Il nocchiere del tempo.

 

Attendo ogni attimo

di ogni tormento,

ne vivo l’emozione e la passione,

sono indivisibili ma indispensabili.

Ditemi come immaginare

un cielo senza stelle,

un mare senza vita

un alba ed un tramonto senza sole,

è come parlare d’amore

senza anime perdute.

Ogni corolla nasconde un profumo,

ogni fiore ha un suo colore,

ma unico è l’amore.

Io traghetto sentimenti

fra le anime dei naviganti

in questo mare di vita vissuta.

Ecco perché mi hanno definito …

il nocchiere del tempo.

Copyright 2018 RaffaeleSpera.

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La tua esistenza

 

 

Eccomi a te

immagine diafana di una pausa del tempo,

ascoltami

non mi è facile dirti quello che ho dentro.

Un rio scorrendo diventa un fiume

e nel percorso potrebbe essere una cascata,

oppure un lago ma di certo sarà un fiume

che terminerà nel mare.

Tante persone si specchieranno,

altre si bagneranno,

in molti si disseteranno,

ma pochi capiranno

che quel solco chiamato letto

è il percorso della vita.

Ama ogni attimo della tua esistenza

perché se ti è dato di vivere

è un dono della natura,

madre assoluta della nostra vita

e bruciarlo con pensieri negativi

rende inutile un dono così prezioso.

Ama te stessa prima della tua vita,

perché se ella esiste lo deve a te,

come tu devi alla vita la tua esistenza.

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In un gemito d’amore

Aiutami a trovare il paradiso,

so che esiste ma non so dove lo troverò,

seguo una scia di vita

che viene da te,

guardami senza sfiorarmi,

desiderami senza toccarmi,

usa una piuma per carezzarmi,

frena il tuo ardore e lascia che sia il tuo amore

a vivere per te.

So bene che è solo quel momento in cui i sensi,

raggiungono gli apici della galassia del piacere

per poi scemare senza soffrire

ma voglio che il tempo si fermi,

quando si stringeranno le nostre mani,

nell’attimo i cui i nostri corpi si fonderanno

e la gioia si trasformerà

in un unico gemito d’amore.

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Senza pentimenti

Mi guardi senza parlare,

ascolto il tuo silenzio

raccolgo le tue lacrime,

rubo i tuoi respiri,

valico ogni consenso

senza il tuo assenso …

Immobile attendi un mio commento

ma lascio a chi sa dialogare,

cos’è che ti tormenta

se non il rifugio delle parole

dove un eco fa rumore

e ogni attimo ha un nuovo sapore.

Io ho voglia di amarti

desidero di te un bacio

che sappia di rose

vellutato, amorevole, delicato

ti ho donato ogni mio attimo

per riviverlo ogni momento,

amami non per godere

ma per vivere una storia senza tempo.

Le domande senza risposte

 lasciamole a chi non riconosce

l’esistenza dei sentimenti

senza pentimenti.

 

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Amare per la prima volta

 

Eccomi a te vessale dell’amore,

un pargolo ti offre il suo cuore,

carezzami sul talamo del candore

così mentre ti guardo

ammiro i tuoi confini,

ma ciò che appaga il mio sguardo

stimola i miei sensi,

sei soffice come una nuvola,

candida come la luna.

Carezzo la tua pelle

con i miei baci,

traspiri sentimenti nel mentre

ergo un solo desiderio,

amarti non è più un mistero.

Cercata fra mille anfratti,

amata solo nei sogni

adesso è il  momento di viverli.

Una pausa tra l’eterno e il reale

sospesi da un bacio

le nostre mani s’intrecciano,

il sensuale gioco inizia,

lasciati guidare dal tuo amore,

amare è vivere ogni attimo

con tanta emozione.

La tua pelle mi ricorda le corde di un violino

che vibrano alle carezze di un crine di cavallo,

tu giaci in tutto il tuo ardore,

ma mi tengo stretto il tuo cuore.

Amare  non  è mai stato bello

come nell’attimo in cui,

tu conosci cosa significa amare

un uomo che brami non per passione,

un essere conosciuto nel vuoto

di una profonda ferita

arginata dal tempo

carezzata dalle sue parole,

tu cosciente di quello che vuoi

offri la porta della vita

a chi ti ha fatto rinascere

ed amare per la prima volta.

 

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Ogni attimo vissuto al presente

 

Ho scelto il silenzio,

quale compagnia della mia vita,

ho scelto chi non ti lascia, non ti abbandona

chi affronta con te, le tue paure

chi non giudica e non critica

ma osserva senza replicare.

Imparo ogni giorno dal mio Io interiore

a vivere la mia vita inorridita

davanti alle molteplici assurdità.

Un giorno sarò un lontano ricordo

e chi mi vivrà amerà il mio ricordo

come il suo presente.

Quando questo accadrà

vorrà dire che non sono vissuto invano

a qualcuno ho insegnato

che il tempo paga per le tue battaglie,

quelle combattute con coraggio

senza far ricorso mai alle bugie,

o alle maschere sul viso,

quelle vissute in nome dei tuoi principi,

quelle in cui il tuo vessillo

sono stati i tuoi ideali.

I tuoi figli neanche lasceranno un fiore

sulla terra che copre il tuo corpo

racchiuso in un legno destinato a marcire

perché come sempre hai detto …

siamo nati per morire

vivere è un lusso per pochi

ed io non sono mai stato fra questi.

Vivere è emozionarsi

davanti alla tenerezza,

piangere senza capirne il motivo

asciugare quella goccia di umido dolore

che è sgorgata all’improvviso

osservando l’alba di un nuovo giorno

come se quello fosse

il tuo ultimo sentimento

non conoscerai più  il calore del suo corpo,

il battito del suo cuore,

il tempo dedicato a dirle amore.

Vive e vivrà ancora con te

la voglia di gridare a questo mondo

di stupidi ignavi,

amatevi come se fosse la prima volta,

non temete il buio anche se amate la luce,

nulla è per sempre

ma solo ogni attimo vissuto al presente.

 

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Il piacere all’acme del godere

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Scivola giù come una goccia,

non avere fretta di raggiungere,

la meta finita,

scivola carezzando,

senza spingere,

 ma non senza osare.

Lascia respirare il mio corpo,

amarti è  vivere … donarti.

I sogni sono le realtà,

che si rifuggono tra i veli della notte,

ma nessuno ha mai sancito ,

quello non dichiarato,

 se vuoi godere di ogni tuo atto,

vivi ogni tuo attimo,

perché chi ha paura di volare,

non potrà mai amare,

senza confondere il senso con i sensi.

La natura dell’essere,

è sempre quella di seguire,

le proprie idee,

per raggiungere il proprio avvenire.

Scorri seguendo gli angoli,

la goccia che dall’alto cade,

giù si raccoglie,

non ha una strada per finire la via,

sormonta senza pudore,

ogni pianura ed ogni collina,

prima di confluire,

in quella strana flessura,

dove due mete di carne,

indicano l’arcano,

il piacere non umano,

dove si sosta il giusto tempo,

preparando il godere del tormento,

dove la strada ormai è appagata,

il piacere non è dovere.

Chi ama dona mentre l’amato,

appaga chi ha donato,

di se ogni anfratto,

cedendo il piacere all’acme del godere.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

All’insegna del dolore interiore

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Un estate vola via,

e con essa la vita mia,

portando con se,

 qualcosa di me.

Un attimo del tempo,

 una pausa della vita,

il mistero più grande,

di questa realtà infinita.

Cerchiamo risposte,

ai nostri errori,

ma non  poniamo limiti,

ai nostri dolori,

ogni volta che affrontiamo la conoscenza,

schiava della reminiscenza.

Vorrei vivere per amare e gioire,

senza correre fra gli anfratti della falsità,

dove in nome dell’estremo,

tutto ci appare sereno.

Confondiamo il sesso con il piacere,

i sentimenti con gli avvenimenti,

senza gioire della scoperta,

di una nuova storia,

dove la vera gloria,

non è il vivere l’amore senza rigore,

senza progetti e mete,

che ne inficiano il potere,

ma di far rinascere ciò che non muore,

quando una storia si chiude,

all’insegna del  dolore interiore.

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Dove tutto era stato violato

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Quando l’ultimo attimo di vita,

sarà ancora mio,

un pensiero sarà ancora tuo,

sappi che non smetterò di viverti,

sin quando avrò bisogno di te,

che sei il senso dei miei perché.

Vedrò in quell’attimo,

la fuga dei ricordi,

che come onde del mare,

si rincorreranno,

senza un attimo di sosta.

Vivere attimi d’amore,

spoglia la mia anima,

dal nudo dolore,

rincorrendo la meta più ambita.

Scivolano le mie dita,

sulla tua pelle,

alla ricerca di nuove sensazioni,

per regalarti nuovi sospiri.

Scriverò con una penna speciale,

i nomi più belli,

che ti ho donato,

ogni volta in cui ho capito,

che carezzare è il primo modo di amare.

Io non voglio rubare i tuoi sentimenti,

tu non devi vivere di pentimenti,

ogni attimo mio sia tuo,

come le parole che ti rubo,

ogni volta che ti bacio,

sfiorando le tue labbra,

con la mia umida lingua.

Voglio preparare ogni anfratto,

senza renderlo astratto ma reale,

perché l’amore si vive,

 e non si sogna come un bisogno.

Lascia che ti scriva cosa sia amare,

rendendo talamo dell’amore,

ogni luogo in cui siamo liberi di dare,

ognuno quello di cui sa amare.

Il male minore è il colore,

sbiadito dal tempo,

che non attinge più nei sentimenti,

ma nei suoi pentimenti.

Vivimi, senza sosta,

senza aspettare che il tutto,

sia la posta da pagare,

 per rendere unico questo colore,

dove i nostri corpi, fusi in un abbraccio,

si chiudono conoscendo il volere,

di due esseri lasciati e amati,

da una nuova anima,

rinata dalle ceneri del passato,

dove tutto era stato violato.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

Ogni attimo attimo di verità

nevesahara

Non riesco a non ammirare,

il nascere della vita,

che vibra sulle tue parole,

sillabate con ardore.

Mentre vivo dei tuoi sospiri,

mi nutro delle tue parole,

godo delle tue carezze,

instancabili come le mie incertezze.

Tutto è ancora una volta un sogno!

La strada che ho percorso,

lastricata dalla delusioni,

è stata la mia prigione,

dove ho incantenato,

per l’altrui volere,

i miei desideri,

tradendo la mia voglia di volare,

oltre le semplici parole,

creando dal nulla,

un senso ai miei tanti perché.

Oggi solo con i miei ricordi,

vivo del mio presente,

cercando di non confondere,

la tristezza dell’abbandono,

da me voluto come scelta dovuta,

con la severità di un nuovo amore,

che vuole l’anima mia,

legata ai dubbi delle verità mancate,

delle bugie nascoste,

delle speranze deluse.

Un giorno la neve potrebbe,

cadere sulle rosse dune,

arse dal sole,

 bruciate dall’assenza di vita.

La mia anima è quel deserto,

la neve è l’impossibile reale,

la vita bruciata, sono gli anni vissuti.

Oggi ho con me una dura realtà,

che ogni giorno lapida la mia morale,

per costringerla ad accettare,

che non si può vivere di sogni,

ne di chi professa amore,

senza convivere nella tua realtà,

ogni attimo di verità.

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