La semplicità è figlia dell’innocenza.

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Seduto sui miei pensieri,

osservo le nuvole vagare,

si dirigono verso il mare,

e nel mentre,

scaricano lacrime di dolore,

si dirigono verso un mondo,

dove amore fa rima con colore.

Un arcobaleno di valori,

divide il mare da me,

mentre dietro di lui, si erge,

l’imponente sole.

Cosa rappresenta, questa mia visione,

     cosa vuole dirmi, quest’apparizione.

Difficile interpretare un sogno,

quando nasce  e si governa,

 sotto i tuoi occhi,

dove inizia, la comprensione,

dove finisce, la suggestione …

non voglio chiedermelo,

voglio continuare a sognare,

 anche se devo, mio malgrado realizzare,

che la notte …  è l’amica, con le stelle,

il giorno …  è presente, con la luce,

 e se la vita è velata dal mistero,

molte incertezze, sono parte del vero,

che illusoriamente vogliamo credere

che nulla sia, come ci appare,

perché è più bello pensare e sperare,

 che fra un po’, il tutto sfumi,

al primo alito di vento.

Vorrei tanto che quel mare,

rappresentasse il tuo amore,

quell’arcobaleno,

i colori del tuo viso,

ogni volta che lo carezzo,

nei miei pensieri, con un bacio.

Un umile, semplice bacio,

per molti una promessa,

per altri una presentazione,

effimera e sincera,

di cosa vuoi tu, dalla tua vita.

Chi lo sa!

Tu credi di dominare,

ma sei solo succube, del tuo potere,

e quando un di, dal tuo trono ti desterai,

forse capirai,

che la semplicità è figlia dell’innocenza.

© Copyright 2013 Raffaele Spera. All rights reserved.

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Un’unica vera realtà.

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Sono solo, in quest’angolo buio,

della mia vita ad ascoltare,

colui che ha voce, per pochi …

vi chiederete chi … il silenzio.

Io non temo di ascoltarlo,

sapevo, che un giorno, sarebbe accaduto.

Si può sfuggire, all’illusione del cambiamento,

asservendosi alla realtà, come forma di viltà,

ma non a quella della verità,

che all’improvviso ti stringe a se,

facendoti quasi soffocare,

non per toglierti il piacere divino,

ne per asservirti al tuo destino,

solo per parlarti, per rimembrarti,

quello che i tuoi occhi vedono,

quello che le tue orecchie ascoltano,

ma non percepiscono,

sono questi, i segnali della vita.

Un abbraccio, un attimo d’intimità,

ti regalano segni della realtà,

ti parlano e tu non ascolti,

ti carezzano, non reagisci,

ti sussurrano parole soavi,

che tu lasci vagare,

per poi lasciarle andare.

Hai paura della novità,

hai paura di soffrire,

ma non hai paura di morire,

vivendo senza amore.

La vita, come puoi tu, rappresentarla,

come potresti dire, di viverla,

se rinunci, alle sue lusinghe,

al suo richiamo, ai suoi … ti amo.

Il mezzo, non sempre è la parola,

per proferire l’amore,

spesso si proietta su di te,

con una luce velata dai perché,

ma ti poni mille domande,

e non vivi l’emozione.

Il suo, non vuole essere,

il canto di una sirena,

quando tu per lei, sei una pena,

un’immagine, d’immane sofferenza,

cui non c’è spazio, per la sua indulgenza.

L’amore si vive e non si comanda,

l’amore si gusta, nel pieno del suo sapore,

nell’attimo in cui il tuo … e il suo umore,

si sposano fra loro, nella calda intimità,

di un’unica vera realtà.

© Copyright 2013 Raffaele Spera. All rights reserved.

Non ci sei più.

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Voglio della mia vita,

amare i risvolti, degli angoli smussi,

per cercare nelle pieghe,

cosa ancora, riserva per me.

La mia non è una speranza,

cui aggrapperei l’ignoranza,

l’illusione della percezione,

di un sogno che si avveri,

per scoprire i miei misteri.

Oggi mi sono fermato,

 e per un attimo ho sognato,

da troppo  non vagavo,

lontano dalla mia realtà,

da troppo sfuggivo,

volutamente alla verità.

Ho urtato contro la tua innocenza,

ho conosciuto la tua coscienza,

ho vissuto, per un attimo,

 la tua incertezza,

ma ho capito, con fermezza,

che l’amore non è un mistero,

solo un cristallo di vapore …

caldo per il suo tepore,

ardente quando è sconvolgente,

suadente quando è pertinente,

alla coppia, agli amanti,

non inteso come concubini,

ma genuini, veri e d’anima affini.

Un vapore per la sua seriosità,

per la sua vischiosità,

 in quei attimi,

in cui gli umori s’uniscono,

i corpi s’avvinghiano,

 in cui le virtualità, vibrano nella realtà.

La sua delicatezza è pari,

alla sua fermezza,

 saggia, decisa, concisa,

l’ondeggio dei corpi,

alla ricerca dell’univoco piacere,

che da all’amore il piacere di vivere.

In quel sogno c’eri tu,

 e solo adesso m’accorgo

che non ci sei più.

© Copyright 2013 Raffaele Spera. All rights reserved.

La sua consapevolezza di non amare.

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Vorrei volare, la, dove sei tu …

non ruberei niente di te,

non prendo mai,

quello che la vita, non mi regala,

io non so rubare, il sentimento,

ne domarlo se non con ardimento,

amo viverlo, con reciproco godimento

e solo dopo averlo conquistato e meritato.

L’amore si assurge a dolore,

quando ha paura di volare,

ma con te, la paura scompare.

Attraverso il tempo,

supero le nuvole e muto gli ostacoli,

e con un fievole abbraccio,

ti cingo a me dicendoti …

Voglio di te la parte più bella,

non quella regalata a una stella,

non quell’attimo, rubato ai tuoi sospiri,

quando ti adagiavi, sul mio corpo,

limandone i contorni, con le tue labbra,

tracciandovi il segno, del tuo passaggio,

con la lasciva, scia, del tuo calore,

a ponderare i confini del tuo amore.

Vorrei quegli attimi eterni,

in cui le tue parole,

 carezzavano uno dei miei sensi,

quando  sostavi nel carezzar, con il tuo gusto,

la mia imperiosità, erta al tuo cospetto.

Io fedele, ricambiavo gli umori e il piacere,

regalandoti attimi, d’inebriante passione,

che accomunava, questo nostro amore,

ricco di vita e voglia d’amare con ardore.

Potrò mai cancellare un vissuto,

potrò mai annullare una parte di me,

potrò mai credere,

che il tutto è stato un sogno,

potrò mai accettare che la vita,

nasconda, nelle pieghe dei suoi perché,

ancora dramma e dolore per me.

Io ho voglia di rivivere l’amore,

io ho voglia di rivivere, la mia vita,

io ho voglia di donare, una parte di me,

nel modo e nel mondo che piacerà a te.

Io non voglio illuderti … ma amarti,

non voglio rubarti l’innocenza,

regalandoti un illusione,

ne violare il tuo candore,

in assenza, di una carezza d’amore.

Il tempo è nemico dell’esistenza

e amante dell’impazienza.

Io non ho fretta di credere,

ho solo voglia di rivivere l’amore,

senza, nulla elemosinare.

Chi ama dona e non chiede,

perché riceve amore

nelle più piccole occasioni, della sua realtà.

Quando, nella tua vita manca,

il senso della tua realtà,

vuol dire che non vivi più,

anche se il tuo cuore pulsa,

e la tua mente pensa,

non sei tu, l’artefice del tuo dolore,

ma solo di chi non sa

donarsi e donare amore,

non per incapacità nel dare,

ma per la sua consapevolezza … di non amare.

© Copyright 2013 Raffaele Spera. All rights reserved.

Briciole di vita.

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Fermo la mia vita, per un attimo,

giusto il tempo, di tirare,

le somme del mio vissuto,

fare l’analisi, di quanto ho dato,

e sperare di vedere,

cosa ho ricevuto …

L’amarezza mi assale,

la tristezza mi appaga,

la realtà scopre il vuoto,

che è dentro di me.

Un’ombra del passato,

un sogno non vissuto,

ne dimenticato, rivive in me.

Lotto contro l’impossibile verità,

di chi sa, che soccombere,

equivale a uccidere l’innocenza.

Guardo da lontano, la sera che sfuma,

e mi accorgo di quel sole,

che scompare nel reale.

Così realizzo, che ciò che nasce muore,

e poi rinasce in una nuova vita.

Tutto questo, dovrebbe,

liberare la mia incertezza,

invece, affonda la mai voglia di vita,

all’insegna dell’incomprensione,

dell’altrui ragione che si prevarica

dei diritti, senza meriti,

e parla d’amore, senza mai donare …

solo chiedere.

L’amore, troppo spesso, è come i sogni,

muore con l’alba, e risorge al tramonto.

Vorrei solo vivere,

e non per un giorno,

che non appagherebbe il dolore,

non mi darebbe la misura del calore,

di un amore mai vissuto, ne goduto,

che oggi la vita mi offre, senza costrizioni,

in cui abbandonare le mie vesti,

per vivere l’amore

come, l’anima di chi ama vuole,

in cambio solo, di briciole di vita.

© Copyright 2013 Raffaele Spera. All rights reserved.

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