Sei presente nella mia oscurità

 

 

 

Vivevo del tuo respiro,

e senza tuoi baci,

la mia vita è finita.

Ecco il mio dramma,

cosa ne sarà di te,

oggi che non sei più con me.

Ieri parlavo d’amore,

oggi rincorro i pensieri,

cavalco la tua assenza,

non con assoluta indifferenza,

vorrei stringerti ma non sei più mia,

appartieni a te,

unica verità del tuo Se.

Questo è l’amore che vuoi per me,

mi chiedi se io sono sereno,

ma tu eri l’autrice del mio sorriso,

quando mi rubavi il viso,

dopo un abbraccio dolce e reale,

dove le mie mani scivolavano,

 lungo la tua vita,

per confondersi nel tuo piacere,

mentre tu accarezzavi il mio potere.

Ti vorrei ma non ci sei e mai ci sarai,

tu non saprai mai più,

che essere donna è la verità,

che un uomo senza età,

ti ha regalato per un tratto della tua vita.

Tu non sei una rondine,

 che torna ad ogni primavera,

ora vivi nella tua identità,

ma sei presente nella mia oscurità.

 

© Copyright 2017 Raffaele Spera. All rights reserved.

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Si chiama futuro.

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La libertà di vivere,

espressione  dell’essere,

che vive solo con i suoi pensieri.

Unica vera e reale,

è la libertà di essere soli,

con qualcosa che vivi dentro di te.

Tu non hai perso la voglia di essere,

ne quella di amare,

hai solo scelto di trasferire,

il tuo dramma nelle parole,

di vivere nel surreale,

di godere di sguardi,

di scivolare sull’emozioni,

di rinunciare alle passioni.

Una scelta difficile,

dettata dalle proprie considerazioni,

non certo frutto d’immaginazioni.

La vita insegna, non dona,

le scelte sono,

quasi sempre personali,

salvo condizioni improprie,

quindi non parliamo di destino,

se il frutto, delle nostre scelte,

 si chiama futuro.

© Copyright 2014 Raffaele Spera. All rights reserved.

Ricca di tolleranza.

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Sensazioni nuove, bussano alla mia anima,

non appartengono al mio vissuto,

ne sono figlie, dell’altrui realtà,

forse, quelle immagini diafane,

appartengono,  a un uomo senza età.

Io vivo d’istanti di serenità,

ormai fugaci e lontani dalla mia realtà.

Vorrei che tutto questo sogno,

 assurgesse a una verità.

ma devo stringere i miei pensieri,

schiacciare i miei desideri,

 immolare sull’altare dell’apatia,

la mia vita in nome dell’esistenza,

per poter vivere quest’emozione,

pur sapendo che per me sarà,

un nuovo nocumento,

e affronto la mia verit,à

con un senso di lealtà.

Molto spesso, mi chiedo,

se la mia vita, l’ho mai riconosciuta,

e non giammai rincorso, la mia serenità,

al punto di temere, al suo approdo,

che ella sia la verità.

Amore con dolore,

 ne riconosco e rispetto,

 l’enfasi assoluta,

ma dolore per amore,

non ha alcun valore.

A me resta il dolore, di aver amato,

con estrema sincerità,

a te l’amore, con cui hai giocato,

disprezzando l’altrui realtà.

Ora vivi il tuo dramma,

navighi alla vana ricerca, della tua umanità,

volgi il tuo sguardo, in cerca di considerazione,

ma vieni ripagata, con commiserazione,

questa è la tua condanna,

per quanto hai temuto e non goduto,

tue le colpe, per la tua incertezza,

tua la speranza, di un esistenza,

ricca di tolleranza.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

AMORE

Oggi, sono solo senza di te,

cerco di dare un senso,

a quello che vivo,

ma in questo mondo,

non mi è dato di amare.

Voglio vivere quest’amore,

sebbene alla fine, la sofferenza,

sarà la mia madrina, per l’eternità.

 Io sebbene, come te, odio i ricordi,

mi vedrò costretto a vivere, solo d’essi.

Vorrei non dire queste parole,

so che ti feriranno, ma dico quello che vedo.

Voglio solo sperare di sbagliarmi,

perché il mio dramma maggiore,

è il non riuscire a veder emergere,

la tua serenità, dopo di me.

Io mi sono legato a te e tu a me.

Come un’edera al muro,

sei riuscita a scavare, nella roccia del mio cuore,

sei riuscita a farmi dire … ti amo, con sincerità.

Mi hai fatto provare sensazioni, nuove

che ho solo e sempre sognato, oggi non più,

grazie a te le vivo e le percepisco mie.

TI AMO … TI AMO … TI AMO,

queste, due semplici parole,

si rincorrono,, con la tua bellissima e dolce immagine,

che avidamente, i miei occhi rubano.

Vorrei averti conosciuto prima,

ma credo che l’amore,

 per essere apprezzato, capito e vissuto

vada raccolto al momento in cui,

la nostra anima, ha maturato

la sofferenza, per poter accettare,

che amare vuol dire, vivere della serenità,

di chi piange in silenzio, per non turbare la tua.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 15 ottobre 2012 at 21:49  Comments (3)  
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