Il giorno in cui spirerà

 

A te vita che cerchi di piegarmi
con avversità insistenti,
che continui a stravisare
agli occhi di chi appare,
combatti una guerra persa,
non ho un Ego smisurato,
né un Io sproporzionato,
solo un Se innocente,
forte di un sentimento
dichiarato perdente
che non si arrenderà
se non il giorno in cui spirerà.

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

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Published in: on 17 novembre 2018 at 15:06  Lascia un commento  
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Il tempo è nemico delle assenze

Ti sarò vicino

ogni volta che ti allontanerai da me,

sarò tuo

ogni volta che mi dirai … ti Amo,

ti abbraccerò

il giorno in cui il tuo Se mi dirà di te,

piangerò con te

quando conosceremo la fine di quest’amore.

Oggi che abbiamo tempo,

per amarci e viverci

non lasciamolo scorrere via,

perché il tempo è nemico delle assenze.

Copyright 2018 Raffaele Spera All Rights reserved

Published in: on 1 ottobre 2018 at 11:32  Comments (1)  
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Senza una verità

 

 

Ho immortalato dentro di me

l’unica cosa che conosco di te,

un nome come tante

ma nei miei ricordi

ci sono le tue labbra

sfiorate e non baciate.

La tua lingua non mia

non ci ha diviso,

complice il caso,

abbiamo condiviso

una pausa di vita.

Un giorno ti rivedrò,

spesso mi chiedo

anche se con dolore

rispondo non so.

Ho sbagliato a frenare

la mia audacia,

sopita davanti a tanta semplicità

mi rammarico

per averti lasciato andare lontano,

senza una verità

 

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

Ogni attimo vissuto al presente

 

Ho scelto il silenzio,

quale compagnia della mia vita,

ho scelto chi non ti lascia, non ti abbandona

chi affronta con te, le tue paure

chi non giudica e non critica

ma osserva senza replicare.

Imparo ogni giorno dal mio Io interiore

a vivere la mia vita inorridita

davanti alle molteplici assurdità.

Un giorno sarò un lontano ricordo

e chi mi vivrà amerà il mio ricordo

come il suo presente.

Quando questo accadrà

vorrà dire che non sono vissuto invano

a qualcuno ho insegnato

che il tempo paga per le tue battaglie,

quelle combattute con coraggio

senza far ricorso mai alle bugie,

o alle maschere sul viso,

quelle vissute in nome dei tuoi principi,

quelle in cui il tuo vessillo

sono stati i tuoi ideali.

I tuoi figli neanche lasceranno un fiore

sulla terra che copre il tuo corpo

racchiuso in un legno destinato a marcire

perché come sempre hai detto …

siamo nati per morire

vivere è un lusso per pochi

ed io non sono mai stato fra questi.

Vivere è emozionarsi

davanti alla tenerezza,

piangere senza capirne il motivo

asciugare quella goccia di umido dolore

che è sgorgata all’improvviso

osservando l’alba di un nuovo giorno

come se quello fosse

il tuo ultimo sentimento

non conoscerai più  il calore del suo corpo,

il battito del suo cuore,

il tempo dedicato a dirle amore.

Vive e vivrà ancora con te

la voglia di gridare a questo mondo

di stupidi ignavi,

amatevi come se fosse la prima volta,

non temete il buio anche se amate la luce,

nulla è per sempre

ma solo ogni attimo vissuto al presente.

 

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

Ti appartiene senza un perché

Ogni giorno mi chiedo dove sei,

essere invisibile agli occhi altrui,

ma non ai miei,

io ti sento vibrare con me,

sento l’alito tuo che fa sue,

 le mie grida d’amore,

ogni volta che sei dentro,

la strada della vita,

che ti appartiene senza un perché.

© Copyright 2017 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 6 luglio 2017 at 16:02  Lascia un commento  
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Alla sua vita è legata

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Ho vissuto sospeso,

in compagnia dell’insonnia,

compagna dei miei incubi,

vissuti notte e giorno,

nel limbo dell’attesa.

Ogni squillo riaccendeva la speranza,

sebbene è dura da accettare,

che dovrai barattare,

la tua vita per la sua,

di un ignoto donatore,

che lascerà questo terreno,

regalando parte di se,

a chi attende per non superare,

la soglia del dolore,

dove porrà fine alle sue sofferenze,

nella certezza dell’ignoto.

La vita amara o dolce che essa sia,

ha un senso non cercato,

ma da noi desiderato …

viverla intensamente,

ma spesso rinnegata perdutamente,

nei momenti di assoluta perdizione,

ormai schiavi della sofferenza,

madre della nostra negligenza.

Vivo grazie a te,

vivo e ti ringrazio,

non conosco il tuo nome,

 e neanche il tuo vissuto,

non so dove riposi,

 ma un fiore ti è dovuto,

perché una parte di te,

 è dentro di me.

Mi accompagnerà alla rinascita,

del tempo speso in ogni senso,

alla ricerca di un assenso,

che mi portasse ad essere in lista,

per accedere ad un sogno,

che spero diventi di logica comune,

che con la morte si perde ogni diritto,

e restare legati alla nuda terra,

di un corpo senza vita,

 che rispetterà il dovuto aspetto,

che nulla va creato,

ma tutto trasformato,

quando concedendo,

 quello che a noi più non serve,

regaliamo la possibilità,

sperata e mai rinnegata,

di una nuova vita tanto agognata,

a un fratello umano,

non importa chi siamo,

ma la vita non deve rincorre l’esistenza.

Ognuno ha una meta,

sebbene il traguardo è comune,

si può vivere donando,

a chi soffre senza averlo desiderato,

a chi si affida alla coscienza,

di chi ha tanta pazienza,

di capire che il donato va regalato,

al fine di vivere,

 evitando il calvario di sopravvivere,

nell’attesa di una chiamata,

che alla sua vita è legata.

Copyright 2017 Raffaele Spera. All rights reserved.

Rende vero il sentimento

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Un viaggio senza fine,

inizia quando chiediamo,

alla nostra vita le risposte,

ai tanti perché del vissuto.

Saremmo più sereni,

 se impariamo ad accettare,

che molte risposte farebbero più male,

del silenzio in cui il dolore  vive.

Ogni volta che cerchiamo,

 di dare una risposta alla libertà,

di vivere ed amare,

che prorompente vuole nascere,

dentro di noi,

per ricordarci che siamo ancora vivi,

acutizziamo la nostra sofferenza.

Questo sentimento con mille colori,

che assume di se il voluto,

per cancellare il perduto.

Tra le cose,

 che non potremo mai annullare,

consideriamo i sogni perduti,

i momenti mai vissuti,

il sorriso di un bimbo mai nato,

il desiderio di un giorno diverso,

in cui troviamo la nostra solitudine,

diluita nel nostro pianto,

perché liberarsi del dolore,

è il modo migliore,

per risorgere e rinascere,

ad una nuova storia.

Il passato c’insegna,

la realtà ci consegna,

le verità mai volute,

anche se conosciute.

L’essere umano

 non è nato per compiangersi,

ma per rivolgersi,

a nuove vette, a nuove mete,

se vuole ascendere alla vita.

Io non ho scelto di piangere,

perché il dolore che sempre vive nell’amore,

c’insegna che la sofferenza,

è quel pozzo da cui attingiamo,

nei momenti critici,

quella forza interiore,

misconosciuta ai più,

che sembra mutarci.

Chi crede in se, crede nella vita,

vive nell’amore anche se con dolore,

perché a nessuno è dato di avere,

senza poter donare,

il sapore di un bacio,

che spegne le parole,

e rende vero il sentimento.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

Amare è vivere ogni giorno

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Ti ammiro in silenzio,
mentre guardi il tuo nulla,
ti osservo,
per non turbare i tuoi pensieri,
rapito dalla tua bellezza,
carezzo il ricordo di questa notte,
vissuta con intensità e passionalità,
alla ricerca di ogni anfratto del piacere.
Coperta di un solo velo,
scoperta dei tuoi pudori,
mi offri i tuoi sospiri,
mentre con te vago,
nella mia fantasia,
alla ricerca della luce,
che ci condurrà,
verso l’ascesa all’umiltà.
La vergogna è di chi si nasconde,
chi mitiga i propri orizzonti,
chi nasconde la verità,
dietro fiumi d’inutili parole,
io amo sedere sulla riva del mare,
ad ammirare l’alba che nasce,
dietro le ombre del vissuto,
a illuminare il mio presente,
di vita e amore.
Amo quei momenti,
in cui le mani si sfiorano,
le labbra si cercano,
ed i sensi sposano il profumo,
che traspira dai pori della pelle,
alla ricerca della realtà,
in cui i nostri corpi,
uniti da un abbraccio,
bagnati dalla sabbia umida,
si faranno carezzare,
dalla tiepida luce della vita,
che all’alba distende i suoi raggi,
su due corpi uniti dal piacere,
e fusi dall’amore,
in una sola alba …
quella della vita.
Tu sei quella,
che mi carezzerà ogni mattina,
con le sue labbra,
svegliando me,
dal torpore notturno
per regalarci nuove emozioni.
Amare è vivere ogni giorno.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

Gli angeli del sorriso

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Ho sempre creduto che sanità,

fosse una delle più belle realtà,

fermamente ho voluto,

 e raggiunto il mio scopo.

Ho abbracciato la vita, sfiorato la morte,

soffrendo quando la dama nera,

 ha vinto la sua battaglia.

Il tempo, nemico dell’esistenza,

 mi ha condotto oltre la soglia,

e da utente, sofferente, oggi sono approdato,

in un luogo dove ho riposto le mie speranze,

ho affidato a loro il mio corpo,

e devo ammettere,

 che anche se non ancor guarito,

ho conosciuto un volto nuovo,

dove ogni sacrificio e accolto con buon viso,

a loro basta un grazie e si sentono ricompensati.

I fanti della guerra per la vita,

esseri asessuati educati e galanti,

che all’arroganza rispondono, con eleganza.

Essi sono in pochi e direi troppo pochi,

per i corpi loro affidati.

Li ho osservati tutto il giorno,

per loro non esiste la parola sosta,

volano senz’ali in quel corridoio,

 per entrare nelle varie  stanze,

e mediare con parole dolci,

 azioni e in nessun caso reazioni,

alle numerose inutili chiamate,

di chi è solo e cerca conforto,

nella loro visione e nelle loro parole,

oltre le meticolose cure,

con cui trattano i pazienti,

al pari  fossero loro parenti.

Questi angeli senza ali,

senza tracotanza ne arroganza,

io dedico questa poesia,

il cui titolo racchiude la loro dignità,

la loro umiltà,

per aver sposato con abnegazione,

un valore di altissimo impegno.

Lenire la sofferenza con le parole,

 le carezze e le tenerezze,

è come combattere con un nemico armato,

mentre voi siete solo animati,

dal vostro amore per il prossimo.

Vi ho annoverato fra i mie ricordi più belli,

perché voi siete gli angeli del sorriso.

© Copyright 2015 Raffaele Spera. All rights reserved

La Serenità

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Un giorno inizierete a muovere i primi passi, nella vostra vita in un ambiente familiare, e la paura frenerà ogni vostro gesto sebbene l’incoscienza dell’età vi porterà a fare cose che non capirete, ma la vita va avanti e quando crescete, ricordatevi che da piccolo ogni volta che cadevate, non sempre c’era una mano affettuosa a vostro sostegno, spesso vi alzavate da soli e riprovavate a muovere i passi, con più sicurezza cercando di mantenere l’equilibrio, difficile per l’età e per la maturità degli apparati e delle strutture interessate.

Oggi, che di acqua di acqua sotto i ponti ne è passata, se avete ancora paura di muovere i vostri passi alla scoperta di un mondo diverso da quello in cui vivete o meglio vegetate, allora radicate nella mediocrità in cui, volutamente, vi siete arenati perché solo chi non teme di scoprire, di vivere, di soffrire potrà mai capire che la serenità non è una tappa della vita ma un suo traguardo e si sa che per raggiungere il traguardo, bisogna fare un percorso, arduo o meno, dissimile da tutti non importa ma vi accomuna che è fatto di tappe, dove vince chi lotta per quello in cui crede, aspira senza mai girarsi indietro a guardare il suo passato, che ormai non ha nessun valore … la vita è davanti a te se l’attuale non ti soddisfa … alzati e vai avanti.

Il coraggio di cambiare è di pochi mentre la viltà di vegetare è di tanti.

 

© Copyright 2015 Raffaele Spera. All rights reserved.

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