Il simbolo della tua vita.

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Ha rubato la tua innocenza,

legandoti a se con non curanza,

hai vissuto la tua vita, in sua attesa,

hai cercato anche nel buio,  la sua ombra,

 e ora hai dato vita ad un incanto.

Lui ha ucciso un sogno, mai svelato,

 non ha ascoltato, il tuo pianto,

 notturno e  disperato,

ancora vivo nel tuo vissuto.

Oggi  sa che Amare è Amore,

ora sa quanto vale una parola,

 d’appena cinque lettere, scelte da te,

per descrivere la vita e la morte,

 di ogni essere, che ha compreso,

che l’amore esiste eterno,

quando nasce dall’interno,

vive nel dolore, si aggrappa alla speranza,

ripudia la riluttanza,

del dimenticare per non perdonare.

Ora sai, chi ami, come hai vegetato,

in attesa di un sogno agognato.

Hai trovato l’amore perduto, e sempre desiderato,

e non ti arrendi, alla sua esistenza,

aspetti la sua rinascita,

perché lui …  è il simbolo della tua vita.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

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Almeno tu … mi avessi capito.

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Solo ora, inizi a leggermi …

so bene, che mi ami,

 ma leggermi è oltre l’amore,

 un mondo dove nessuno osa,

 perché la paura frena.

 Io non ho paura del silenzio,

 che troverò, alla fine della mia strada,

ho paura delle prove,

che ancora mi attendono,

 e spero di avere la forza,

per lottare vincere,

 come ogni giorno faccio,

 spingendomi avanti,

 affrontando il mio dolore,

 mascherandolo, con mille iniziative,

 corrodendolo, stringendo i denti,

ma quando mi sento crollare,

 mi chiudo … non per darmi vinto,

solo per recuperare,

quella parte di me ,

che ancora grida … Voglio Vivere.

Ti ho aperto, un altro spiraglio della mia vita …

sappi che vi sono ancora ,

molte porte da superare,

e ancora dolore da provare,

 se non te la senti, lascia stare,

 come ho scritto morire … è la fine del soffrire.

Ho distrutto la mia vita,

con i miei errori,

e non voglio distruggere ,

ne la tua, ne quella di nessuna,

ma solo morire per aver pace ,

di questo mondo,

 in cui la mia anima soggiace, sebbene,

una fievole voce, ancora grida,

voglio vivere, voglio vivere.

Io posso credere alla fantasia,

alle bugie, alle intenzioni?

No! Io credo alla realtà,

quella che stringo fra le mie braccia,

quella cui bacio le labbra,

quella cui carezzo la pelle,

quella in cui amo perdermi.

Scusami, per un attimo mi ero illuso,

che almeno tu … mi avessi capito.

 

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

La fredda logica della verità.

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Una serata splendida,

per chi non l’ha vissuta,

nell’atmosfera temuta.

Entrare nel tuo percorso,

respirare, l’aria di un tuo vissuto,

assaporare per pochi istanti,

il profumo del tuo passato,

è come regalarsi un sogno,

solo per il piacere, di averti accanto,

nella più futile delle illusioni.

Questo, fa parte del gioco della vita,

dove la certezza c’è, le speranze  tante,

mentre le illusioni sono innumerevoli.

La vita, questa misteriosa creatura,

che impariamo a conoscere e capire,

quando è tardi per viverla,

ma mai abbastanza per gustarne,

il sapore del proibito,

un nettare, dal gusto a volte amaro,

come quello della delusione.

Abbiamo una logica spiacevole

più che piacevole … quella della realtà.

L’atmosfera soffusa, invitante, setosa,

lascia fluire l’anima mia,

alla ricerca della tua scia,

inutile sognare, quando,

il nulla puoi sperare.

La vita disegna, l’esperienza insegna,

ma chi conosce e capisce,

soffre la fredda logica della verità.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 22 dicembre 2012 at 09:25  Comments (5)  
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I mali, interiori, della sua realtà.

uomo sotto la pioggia

Questa sera ho voglia di andare,

passeggio, adagio, lungo la riva della vita,

ogni mio passo, viene cancellato,

dall’ abbraccio, di quell’elemento naturale,

che mi ha cullato e amato, nel caldo tepore,

della materna dimora.

Ora sono sulla terra ferma,

ma sento forte, il suo richiamo,

quando la tristezza, mi nasce dentro,

e m’invade corrodendo,

la mia triste serenità,

che combatte, contro ogni opportunità.

Acqua, scivola giù dal cielo,

sono lacrime degli angeli,

che non volano, verso la coltre celeste,

a formare stelle, rubando i sogni di chi,

come me, ogni tanto,

si lascia andare al suo vissuto,

e ama passeggiare,

mentre l’acqua  gli scivola giù,

carezzandogli il viso,

senza capire che quel sapore,

che colpisce i suoi sensi,

non regalandogli piacere,

è il gusto amaro e triste,

dei ricordi che lasciano,

la loro gabbia, per tentare di evadere,

ma poi ricadono giù, perché nulla puoi

contro ciò che è stato,

e nulla potrai, su quanto hai donato.

La gioia più bella della vita,

è realizzare la tua forza,

quando ostenti sicurezza,

e vinci sull’arcano vissuto,

che cerca di condannarti,

a un perpetuo, disinnamorarti.

Vivo perché sono vero,

vivo perché ci credo,

vivo perché combatto,

vivo perché i sentimenti,

sono la più grande forza della realtà,

e nulla può un vissuto goduto,

trasformare, la mia voglia di rinascita.

Io voglio vivere, lottando l’angoscia,

io voglio vivere, vincendo contro l’ardire,

di chi mi vuole costringere, a morire.

La forza di un amore, non ha limiti finiti,

la forza dell’ardore, ancora, conservo con furore,

non ha tempo, ne momento,

vive a dispetto di ogni sgomento.

La vita è solo, di chi combatte senza pietà,

per sconfiggere i mali, interiori, della sua realtà.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Morire … è la fine del soffrire.

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Ho camminato, per pianure,

strade e monti,

ho calpestato mille orizzonti,

alla vana ricerca della verità,

sulla mia realtà.

Ho conosciuto, capito, scoperto,

cosa nasconde l’ipocrisia e cosa mira,

la sua temporanea amnistia,

ho giocato con il tempo,

ingannando, ogni mio godimento,

superando il maestro, in ardimento,

ma ancora, non ho affondato,

la spada della verità,

nella sua realtà.

La sua condanna è certa,

la mia salvezza e incerta,

con assoluta fermezza.

Tutto questo non mi dona,

quello che desidero,

perché non so costruire,

la mia serenità, sulle rovine,

 del tempio dell’ipocrisia,

a dispetto suo, ma a danno,

di chi vive nel tempio,

ignavo della verità,

che non merita,

di espiare colpe non sue,

a danno della sua identità.

Vorrei essere, padrone dell’egoismo,

fautore dell’edonismo,

assertore del lesionismo,

in modo di non aver dubbi,

sulla condotta da perseguire.

Io, sono solo, un’immagine vera,

di un uomo distrutto dal vissuto,

cui tante tendono, non la mano,

ma tutte se stesse,

con intenti belli e suadenti.

Io non cerco la pausa di godimenti,

non cerco la passione del momento,

cerco di far rivivere ,

chi dentro di me, si ostina,

a voler accettare, di non amare,

e che morire  …  è la fine del soffrire.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Ricca di tolleranza.

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Sensazioni nuove, bussano alla mia anima,

non appartengono al mio vissuto,

ne sono figlie, dell’altrui realtà,

forse, quelle immagini diafane,

appartengono,  a un uomo senza età.

Io vivo d’istanti di serenità,

ormai fugaci e lontani dalla mia realtà.

Vorrei che tutto questo sogno,

 assurgesse a una verità.

ma devo stringere i miei pensieri,

schiacciare i miei desideri,

 immolare sull’altare dell’apatia,

la mia vita in nome dell’esistenza,

per poter vivere quest’emozione,

pur sapendo che per me sarà,

un nuovo nocumento,

e affronto la mia verit,à

con un senso di lealtà.

Molto spesso, mi chiedo,

se la mia vita, l’ho mai riconosciuta,

e non giammai rincorso, la mia serenità,

al punto di temere, al suo approdo,

che ella sia la verità.

Amore con dolore,

 ne riconosco e rispetto,

 l’enfasi assoluta,

ma dolore per amore,

non ha alcun valore.

A me resta il dolore, di aver amato,

con estrema sincerità,

a te l’amore, con cui hai giocato,

disprezzando l’altrui realtà.

Ora vivi il tuo dramma,

navighi alla vana ricerca, della tua umanità,

volgi il tuo sguardo, in cerca di considerazione,

ma vieni ripagata, con commiserazione,

questa è la tua condanna,

per quanto hai temuto e non goduto,

tue le colpe, per la tua incertezza,

tua la speranza, di un esistenza,

ricca di tolleranza.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Devi solo porgere le dita.

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Tu, sei come il vento,

 a volte passi e lasci … un commento,

spesso, per molti, sei un tormento,

altre volte, il solo ammirarti,

è un godimento …

non esiste una pura verità,

in questa nostra realtà,

non esiste nulla di assoluto,

tutto è vivere o evoluto,

se l’immagine che hai di te,

non si scompone,

davanti a nessun perché.

La vita, spesso, è l’ignominia,

dei sentimenti puri,

giacché il coraggio non è dei vincenti,

ma dei perdenti,

e chi non sfida se stesso,

non avrà mai il senso della vittoria,

perché le sue battaglie,

saranno vinte dalla sua codardia.

In amore, come in guerra,

si lotta e si conquista,

oppure, ci si arrende,

senza concedersi all’altrui vista.

Questa è la vita di chi crede in se stesso,

di chi lotta, e non per un futile ideale,

di chi non si pavoneggia, nel suo io,

di chi, come tanti,

non viaggia, non vive ma esiste,

e fa della vita, la sua veste.

Tu non sei fra questi,

tu sei una forza impareggiabile,

governata dai suoi umori,

in attesa di una nuova vita,

che se vorrai cogliere,

devi solo porgere le dita.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Io, non dovrò mendicare più … amore.

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La fine della vita, è l’inizio della serenità,

mentre cerchiamo, inutilmente,

di non accettare questa verità.

Lontano, dalla nostra inutile esistenza,

devoluta, alla sofferenza,

crediamo, che il credo del vivere,

sia importante,  per qualcosa,  per qualcuno,

ma chi … se il nulla ti avvolge,

e il silenzio, che hai sempre amato, ti angoscia,

perché devo illudermi, che oltre quella porta,

ci sia un mondo nuovo, fatto di luce,

quando è la verità da accettare,

che oltre, c’è il buio totale,

c’è il grande silenzio,

 arcano, reale, vero, e con esso,

quello che da tempo agogno,

la mia assoluta tranquillità,

la fine di ogni sofferenza

e  nessuno vuole accettare,

con dignità, questa assoluta verità.

Io non ho paura del dopo,

dove, non patirò il dolore,

dove, non sarò schiavo dell’orgoglio,

dove, ogni cosa e ogni misura,

non avranno più alcuna valore.

La pace, la calma, la serenità,

saranno assoluti,

io non dovrò mendicare più … amore.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

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