Poesia tua

Voglio lasciar vagare la mente

ingannare i miei pensieri

dimenticare il mio dolore,

così raggiungerò la pace

dove ogni senso tace

e avrò realizzato che per vivere

bisogna abbandonare il passato,

per gustare il presente.

Ascolto il tuo silenzioso dolore

mentre mi leggi sento l’odore

della tua voce,

non scappare, non puoi,

non questa notte che so di seta e tu di follia.

Se solo tu potessi sentirmi,

se solo potessi averti,

tra le mie braccia per un attimo,

darei spazio alla mia follia d’amore

che nasce con te, vive di te e si nutre di te.

Chiudi gli occhi baciami

e nello stesso istante sorridimi.

Sono pronta a sorriderti,

sono pronta a mostrarmi, attraversarti, disegnarti.

Adesso dimentica il buio

perché le mie dita sanno di poesia

poesia tua.

© Copyright 2018 Raffaele Spera. Annamaria Pollina. All rights reserved.

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La tua vita alla mia

Il tempo mi ha trasformato,

la tua vivacità contagiato,

sentirti vivere e crescere in me

è stata la consacrazione

della mia adorazione.

Nove mesi di attesa,

hanno maturato

la mia rinascita,

il tuo primo vagito

mi ha realizzato mamma,

ma quando ti ho avuto

tra le mie braccia,

avidamente e ansimante

hai cercato le mie mammelle,

per darmi il tuo primo bacio.

Amore la mia prima parola,

sentire il mio nutrimento

fluire nella tua bocca,

mentre le tue dolci labbra

succhiavano generosamente

dal mio capezzolo,

mi ha donato un immenso piacere,

espressione dell’amore

che giorno dopo giorno

univa la tua vita alla mia.

 

Copyright 2018 Raffaele Spera All Rights reserved

 

Confessare la verità

Se hai voglia di parlarmi

ti ascolto,

se hai voglia di vedermi

ti aspetto,

se hai bisogno di un abbraccio

ti offro le mie braccia,

se hai bisogno di silenzio

ti offro la mia anima.

Ogni giorno nasce un ponte

tra il passato ed il futuro,

ognuno è libero attraversarlo,

il presente è l’immagine inesistente

che raccoglie e mai dona,

chi usa il coraggio apprende

chi si nasconde

difende se stesso dal suo ego

ma confonde

un sogno con la sua fantasia

senza il bisogno

di raccogliere dalla sua vita

l’offerta che vede

perché la sua presunzione

supera ogni azione.

Viaggiare con il pensiero

è il modo migliore

per ampliare i limiti della propria mente.

Scivolare nell’apatia

è il rifugio dell’intelletto

che cerca risposte

che mai avrà

se non il silenzio di chi non vuole

confessare la verità.

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

Non ha più volontà

 

Raccontami del tepore

che traspira dalla tua pelle,

raccontami di te

che sai già tutto di me,

immagina un fiore,

al massimo del suo splendore,

emana colori e odori,

che inebriano a distanza,

senza alcuna tracotanza.

Osservami quando ti ammiro,

ogni mio sguardo è un sospiro,

davanti alla tua bellezza,

cadono i veli del mio timore,

e fai di me la terra feconda

dove il tuo seme germoglierà.

Amami senza domande,

carezzami senza perdermi,

baciami senza rubarmi il respiro,

trasforma la mia paura

in una notte oscura

dove la luna ci sorprenderà

avvolti tra le braccia

di chi non ha più volontà.

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

Vostra figlia …

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Apro gli occhi alla vita,

scrivo con il mio pensiero,

il mio domani.

Nell’attesa di dare forma,

ai miei sogni.

ascolto in silenzio,

i rumori che pizzicano i miei sensi.

Il buio mi è amico,

il caldo tepore mi culla,

mentre una voce mi chiama,

 e mi racconta di quello che sarò,

vorrei allungare le mie manine,

toccarla, carezzarla,

e dirle …. grazie per quanto  mi hai donato,

ma non so ancora parlare,

grazie per la dolcezza delle tue parole,

grazie per volermi bene senza conoscermi,

so bene di essere parte di te,

so bene che sono il frutto di un amore,

non di una passione,

tienimi fra le braccia per favore,

non dirmi nulla se a volte tremerò,

per strilla senza senso,

tremerò per movimenti bruschi,

tremerò per la paura di qualcosa,

 che ancora non conosco,

sono un anima vestita di carne,

colorata di rosa,

a cui hai dato un nome,

che mi accompagnerà per tutta la vita,

 come spero, la vostra presenza.

Io non chiedo che una briciola di affetto,

un mix di tenerezze,

una carezza d’amore,

io chiedo gesti oltre le parole,

e datemi il piacere di dirvi grazie,

per questo regalo che ha un lungo percorso.

Tenetemi per mano,

ognuno per la propria metà.

Vostra figlia …

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

L’amore ne è il giardiniere

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Le carezze senza tempo,
di baci vellutati,
che sinuosi scivolano sulla tua pelle,
per accordarsi al tuo piacere,
nel gemere senza godere.
Raccontano un vissuto,
che viola il perduto,
vivere per donare,
conoscere ed amare,
vivere per scoprire,
nuovi modi per gioire,
nuovi amplessi,
nati dalla fantasia di chi gode,
al veder fremere di piacere,
quando una piuma sfiora,
le vette erette e l’irto pube,
prima di scivolare fra le braccia,
della rosa color tea,
dal sapore di miele fruttato,
per il piacere generato.
Questo è il connubio più desiderato,
in cui ogni anfratto,
si apre senza sforzo,
all’abbraccio che attrae,
alle labbra senza ali,
vittime spontanee,
di un amore senza tempo,
votato al suo maggior piacimento,
dar vita chi riposa,
dar colore a tutto ciò che è rosa,
senza spine e senza stelo,
per gustarne ogni misura,
ed assecondare l’altrui arsura.
Questo è amare con amore,
non c’è malizia, nessuna pigrizia,
si lasciano andare i sensi,
che ad uno ad uno,
esprimono il loro assenso,
nel prato del piacere,
dove l’amore ne è il giardiniere.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Vorrà definire per se

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Approdo,
dopo un tratto del tempo,
su di un’isola il cui nome non so,
lascio andare il mio bagaglio,
alla marea che si ritira,
ed inizio la scoperta di una nuova vita.
Ogni naufrago ha una sua isola,
dove poter rivivere la sua realtà,
perché la vita è una storia senza tempo,
dove ogni essere ritrova il suo Se,
nell’attimo in cui fa sue le sue scelte,
rinasce e muore per vivere,
con chi ha scelto la sua vetta,
senza meta e senza fretta,
purché ad amare ci siano due anime,
senza interessi, ne fini o scopi.
I sentimenti non sono mai pentimenti,
quando si sceglie di viverli,
non ci si racchiude nel proprio corpo,
si aprono le braccia ed ogni strada,
al piacere di amare chi ci ama.
Ho scoperto in un mondo lontano,
senza alcuna ricerca,
quest’isola cui darò il nome,
che la parte più bella di me,
vorrà definire per se.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

L’altra metà

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Fasciami gli occhi,

e vestimi delle tue carezze,

mentre le note dell’amore,

saltano sul pentagramma della vita,

canta questa canzone,

fatta da gemiti e sospiri,

dove anche l’aria ha i suoi sensi,

perché nulla ha vita,

 se nessuno,

soffia con dolcezza,

 e senza amarezza,

sulle vette irte,

vellutate dalla passione.

 Regaliamo i nostri corpi all’audacia

che non è sinonimo di perdizione,

ma solo un coro di emozioni.

Viviamo quest’attimo,

ricco di verità,

senza rammarico e senza età,

la vita ha un suo corso,

l’amore un suo percorso.

Ora ti lascio meditare,

sulla parola amare,

mentre ogni istante,

che carezzi i miei pensieri,

le tue membra stanche,

rivivono il sogno vissuto,

in una notte surreale,

dove una camicia vuol coprire,

l’estate della vita,

fatta da chi ama senza pentimenti,

rimembrando i tormenti,

che ci hanno a lungo separato,

prima di aver superato,

il ponte della ignominia,

per le altrui falsità.

Ora hai di me una visione tua,

che ti perpetua nell’anima,

ti scivola sulla pelle,

e sei libera come l’aria,

di volare fra le braccia,

 dell’ amore di chi è,

la tua perfetta ed assoluta verità,

perché rappresenta,

della tua anima … l’altra metà.

© Copyright 2015 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

Amare è l’essenza del dare.

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Io e te racchiusi,

tra le altrui braccia,

io e te ancora sopiti,

dopo una notte d’amore,

quando liberi da ogni rancore,

abbiamo lasciato vivere,

il nostro ardore.

Sarà la prima brezza,

 a sostituire le nostre carezze,

sarà ancora un bacio,

a dare spazio alla giornata,

sarà ancora l’amore,

a illuminare il nostro cuore.

Quanta agonia e quanta tristezza,

prima di vivere, in un attimo,

la storia di una vita,

legata alla speranza,

di cui giammai,

 ne abbiamo avuto riluttanza.

Oggi in un sol guscio,

è racchiuso il nostro passato,

perché quello da sempre desiderato,

in una notte è stato realizzato.

L’amore vive in questi momenti,

in cui un attimo,

equivale a un sogno,

che non darà luogo a rimpianti,

ma vivrà con noi, nel ricordo,

del mondo in cui abbiamo dato,

senza aver mai capito,

che amare è l’essenza del dare.

© Copyright 2014 Raffaele Spera. All rights reserved.

Assoluta serenità.

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Cerchiamo sempre lontano,

quello che abbiamo, a portata di mano,

inutile asciugare, le lacrime del vissuto,

assurdo piangere, ciò che si è perduto,

nulla ti è mai regalato,

e nulla ti viene, se perso, ridato.

Allora lascia scivolare,

l’amaro che scorre,

ormai è tardi per recuperare,

vivi della vita, il bello che puoi e vuoi.

Il dolore e la paura, nascono con te,

la solitudine è amica di chi soffre,

piangere sembra uno sfogo,

ma se del vissuto nulla hai imparato,

e il perduto ha assunto l’immagine,

dura, impropria e grave del rimpianto,

 non ti servirà l’incanto,

 a regalarti la verità, della tua realtà.

Tu piangi ma non hai ancora capito,

che chi erra sa,

  quello che ha perso,

sa, quello che non ha dato,

ma non realizza che ormai,

 appartiene al passato,

e ciò che  dalle sue braccia cade,

mai più ti sarà ridato.

Allunga la tua mano verso la mia,

abbracciati alla vita mia,

goditi gli attimi, che la realtà ci regala,

non curarti del giudizio,

di chi gode, dell’altrui infelicità,

e vivi questa parentesi, di assoluta serenità.

© Copyright 2013 Raffaele Spera. All rights reserved.

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