Amare per la prima volta

 

Eccomi a te vessale dell’amore,

un pargolo ti offre il suo cuore,

carezzami sul talamo del candore

così mentre ti guardo

ammiro i tuoi confini,

ma ciò che appaga il mio sguardo

stimola i miei sensi,

sei soffice come una nuvola,

candida come la luna.

Carezzo la tua pelle

con i miei baci,

traspiri sentimenti nel mentre

ergo un solo desiderio,

amarti non è più un mistero.

Cercata fra mille anfratti,

amata solo nei sogni

adesso è il  momento di viverli.

Una pausa tra l’eterno e il reale

sospesi da un bacio

le nostre mani s’intrecciano,

il sensuale gioco inizia,

lasciati guidare dal tuo amore,

amare è vivere ogni attimo

con tanta emozione.

La tua pelle mi ricorda le corde di un violino

che vibrano alle carezze di un crine di cavallo,

tu giaci in tutto il tuo ardore,

ma mi tengo stretto il tuo cuore.

Amare  non  è mai stato bello

come nell’attimo in cui,

tu conosci cosa significa amare

un uomo che brami non per passione,

un essere conosciuto nel vuoto

di una profonda ferita

arginata dal tempo

carezzata dalle sue parole,

tu cosciente di quello che vuoi

offri la porta della vita

a chi ti ha fatto rinascere

ed amare per la prima volta.

 

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

Del nostro avere

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Lasciamo che a volare
non siano le nostre menti,
sulle ali della fantasia,
ma oggi, adesso,
siano le nostre carezze.
Un volo radente
che sfiori la pelle
dandole un brivido
scuotendone il piacere sopito,
armandone il desiderio,
represso da tanti stupidi moralismi.
Viviamo quest’amore
onorandolo in ogni angolo,
senza dimenticare
che è la scoperta
il piacere più grande
del nostro avere.

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

Supera il perduto

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Vado via, scelgo una strada,

che dia un senso alla mia vita,

prima che la scelta sia finita,

non ho rimpianti del perduto,

se non per i germogli lasciati.

Voglio credere che quello che resta,

del mio residuo tempo,

sia tutto da vivere.

Ho diritto ad una nuova occasione,

tradito nei sentimenti,

violato nella sua anima,

offeso nella morale,

 vago senza luce nel buio,

seguo, come sempre,

 la luce dei miei sentimenti,

 sbiaditi ma non avviliti,

si combatte per vivere,

non si giace per sopravvivere.

La realtà è l’immane verità,

contro cui cozza ogni falsità.

La mia vita ama la sensualità,

espressa da poche, nelle parole,

nei gesti e nell’intimità,

dove ha libero spazio la voluttà.

Nessuna fragranza ha la sua essenza,

nessun desiderio, appaga,

chi ama senza pudori,

perché basta la semplicità,

dell’esser sinceri,

 a dare un senso ad ogni storia.

La vita è fatta dal passato,

ma va vissuta nel presente,

senza considerare,

le lacrime amare,

consegnate al mare,

perché la bellezza del vissuto,

supera il perduto.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Boccata di vita

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Ho perso tutto ,

ma non ancora la voglia,

 di combattere, di vivere.

La vita ha una sua storia,

che vira  ogni  volta,

che si affronta  un nuovo perché,

non importa se troveremo la risposta,

ne le lacrime che verseremo,

le risposte saranno solo parole,

mentre le lacrime si asciugheranno,

negli occhi dove nasceranno.

Voglio combattere,

 la mia più grande paura,

di perdere l’ennesima battaglia,

 soffrire senza amare.

Il desiderio della vita è solo uno,

assaporare il sapore del mare,

l’amaro colore,

di chi è alla ricerca della sua,

conoscenza interiore,

per rifiorire nell’amore.

Vivrò a dispetto del dolore,

lotterò per fronteggiare il valore,

eviterò il tempo,

nemico immortale,

del silenzio ove mi rifugio.

La mia non è una resa,

ma solo una temporanea,

 conoscenza della mia verità,

mentre fumo la mia ultima,

boccata di vita.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved

I suoi tanti errori

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Incontrarsi oltre il tempo,

il desiderio del momento.

Mentre vivo la mia vita,

dove il  nulla  è definito.

Vivere è l’incanto della nascita,

dove la scoperta,

è alimentata dalla curiosità,

di esplorare la realtà,

in tutte le sue verità.

Oggi più non vivo,

e nulla attendo.

Ho una tela e la sua cornice,

i colori sono sbiaditi,

dai troppi perché,

che come granelli,

lasciati in balia dei miei pensieri,

si sono raccolti nel deserto,

della mia solitudine,

rifugio opportuno,

prima di rinascere, dentro di me.

Vorrei lasciare questo arido deserto,

dove le delusioni,

 mi hanno scaraventato ,

 ed io ivi rifugiato,

per provare a ricostruire,

quello che resta di una esistenza,

votata all’altrui piacere,

mentre il mio sapere,

era barattato per serenità.

Viviamo senza conoscere,

ma ancora più gravemente,

evitiamo di scoprire,

ciò che siamo e cosa siamo,

ogni attimo donato,

spesso è sprecato.

I momenti vanno si vissuti,

ma in simbiosi con i sentimenti,

origine di tutti i nostri pentimenti,

di chi ha barattato l’amore,

con il suo dolore,

reduce da una strada,

senza meta dove più non scorgi,

il suo inizio ormai perso,

nel vissuto senza tempo.

Quella distanza ti avvicina,

ogni giorno che passa,

al lungo salto nel vuoto,

dove ognuno troverà,

 quello in cui crede,

per nascondere le sue paure,

pur riconoscendo

di non poter più correggere,

i suoi tanti errori.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Ti amo sino ai limiti del tempo

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Nulla accade,

se uno dei due non vuole,

il desiderio di amare,

nasce dal piacere di donare,

all’altrui un attimo di serenità,

una parentesi fuori dal tempo,

dove spogli della realtà,

ci si dona all’altrui voluttà,

per il piacere di condividere,

un sentimento che nessuno potrà,

mai far suo a metà.

Lascia sulla riva del passato,

le spoglie grigie della tua esistenza,

mentre ti lasci carezzare,

dalle mie mani,

che come il mare scivolano,

fra le tue pieghe,

che solo adesso,

respirano la verità ….

quella di vivere l’amore,

 senza alcuna proibizione,

senza alcuna costrizione,

perché questo sentimento,

non conosce il pentimento.

Sei distesa libera dall’attesa,

sulla riva che divide,

la fantasia dalla realtà,

socchiudi gli occhi ed attendi,

che le labbra mia,

sfiorino la pelle tua.

mentre io, come l’acqua del mare,

 scivolo lentamente su di te,

coprendoti di dolci carezze,

che generano generose sensazioni,

non futili perversioni,

che spariranno dopo l’amplesso,

e di loro ci sarà solo un vago ricordo,

perché chi vive alla ricerca del piacere,

non può conoscere e capire,

il dolcissimo significato,

 della parola amare.

Vivere senza conoscere rende felice,

chi fa del sesso la sua ragione,

ma distrugge chi fa dell’amore,

il suo essere.

Io sono il tuo amare,

che vuole scivolare,

 in ogni tuo angolo proibito,

dove mai si esprime la parola … ho finito.

Tu non sei un oggetto,

ma il senso puro dell’amore,

che voglio vivere,

attimo dopo attimo,

senza correre …

amare non è una gara verso il piacere,

ma una comunione di corpi,

dove le membra si fondono,

gemendo, sospirando e sussurrandoci …

ti amo sino ai limiti del tempo.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

L’apice del vero

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Aspetto che la luna raggiunga,

il suo massimo splendore,

mentre gioco con il candore,

della tua pelle,

sfiorandola con l’apice,

di un tenero fiore,

che attende le tue carezze,

per emergere al suo ardore.

Conosci l’amore,

quando lo vivi, lo provi,

lo ascolti, lo lasci scivolare,

dentro di te,

sorgente di vita,

 che ti aiuta a volare.

La tua mente si svuota,

le parole non fanno rumore,

lasciano spazio,

ad un estasi di puro volere,

dove il tutto soggiace al piacere,

di donare di se,

ogni attimo del proprio godere.

Il tempo governa l’esistenza,

ma non ha ragione dei sentimenti,

vivono di quello che rubano,

agli spazi chiusi e segregati,

delle regole improprie,

dove si soggiace,

contro il proprio volere,

all’altrui egoismo,

mentre cresce il desiderio,

di amare e vivere,

un amore senza tempo,

dove i fiumi nascono,

per non morire,

 fra le braccia del mare.

Anche quest’amore,

ribelle alle regole,

contro le ostinazioni,

di chi ci vuole succubi di padroni,

dei nostri pentimenti,

vorrebbe escludere in noi,

la rivalsa alla vita,

la vittoria finale,

di chi ha sacrificato,

ogni sua meta per raggiungere,

l’apice del vero.

© Copyright 2015 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

Sulle ali della libertà

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Voglio carezzare il tuo velluto,

con l’apice delle mie dita,

plasmare con il mio tatto,

il piacere di ogni tuo anfratto.

Soave il tuo gusto,

conturbante il tuo fremere,

ciò che si aspetta con desiderio,

si gode  con passione,

e mai per concessione,

 si vive e si ama condividendo,

ogni turbamento che la vita ci concede.

Ammirare il rosso di un tramonto,

ci porta al mattino di un giorno meno vuoto,

dove gli istanti sono sostituiti da momenti,

dove ogni sguardo ha parole,

che vogliono dire … amore.

Mi hai donato il tuo sorriso,

e ti ho amato in un momento,

mi sono perso nella tua anima,

prima di approdare su quest’isola lontana,

dove il mare carezza i nostri corpi,

liberi da ogni privazione,

danno spazio alla passione,

 di chi ha cercato in ogni momento,

di vivere la sua vita con pause di verità,

fatte da sentimenti senza voluttà.

Voglio declamare  con te,

i comandamenti del piacere.

Il desiderio non opprime …  guida,

un bacio non è mai audace,

la carezza non è un esigenza,

 ma una necessità,

lasciati andare non domandare,

vivi con me questi attimi di vita,

domani questa storia,

potrebbe essere già finita,

godere è un piacere,

quanto il vivere in armonia,

con la propria identità.

Tu sei la mia creta,

e dal nulla voglio creare con te,

la donna della mia verità.

Amare te è una mia esigenza,

viverti è l’assoluta certezza,

nulla può frenare quest’ amore,

 che vuole nascere e vivere ,

sulle ali della libertà.

© Copyright 2015 Raffaele Spera. All rights reserved.

Verso il tuo angelico viso.

Una nota dietro l’altra,

un attimo di sosta,

e la musica della vita, riprende,

così, dopo ogni delusione,

la vita di ogni essere ricomincia,

facendo, tesoro dell’errore.

Ormai nessuno più sa,

dove esiste la verità del giusto,

e l’ignominia dell’ingiusto.

A me manca il desiderio,

quale carezza costante, sulla mia pelle,

di un amore sincero,

ma è un male comune, a questa umanità,

che non conosce l’altrui viltà,

di desiderare senza, il piacere di dare.

La natura umana è ingrata e strana,

sempre aperta nel prendere,

spesso costretta nel donare,

ma mai con amore sincero.

Un’altra luna oscurerà il sole,

e quest’umanità non colmerà,

il vuoto, che la separa dalla viltà,

di capire che nulla,

è più forte dell’amore,

nulla è più vero dell’amore,

nulla ti da le emozioni, di un sentimento,

che di umano ha tutto.

Cieco e folle nelle scelte,

vivo nell’espressione,

forte nel possesso,

dolce nell’approccio,

elegante nell’amplesso,

incerto nell’affermazione,

della propria identità.

Chi non riconosce,

a questo sentimento, la lealtà,

non ha diritto alla sua verità.

Amare, non è il giogo dei corpi,

asserti al ruolo di piacere,

amare è l’affermazione della verità,

come volontà di vita.

Solo chi ama sa,

che non c’è fine all’orizzonte,

quando lo sguardo e volto,

verso, il tuo angelico viso.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Ancora per poco!

 

Sono ancora qui, a osservare,

queste righe, che si materializzano,

alla fievole luce serale,

sono parole che nascono dal mio cuore,

e vanno dritte al tuo,

che tu leggi, per poi ascoltare nel silenzio.

Viviamo, nei pochi attimi rubati,

agli sguardi di chi non crede,

di chi giudica, per colpire,

di chi c’invidia questo sentimento.

Nessuno di questi,

comprese le nostre realtà,

potrà mai capire,

che la forza che ci attrae,

è troppo forte per domarla,

troppo intensa per annullarla.

Nessuno c’impedirà,

di vivere, questo sentimento,

nel modo che lui vorrà.

Noi siamo solo e semplicemente,

due anime che vivono una realtà,

che non possono e non vogliono negare,

che amano rifugiarsi,

fra le loro braccia,

anche se per pochi attimi,

per sussurrarsi . . .

la forza c’è, il desiderio cresce,

la realtà ci frena . . .

speriamo, ancora per poco!

© Copyright 2010 Raffaele Spera. All rights reserved.

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