La parola … amore.

Io, cerco di esserti vicino,

nella unica realtà, che mi consente,

di superare una distanza,

vista, la lontananza che ci separa.

A me non  appagano le parole,

consegnate al vento, non bastano

le tue immagini, di mio gradimento,

le labbra mie, cercano le tue,

e non posso baciare il tempo,

sperando di vivere, quel momento,

allora affido a te ogni verità,

 e i miei attimi di sgomento,

quando, mi appari più lontana della realtà.

Ammiro la tua anima,

racchiusa in questa immagine,

che fa di te una divinità,

per l’estrema bellezza e la naturale sincerità.

Il tutto ancor non mi appaga

ed ecco che decido di trasformare,

i miei pensieri, in parole,

affinché conducano a te,

il dolore di questo momento,

che vivo in silenzio

per non svegliare in te, un turbamento.

Un foglio, una penna, potrebbero bastare …

per descriverti, quanto sia difficile amare,

una donna lontano da me, con il suo corpo,

ma dentro di me in ogni attimo,

che congiungo, il mio respiro ad un battito.

Io non so scrivere d’amore,

ma voglio provare, a descriverti il mio dolore,

non certo per notare, una tua espressione,

vincolante la mia sofferenza,

ma solo unire, il mio pensiero al tuo,

attraverso delle semplici parole,

che sappiano descrivermi,

 la parola … amore.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Annunci

La sua amata verità.

Oggi, sono seduto,

fra l’erba, ormai appassita dal passato,

leggermente umida, per la rugiada notturna.

I miei occhi sono chiusi, la mia anima no,

vaga, alla  ricerca tua,

segno del pensiero, che mi lega ancora a te.

Difficile accettare,

quello, che nella mia realtà vivo,

si sa, che chi ama la verità, rinnega la viltà.

Indi, non solo mordo, il mio labbro inferiore,

facendo conoscenza, con un nuovo dolore,

mentre stringendo, il vuoto nelle mie mani,

trattengo, mio malgrado,

un grido irriverente, che non s’addice,

a chi si dichiara coerente, alle sue scelte.

Magari avessi seguito,

 l’incoerenza e l’incoscienza,

che solo un bambino, può avere,

ma quando t’innamori, sei così …

un bambino, che nulla chiede,

vive con gioia e tutto assapora.

Egli non chiede molto,

uno sguardo dolce e una carezza,

sanno di pura tenerezza, e lui risponde,

con un sorriso, in quel punto,

dove, per ultima si spegne, la vita.

Li, si è spenta per sempre,

la mia voglia di amore, per paura  del dolore

ormai, dittatore assoluto.

Forse, ho voluto tutto questo,

iniziando una storia, cui ho creduto,

e ingenuamente mi sono perduto,

 nell’amarezza di chi vive, con dolcezza

ma non ha il coraggio, di esprimerlo con fermezza.

Si spengono le luci sul palcoscenico, della vita

e l’ultimo attore, resta solo,

in compagnia, del suo dolore,

reo di aver confessato, il suo sentimento,

senza alcun pentimento,

confessando, con sincerità,

 la sua amata verità.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

AMORE

Oggi, sono solo senza di te,

cerco di dare un senso,

a quello che vivo,

ma in questo mondo,

non mi è dato di amare.

Voglio vivere quest’amore,

sebbene alla fine, la sofferenza,

sarà la mia madrina, per l’eternità.

 Io sebbene, come te, odio i ricordi,

mi vedrò costretto a vivere, solo d’essi.

Vorrei non dire queste parole,

so che ti feriranno, ma dico quello che vedo.

Voglio solo sperare di sbagliarmi,

perché il mio dramma maggiore,

è il non riuscire a veder emergere,

la tua serenità, dopo di me.

Io mi sono legato a te e tu a me.

Come un’edera al muro,

sei riuscita a scavare, nella roccia del mio cuore,

sei riuscita a farmi dire … ti amo, con sincerità.

Mi hai fatto provare sensazioni, nuove

che ho solo e sempre sognato, oggi non più,

grazie a te le vivo e le percepisco mie.

TI AMO … TI AMO … TI AMO,

queste, due semplici parole,

si rincorrono,, con la tua bellissima e dolce immagine,

che avidamente, i miei occhi rubano.

Vorrei averti conosciuto prima,

ma credo che l’amore,

 per essere apprezzato, capito e vissuto

vada raccolto al momento in cui,

la nostra anima, ha maturato

la sofferenza, per poter accettare,

che amare vuol dire, vivere della serenità,

di chi piange in silenzio, per non turbare la tua.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 15 ottobre 2012 at 21:49  Comments (3)  
Tags: , , , , , , , , , , ,

Vivo

Cercavo disperatamente,

d’immaginare il valore della realtà,

mentre io vagavo per la mia esistenza,

quando, una luce improvvisa,

mi ha stravolto l’anima,

e le ha dato un senso, che più non aveva.

Qualcuno pensava che l’amore,

fosse semplicemente, una pausa dell’eternità,

destinata a scomparire, tra i flutti della monotonia,

invece è la vita nella sua totalità.

Una luce, mai vissuta nel passato,

sebbene,  già allora,  il tuo splendido sorriso,

ha fatto breccia, nel buio della mia esistenza.

Oggi che ho ritrovato la gioia,

di vederti e sfiorarti,

ti chiedo solo … di non lasciarmi mai,

senza la gioia che nascondi,

perché se oggi vivo è per amarti.

Dico grazie, al tuo splendido sorriso,

di cui la mia anima si nutre,

e dove, le labbra mie, vogliono perdersi.

Grazie a te, a lui … sarete parte di me,

solo … se anche tu lo vorrai.

Solo di esso oggi io … vivo!

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 13 ottobre 2012 at 08:52  Comments (3)  
Tags: , , , , , , ,

Per non farci più soffrire, del nostro vissuto.

 

Ho sempre creduto che un volo,

 finisse con una planata,

e che ogni onda, carezzasse un lido …

poi ho scoperto che si può cadere e soffrire,

e che lo scoglio è l’immagine di uno sbaglio.

Infine ti resta un vissuto doloroso,

e il colore dell’amore, che non c’è più.

Sogni vissuti ma persi nel gioco dei sensi,

dove una triste realtà,

ha trasformato il tutto, in una brutta verità.

A me restano, il sapore

di un liquido citrino, salmastre,

che bagna le mie labbra,

ogni volta che bacio il ricordo.

Il vuoto, che riempie

i miei inutili abbracci,

e il senso di solitudine,

che mi avvolge

ogni volta, che apro lo scrigno dei miei segreti,

nascosti sotto un velo di dolcezza,

perché non si può annullare,

una parte della nostra vita vissuta,

nel paradiso dei sentimenti,

nascondendo la nostra anima dietro,

al sospiro delle parole

che cercano di spingere, i ricordi nel passato,

 per non farci più soffrire, del nostro vissuto.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Sei la mia Stella.

Un cielo terso, a mo di coperta

blu intenso, quasi nero,

il tutto disteso, sui miei pensieri,

mentre volgo lo sguardo,

alla ricerca del tuo volto.

Un gioco di luci, mi rende,

la tua immagine sfuocata, dalla tua indecisione,

e non mi dice, se sei vera, oppure una visione.

Un raggio, ferisce la mia anima,

pellegrina in cerca di una donna,

che sappia ridare vita,

a chi si è rifugiato, in seno al dolore ,

per non soffrire, più d’amore.

Il colore del cielo … è quello della mia anima,

che non accetta l’apatia dei sentimenti,

da me scelta, come condanna, dei miei pentimenti.

Quella luce,  ha squarciato il silenzio del mio rifugio,

ha varcato la corazza, da me voluta,

ha ridestato, dopo tanto tempo,

una tiepida emozione, che ancora trattengo,

sapendo già, la finale visione.

I tuoi occhi, hanno generato,

quella luce che mi hai irradiato,

la dolcezza del tuo viso,  ha in me diviso,

il sentimento dal pentimento,

il tuo sorriso ha stroncato in me,

la voglia di amore da cui fuggivo.

Ancora, con una carezza, non ho sfiorato,

la cornice, della luce progenitrice.

Ancora le mie labbra,

 non hanno carezzato le tue,

ancora gli umori, non si sono trasformati in piacere,

eppure già il mio dolore,

sta facendo spazio all’amore.

I miracoli non hanno un perché,

molte domande, non chiedono risposte,

vi sono logiche che non vogliono una spiegazione,

ma solo vivere questa splendida emozione.

La coltre celeste non resterà cupa,

e il sole si farà spazio, carezzando le nuvole,

mentre io quaggiù, potrò sempre ammirare,

quella celestiale figura che ha fatto di me,

una parte segreta di se.

Mentre lei resterà per sempre lassù,

a brillare e a carezzarmi quaggiù.

In cielo c’è posto per poche persone,

e tu sei quella donna lucente,

che sia di notte che di giorno,

brilla … ma non di luce riflessa,

ma di luce propria, del suo sorriso,

perché tu sei bella … sei la mia stella.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Sentimento.

 

Qualcosa bussa, alla porta del tuo cuore,

un tocco fievole, senza passione,

fa paura l’ignoto e ancora di più,

ciò che ferisce e non lenisce.

Dolce creatura, non aver paura,

sei stata fortunata,

hai conosciuto un bimbo,

bello della sua semplicità,

amabile per la sua purezza,

non temere, chi ti fa assaporare,

Il piacere più bello della vita.

Apri il tuo cuore,

la tua anima e già pronta,

lascia fuori la tua mente,

non potrà mai capire,

che il sapere, non è dato,

a chi non ha bisogno di parole,

per poter comunicare … d’amore.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

Published in: on 7 ottobre 2012 at 11:58  Comments (1)  
Tags: , , , , , , , , , , , ,

Tu non ci sei.

Ogni mattina, apro gli occhi e cerco il tuo viso,

l’attimo dopo, che mi sono svegliato

… Tu non ci sei,

il mio letto è vuoto,

la mia anima si ribella, si dispera …

nulla può oltre che convertire in lacrime il dolore.

Amare è sofferenza, mi dico …

e lascio andare il ricordo

di quando la mia pelle,

si miscelava con la tua,

come la luce con l’aria,

quando mi penetravi nell’anima, con il tuo amore,

quando con il tuo sorriso,

coprivi il mio dolore …

io ormai vivo di questi attimi.

Non importa se la sera piango in silenzio,

quando entro in casa al buio,

per non notare la tua assenza,

e mi attardo … a dare luce al nostro nido,

per non dare  spazio,

 al dolore della mia esistenza.

Ti amo, questa è la mia bellissima,

 condanna, per l’eternità!

Io vivo solo, quando sei qui con me,

vicino alla mia anima, a suggerirle parole,

che non oso dire.

Ora accendo la luce e affronto la realtà …

tu non ci sei,

ma il tuo volto è incastonato, dentro di me,

lì dove nessuno, potrà mai annullarlo.

Il tuo amore ha dato un senso, alla mia vita,

un perché ai miei silenzi,

lacrime ai miei occhi …

soavità alla mia anima.

Tu sei unica in tutto

e tale resterai per me …

Ti amo ancora tanto,

anche se … tu non ci sei.

© Copyright 2011 Raffaele Spera. All rights reserved.

La mia donna.

Tu sei la donna che hai ridato vita,

a un ‘anima agonizzante,

che lenta e costante, si era arenata,

sulle rive dell’apatia,

rifiutando di vivere emozioni,

di nutrirsi di sensazioni.

Aspettava la fine, come una liberazione,

accettava senza speranza

la fine della sua esistenza.

Era volutamente inerme,

agli stimoli delle tentazioni,

che quotidianamente, la rincorrevano.

Aveva deciso, suo malgrado,

che la sua esistenza, non aveva più un senso,

e subirla passivamente, non gli aggradava.

Lei amava vivere la vita,

far sue le emozioni che generano sensazioni,

voleva vivere quest’amore,

senza alcun giudice o imperatore,

che disponesse, per lei i limiti,

del possibile e impossibile.

L’amore è quello che tu senti e provi,

non quelli che altri guardano,

giudicano … senza amare,

che dettano condizioni, sul lecito o illecito.

L’amore non ha regole,

ubbidisce ai sentimenti,

e solo chi lo prova,

può dire cosa si prova,

ad amare con ardore

e senso dell’onore.

© Copyright 2011 Raffaele Spera. All rights reserved.

Una carezza d’amore.

La mia mente si tuffa,

nel fiume dell’oblio,

che la trasporta nel passato,

per un attimo, cerca di nuotare contro corrente,

mentre il passato, la spinge avanti,

verso il presente … la vita.

Io non mi abbandono ai ricordi,

non posso vivere di essi,

ho bisogno d’amore,

non quello fisico ma quello morale.

Una parola “dolce”,

ha il pari effetto di una carezza,

e se pensate, quanto sia piacevole,

dare e ricevere una carezza,

immaginerete la dolcezza di una parola,

quando nasce soave dalle labbra,

dell’amata e vi carezza l’anima,

lasciando fluire sensazioni,

mai conosciute e da sempre agognate.

Forse il segreto della storia di una vita,

non è nelle amare lacrime versate,

guadando contro corrente,

per approdare sulla riva dei ricordi,

ma nelle cose mai ricevute,

quali una semplice parola d’amore.

Amare vuol dire, anche saper parlare,

a chi non può ascoltare le parole

ma legge le azioni,

assaporando in pieno il nettare … dei sentimenti.

L’anima non sa parlare e non può sentire,

ma sa capire ed apprezzare bene,

 i gesti dettati dall’amore.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: