In questo modo porta in primo piano un argomento importante, l’essere. La parola “il solitario” preannuncia una critica verso se stesso, mostrando pensieri reconditi, con Animo poetico, dimostrando che l’essere umano, può essere capito e amato, cercando l’ equilibrio  che ogni uomo, vorrebbe avere. La sua realtà, lo ha portato molte volte a scontrarsi con se stesso, facendo autoanalisi. La sofferenza e l’esperienza traspaiono, piccanti nei suoi scritti lasciando ai lettori emozione, riflessione con animo nobile, portando tutti gli elementi ad una conclusione reale che lega perfettamente con i lettori, portando alla luce una realtà che accomuna tutti. Grazie Raffaele! Le sue poesie! Sono un battito continuo nel cuore.

                                                                                                                               Juliette Joli

Solitario, come il mio passato,

mi attardo a osservare l’orizzonte,

sperando di leggere, una storia

che non conosco ma ambisco a vivere.

Volgo il mio sguardo attorno

e realizzo cos’è il mio mondo,

ne osservo gli elementi,

affannarsi alla ricerca del piacere,

sotto qualsiasi espressione,

senza alcun terrore,

per una realtà altera,

della sua falsità.

Le tenebre avvolgono, lentamente il tutto,

al punto che nessuna luce,

corteggi la mia curiosità

ma nel buio, che ormai copre questa vastità

una luce compare, per comunicare il suo verbo,

a chi sa leggere l’altrui sguardo.

Una luce nasce negli occhi

di chi vuol conoscere,

senza paura della verità,

quello che qualcuno, non sa definire

ma riesce a capire che gli occhi

non sono, solo  le porte dell’anima

ma la luce della strada

che un di ti condurrà, verso la tua serenità.

Questo è quello che leggo negli occhi,

di chi non sa tradire la verità …

la luce  dei tuoi occhi.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

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Published in: on 28 giugno 2012 at 09:18  Comments (3)  
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Fuori dai nostri sogni.

Indubbia l’eleganza e la finezza d’animo. Il poeta concentra su se stesso quel l’Amore che ognuno di noi cerca, facendo affiorare quegli attimi d’intimità, volgendosi ad uno sguardo d’intesa. Il poeta, si rivolge agli “occhi” come prima impatto emotivo, come rappresentazione di un’anima viva e questo puo accadere solo rivolgendosi acutamente agli occhi, iniziando cosi un balletto d’amore e di percezione passionale, tra due anime, condividendo solo il pensiero delle immagini, facendo cosi affiorare sentimenti inebrianti, provocando al lettore le stesse sensazioni, che lui ha provato nella vita, rafforzando genialmente questo suo sentir vivere dell’Amore. Nel prosieguo del suo scritto, si addensano sensazioni, Raffaele Spera poeta, abile nel immedesimarsi, in quell’atto nobile di sfiorare cautamente le spire dell’amore, approfondendo, nella fase centrale, tutte le sensazioni dell’atto d’amore … per poi volgersi ad una conclusione, a lui dolorosa. Incidendo con tristezza la parola “l’Alba”, consapevole del fine di quel giorno, inteso amore voluto. Quasi rassegato all’evidenza, lo percepisce come un sogno, da non dimenticare, sperando ad un giorno futuro. Raffaele Spera, geniale nel dare stimolo emotivo, lasciando sensazioni all’immagine dell’Amore,  come un sogno da vivere momento per momento.

Juliette Joli

Ho voglia d’incrociare,

il desiderio del tuo sguardo,

negli attimi in cui osserva, ogni mio gesto

gustando l’attesa di quel momento, in cui

le nostre labbra si sfioreranno,

le nostre mani si cercheranno

e poi s’incroceranno fra loro,

mentre la voluttà farà sua i nostri corpi

e il piacere si gusterà, attraverso i nostri sensi.

Sin quando l’alba di un nuovo giorno,

non ci carezzerà le membra stanche.

Allora vorrà dire che un altro giorno,

abbiamo vissuto nel nome dell’amore,

che ci unisce, riconosce e appaga

le nostre angosce di separazione,

che viviamo fuori dai nostri sogni.

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Published in: on 27 giugno 2012 at 11:17  Comments (3)  
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Amami con i tuoi cinque sensi.

Una saetta di luce,

attraversa il buio della mia vita,

una storia nasce senza i confini del tempo

e vivo il miracolo che l’umanità più teme e più ama,

lontano dalla verità.

La prima volta,

il mio sguardo fa padrone il tuo,

mentre le parole, sgorgano

come acque, alla fonte delle mie labbra …

 invitano le tue, alla danza degli umori.

Ascolto le tue risposte,

cavalco la tua incertezza

ma ti faccio mia, con assoluta fermezza.

M’inebrio, del profumo della tua pelle

che cerco avidamente,

come perle in questo mare disperato,

dove più nulla viene considerato.

Il tutto, amplifica il desiderio che ho di te

ma ancora non oso gustare

la tua intimità reale,

non trincerata e velata dal dubbio dell’ipocrisia.

Calato l’ultimo velo

che cela il tuo tormento,

 ecco le mie mani, non più a carezzare il vento

ma a sfiorare e delicatamente tastare … il tuo corpo,

mentre offri a me la sensualità

della porta della vita dicendomi …

amore, amami con i tuoi cinque sensi,

hai tutto il mio assenso.

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Published in: on 15 giugno 2012 at 16:29  Comments (8)  
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Il vuoto della tua nullità.

Uno sguardo, spesso è come una parola,

anche se, chi ti osserva tace.

La verità non è mai quella che desideriamo

ma come tutti i sogni, non smettiamo

mai di crederci, cercando di viverli.

Ti guardo e sfuggi ai miei occhi,

ti parlo e non ascolti le mie parole

ti cerco e sfuggi ai miei abbracci,

anche se virtuali.

Come vuoi che io ti parli,

se le tue accuse sono tanto taglienti,

quanto inesistenti.

Forse, hai ragione tu,

lo stupido sono io che ho creduto in te

illudendomi, che fossi interessata a me.

Invece è solo la mia fantasia

che si è divertita con i miei sentimenti,

facendomi illudere e vivere,

questa realtà che oggi appare,

nella sua giusta identità …

Una bella bolla trasparente,

dove i miei occhi leggono,

il vuoto della tua nullità.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 11 giugno 2012 at 20:50  Comments (5)  
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