Quella vera accanto a te!

Una giornata come le altre,

si apriva sulla mia realtà,

la mia anima si era rinchiusa in se,

forte della sua verità.

La sofferenza, madrina dell’esistenza,

aveva chiuso le porte, del mio cuore all’amore

condannandomi all’esilio dei sentimenti.

Un incontro non cercato, ne voluto,

ha cambiato la mia vita.

Uno sguardo mi ha carezzato il viso,

mentre strane sensazioni,

stordite dalla apatia del mio vissuto,

hanno risvegliato, la vita dentro di me.

Sguardi che carezzano, mai ne ho vissuti,

dita che s’incrociano mai ne ho goduto,

carezze fatte di sogni,

parole dal sapore di miele,

il sopito risorge dentro di me,

il mio cuore che batte per te.

Non conosco il sapore dei tuoi umori,

ti ho baciato con il pensiero

e mi sono godute le tue tenerezze.

Un piacere nuovo senza un contatto,

vero e forte della sua intensità,

ho iniziato  ad amarti ,

fuori dalla mia realtà.

Inizia una nuova era della mia vita …

quella vera accanto a te.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

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Il coraggio di vivere.

Apro gli occhi, dopo il sonno notturno

che mi ha fatto schiavo, del suo sopore.

Le membra ancora non ascoltano

e il corpo giace silente e assente,

alla luce che sorge,

 nel mentre alla vita che si apre,

manca il desiderio d’amore

che fa suo ogni giorno, i miei sogni.

Manca la certezza di una carezza,

manca il gioco dei sensi,

manca la voglia maggiore,

quello di un amore non d’amare,

cui sono pronto a dare.

Vive il tempo immerso nello spazio,

mentre fa suo ogni attimo che passa,

cercando di racchiudere

quell’intervallo di vita, dove poter assurgere

alla serenità desiderata.

Una strana condanna, dove la scelta è obbligata

da circostanze e appendici

che i miei valori non sanno cancellare.

Amare è la forma unica di vita,

che la mia coscienza riconosce,

ma molto spesso l’autore

 non è, che un semplice fardello

che la vita non vissuta scarica,

nello spazio dove ogni giorno,

volano le mie reminiscenze,

dei desideri repressi e mai goduti.

Un giorno a nulla sarà valido il rimembrarli,

se non per realizzare

che ora non ti resta,

 che soffrire del tuo vissuto …

che non hai avuto il coraggio di vivere.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Vera e irraggiungibile!

Questa Poesia è come la culla nell’Anima racchiude tutte le sensazioni, che vorremo accanto a noi nel momento del bisogno, quella piccola luce che ci da speranza. Come accenna il Poeta, ci sono cose nella vita che sfuggono anche quando le abbiamo sotto gli occhi, forse in qualche modo il poeta vuole proteggere l’alchimia misteriosa che ci cattura, anche nelle immani sofferenze del nostro buio interiore. Ci avvolge a tal punto che abbiamo paura quell’amore che sfugge, quando ci si presenta accanto.e Noi non sappiamo come accarezzarla toccarla. La cosa migliore è lasciare che il desiderio cresca le nostre sensazioni, rendendoci vivi e sognatori Perché avvolte certi Amori, possono e restano, un sogno irraggiungibile sfiorandolo solo con il pensiero, un brivido che sfiora quella stella luminosa. Bravo!

Juliette Joli

Uno sguardo ai miei pensieri,

mentre volano via senza rincorrersi

 cerco, disperatamente,

di stringerli fra le mani

ma il nulla avvolge le mie dita.

Alzo gli occhi al cielo e

cerco di afferrare le stelle,

troppo lontane da me,

troppo belle per essere mie,

troppa luce per chi per tanto tempo

ha avuto come compagno il buio.

Ferisce la mia anima,

la scoperta dell’amore

 che da sempre ho cercato …

è qui vicino a me,

ma è come le stelle …

lontano, brillante, bella,

vera e irraggiungibile.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 25 luglio 2012 at 14:51  Comments (1)  
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Chi si nasconde dietro la verità!

Raffaele Spera, la poesia che coglie attimo per attimo l’aspetto contrastante del tempo e della vita, rivolgendo lo sguardo a una verità interiore per tutti noi affannata e misteriosa si propone con parole a noi non sconosciute come la sofferenza! Un linguaggio, una risposta al nostro vivere. Le contraddizioni, le attese dei nostri desideri. L’immaginare, una vita costruita sui valori dell’Amore, quella spina di grano che nasce, vive in un campo di papaveri, unico è il cammino. Siamo come un treno che ferma a ogni stazione prendendo dalla vita, ciò che appare migliore con una pia illusione che tutto ciò che tocchiamo sentiamo, sia giusto in quel momento viverla in qualsiasi modo. Nulla di sbagliato! Tutto si porta con se, anche le più piccole cose a volte sofferte, conquistate con fatica e dolore. La vita è una porta aperta alla sofferenza. Le nostre insoddisfazioni sono infinite il cammino è affollato da mille emozioni, contraddizioni che ci attanagliano inconsapevolmente, nel peggiore dei casi è pensare che tutto sia ben fatto. La vita e il tempo sono i padroni, assoluti, delle nostra vita. I silenzi, la sofferenza, il tempo, le domande che c’inseguono, sono confusione non ordine. Dovremmo imparare a vivere il nostro disordine, imparando a non costruire, castelli di carta a nostra immagine, ma costruire sulle nostre paure, mura fortificate dal coraggio. La voglia di vivere il tempo sono lacrime avvolte nel silenzio dei nostri sentimenti. Ricca di metafore e stupende, come sempre, le sue poesie.

Juliette Joli

Ho imparato che non sempre,

amare è dato, dal solo dare.

Ho imparato, a pagare la sofferenza,

con la mia indulgenza,

e a reprimere il mio amore,

perché a nulla serve gridare,

la verità, a chi si rifugia nella sua viltà.

Ho imparato negli anni, il valore del tempo,

non quello quantificato, ne quello misurato,

ma quello pagato nel silenzio,

In compagnia del proprio dolore,

Inerme, davanti a chi vede scorrere,

e soggiacere alle sue paure, Il suo ardore.

Ho imparato a tacere,

quando ho capito, quanto possa far male,

parlare dei sentimenti …

a chi non ha alcun intendimento,

della parola amore.

Ho imparato a non mendicare,

perché non è espressione d’amore.

Ho imparato che la vita è solo un illusione

e che i sogni, li vivi solo nel sonno,

perché nella realtà, devi combattere contro la viltà,

di chi si nasconde dietro la verità.

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Published in: on 25 luglio 2012 at 14:43  Comments (1)  
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Dolore interiore.

 

 

Vaga il mio pensiero,

errando, nell’altrui mistero,

guardo, disperatamente l’ignoto,

e spesso amo confondermi in esso.

Il mio non è un rifugio,

ne un desiderio voluto,

ma solo la necessità,

di chi non vuole disperare, del suo vissuto.

Io non posso condannare, l’altrui pensiero,

a me non tocca la sorte, del giudice altero.

Una foglia, si lega al ramoscello,

e da lui attinge,

il carico del suo nutrimento,

come un bimbo, si lega alla madre,

e attraverso il cordone, da lei si nutre.

Quando crescendo, un di, qualcuno

taglierà il legame della vita,

avrà solo realizzato,

il frutto della sua fantasia.

Un figlio s’incarna nella madre e nel padre,

la prima per il suo nutrimento fisico,

il secondo per il suo nutrimento interiore.

Avrà ragione dei pesi di ogni legame,

solo quando avrà capito,

che non c’è amarezza più forte,

 del dolore interiore.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Misterioso e seducente sorriso.

Napoli, una città con tante realtà contrastanti ,qui vive Raffaele Spera il poeta dell’anima.
Sotto il cielo di Napoli scrive con maestria “Mistero e Seducente Sorriso” una delle tante e irreprensibili poesie con cui non ha mai deluso i suoi lettori, cogliendo attimo per attimo la sensibilità umana. Napoletano appassionato e orgoglioso, si fa spazio dando un’identità a ogni sua opera, lasciando un segno sensibile con occhi attenti e cuore aperto, descrivendo attimi della donna, costruendo passo, passo l’essenza inebriante di quel essere. A volte cattura i loro cuori, con il mistero e con il suo scibile, trafugando in quei pochi momenti di luce nell’altrui anima per carpire l’inquietudine di quell’essere per lui mai misteriosa. Questa Donna l’immagina con sorriso ingenuo e sognatore, con una bellezza, nel trascendere nel fuoco della passione che può ferire ma mai farti morire. Raffaele Spera riesce a dare uno stimolo emotivo, sapendo sedurre le sue lettici e portandole con se, in quella sua geniale vena poetica che ne fa un artista fuori dai tempi.

Juliette Joli 

La luna giace, fra le nuvole nere,

espressione del tempo iracondo,

dove tutto, non è quello che l’uomo osserva

e non afferra, nella sua giusta essenza.

Un candido raggio di luce,

a tratti ti copre e scopre il viso,

di te appare, quello che vuoi,

quello che più stimola i sensi,

 che genera piacere,

risveglia il desiderio più  nascosto

 e mai esposto.

Ami giocare con il mistero,

ami sembrare la regina, del tuo ego altero,

ma sei semplicemente l’immagine,

riflessa, di una splendida donna,

che osserva e passa, giocando,

non con l’altrui sentimento

e non per dare nocumento,

non è il tuo volto, ne il tuo costume,

giocare con i sentimenti altrui.

Ti piacerebbe carezzare il fuoco,

ma vorresti esser certa

che il calore non ti serbi rancore,

che la voglia di amare, non ti faccia dannare,

e che la tua serenità

non sia turbata dall’altrui voluttà.

Tu cerchi il gioco crudele, sensuale,

effimero ma reale della seduzione,

ma vuoi essere  l’artefice

della finale considerazione,

giacché un tuo vissuto

ancora non lontano, ha ferito in te

la parte più intima senza un perché.

Amore … forse, giocare … forse,

vivere … per te si e per chi accetta,

di giocare con te a patto

che non si lasci ingannare

dal tuo modo di amare.

La tua vita, da te oggi vissuta,

 l’hai ritagliata … solo per concederla

al tuo misterioso e seducente sorriso.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 14 luglio 2012 at 23:09  Comments (3)  
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L’immagine sfuggente della mia realtà.

Arriva il momento,

in cui osservi la tua vita

oltre il tuo vissuto,

ed è in quell’attimo che realizzi,

l’immagine reale di quello

che spesso … chiami realtà.

Un cristallo, esprime tutta la sua bellezza,

solo se un raggio di sole, lo carezza

altrimenti, resta tacito in tutto

il suo splendore … sopito nel suo torpore.

Così l’amore che vorrebbe

gridare al tempo, tutto il mio tormento

a chi ti guarda ma non ti osserva dentro,

a chi ti parla ma non ascolta l’anima mia che grida,

a chi s’illude che per amare,

basta offrire il proprio corpo,

mentre la mia anima,

cerca una semplice carezza d’amore.

Il difficile non è capire, ne cercare

ma dare un senso, un valore,

senza chiedere, altrimenti non è amore.

Torturare chi sa ancora dare,

un valore alla parola amare,

è l’immagine sfuggente della mia realtà.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 14 luglio 2012 at 18:40  Comments (3)  
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