Un calice d’amore.

 

Se solo per un attimo

tu mi avessi creduto,

oggi nulla sarebbe perduto.

Il sorriso dell’innocenza,

il primo volo di una farfalla,

il sapore del nettare della vita.

Tutto questo non sarebbe proibito!

Oggi due stelle scivolano sul tuo viso,

le raccolgo fra le mie labbra

e le abbraccio nel mio sorriso.

Ti stringo a me

con la tenerezza con cui ti ammiro,

e ti rubo un tenue sospiro.

Un bacio è una carezza d’amore

dove chi dona riceve

l’immagine più dolce del tuo candore.

L’essenza di tutto è un calice d’amore.

 

© Copyright 2019 Raffaele Spera. All rights reserved.

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Lasciami andare

Ti ho stretto le mani e chiesto perdono,

nessuna colpa era stata commessa

solo accuse date con fermezza,

mi sono scusato per un danno arrecato,

niente era stato fatto e voluto

ma tutto era stato affermato.

L’innocenza è stata scherno comune,

un colibrì senza fiori muore

così senza fiducia l’amore,

tu mi hai stritolato l’anima

 e senza parlare

 mi hai detto …

se tu vivi per me

lasciami andare.

Ho chiuso il mio amore nei ricordi del cassetto

per dimostrarti il mio rispetto.

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

I sentimenti sanno creare

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Grido tutto il mio sdegno,

 dove il silenzio,

fa eco con il nulla,

dove ogni parola mi appartiene,

lascio libero i miei sentimenti interiori,

vivo la mia storia,

sulle ali della vita,

esempio di tempo,

 che viaggia verso l’infinito,

oblio di ogni essere che sa.

Viaggia il mio pensiero,

e nessuno mi chiede,

nessuno mi domanda,

ognuno vive la sua identità.

Si giunge spesso,

nella propria vita,

ad un’analisi approfondita,

è il tempo dei ricordi,

dei rimproveri agli errori,

dimenticando che senza,

nessuna verità raggiunge l’innocenza,

vittima prescelta,

 dell’altrui incoerenza.

Spegnersi è la sorte di chi vive,

una sua vita avvolta,

dal mistero della sofferenza,

lecito chiedersi,

doveroso crederci,

a quello che non si ha,

e ciò non significa accettare,

per lottare contro chi non sa amare.

Tutto questo,

 non per riconquistare il perduto,

che lasciamo a chi ha rinunciato,

ma per rinascere e vivere,

quello che la vita ci ha negato,

con qualcuno che sa apprezzare,

quello che i sentimenti sanno creare.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

Ho te

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Ho camminato, viaggiato,

percorso un lungo tratto,

 della mia vita,

quante cadute, tante ferite.

 Ora,  nel deserto della mia esistenza,

ho trovato un fiore,

di cui non conoscevo l’esistenza,

ma è stata la più bella esperienza,

che la vita ti possa regalare.

L’amore non ha volto,

non ha spesso identità,

non si nasconde dietro la verità.

L’amore è quel fiore,

un sogno realizzato,

un bisogno inaspettato,

 esaudito nell’ultimo tratto.

Forse per dire, a chi non crede …

Amare te è il perché,

di un sorriso rubato all’innocenza,

di un bambino che nulla chiedeva,

se non una carezza d’amore,

anche senza colore.

Io adesso ho tutto di quel perché …

ho te.

© Copyright 2014 Raffaele Spera. All rights reserved.

La semplicità è figlia dell’innocenza.

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Seduto sui miei pensieri,

osservo le nuvole vagare,

si dirigono verso il mare,

e nel mentre,

scaricano lacrime di dolore,

si dirigono verso un mondo,

dove amore fa rima con colore.

Un arcobaleno di valori,

divide il mare da me,

mentre dietro di lui, si erge,

l’imponente sole.

Cosa rappresenta, questa mia visione,

     cosa vuole dirmi, quest’apparizione.

Difficile interpretare un sogno,

quando nasce  e si governa,

 sotto i tuoi occhi,

dove inizia, la comprensione,

dove finisce, la suggestione …

non voglio chiedermelo,

voglio continuare a sognare,

 anche se devo, mio malgrado realizzare,

che la notte …  è l’amica, con le stelle,

il giorno …  è presente, con la luce,

 e se la vita è velata dal mistero,

molte incertezze, sono parte del vero,

che illusoriamente vogliamo credere

che nulla sia, come ci appare,

perché è più bello pensare e sperare,

 che fra un po’, il tutto sfumi,

al primo alito di vento.

Vorrei tanto che quel mare,

rappresentasse il tuo amore,

quell’arcobaleno,

i colori del tuo viso,

ogni volta che lo carezzo,

nei miei pensieri, con un bacio.

Un umile, semplice bacio,

per molti una promessa,

per altri una presentazione,

effimera e sincera,

di cosa vuoi tu, dalla tua vita.

Chi lo sa!

Tu credi di dominare,

ma sei solo succube, del tuo potere,

e quando un di, dal tuo trono ti desterai,

forse capirai,

che la semplicità è figlia dell’innocenza.

© Copyright 2013 Raffaele Spera. All rights reserved.

Non ci sei più.

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Voglio della mia vita,

amare i risvolti, degli angoli smussi,

per cercare nelle pieghe,

cosa ancora, riserva per me.

La mia non è una speranza,

cui aggrapperei l’ignoranza,

l’illusione della percezione,

di un sogno che si avveri,

per scoprire i miei misteri.

Oggi mi sono fermato,

 e per un attimo ho sognato,

da troppo  non vagavo,

lontano dalla mia realtà,

da troppo sfuggivo,

volutamente alla verità.

Ho urtato contro la tua innocenza,

ho conosciuto la tua coscienza,

ho vissuto, per un attimo,

 la tua incertezza,

ma ho capito, con fermezza,

che l’amore non è un mistero,

solo un cristallo di vapore …

caldo per il suo tepore,

ardente quando è sconvolgente,

suadente quando è pertinente,

alla coppia, agli amanti,

non inteso come concubini,

ma genuini, veri e d’anima affini.

Un vapore per la sua seriosità,

per la sua vischiosità,

 in quei attimi,

in cui gli umori s’uniscono,

i corpi s’avvinghiano,

 in cui le virtualità, vibrano nella realtà.

La sua delicatezza è pari,

alla sua fermezza,

 saggia, decisa, concisa,

l’ondeggio dei corpi,

alla ricerca dell’univoco piacere,

che da all’amore il piacere di vivere.

In quel sogno c’eri tu,

 e solo adesso m’accorgo

che non ci sei più.

© Copyright 2013 Raffaele Spera. All rights reserved.

La sua consapevolezza di non amare.

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Vorrei volare, la, dove sei tu …

non ruberei niente di te,

non prendo mai,

quello che la vita, non mi regala,

io non so rubare, il sentimento,

ne domarlo se non con ardimento,

amo viverlo, con reciproco godimento

e solo dopo averlo conquistato e meritato.

L’amore si assurge a dolore,

quando ha paura di volare,

ma con te, la paura scompare.

Attraverso il tempo,

supero le nuvole e muto gli ostacoli,

e con un fievole abbraccio,

ti cingo a me dicendoti …

Voglio di te la parte più bella,

non quella regalata a una stella,

non quell’attimo, rubato ai tuoi sospiri,

quando ti adagiavi, sul mio corpo,

limandone i contorni, con le tue labbra,

tracciandovi il segno, del tuo passaggio,

con la lasciva, scia, del tuo calore,

a ponderare i confini del tuo amore.

Vorrei quegli attimi eterni,

in cui le tue parole,

 carezzavano uno dei miei sensi,

quando  sostavi nel carezzar, con il tuo gusto,

la mia imperiosità, erta al tuo cospetto.

Io fedele, ricambiavo gli umori e il piacere,

regalandoti attimi, d’inebriante passione,

che accomunava, questo nostro amore,

ricco di vita e voglia d’amare con ardore.

Potrò mai cancellare un vissuto,

potrò mai annullare una parte di me,

potrò mai credere,

che il tutto è stato un sogno,

potrò mai accettare che la vita,

nasconda, nelle pieghe dei suoi perché,

ancora dramma e dolore per me.

Io ho voglia di rivivere l’amore,

io ho voglia di rivivere, la mia vita,

io ho voglia di donare, una parte di me,

nel modo e nel mondo che piacerà a te.

Io non voglio illuderti … ma amarti,

non voglio rubarti l’innocenza,

regalandoti un illusione,

ne violare il tuo candore,

in assenza, di una carezza d’amore.

Il tempo è nemico dell’esistenza

e amante dell’impazienza.

Io non ho fretta di credere,

ho solo voglia di rivivere l’amore,

senza, nulla elemosinare.

Chi ama dona e non chiede,

perché riceve amore

nelle più piccole occasioni, della sua realtà.

Quando, nella tua vita manca,

il senso della tua realtà,

vuol dire che non vivi più,

anche se il tuo cuore pulsa,

e la tua mente pensa,

non sei tu, l’artefice del tuo dolore,

ma solo di chi non sa

donarsi e donare amore,

non per incapacità nel dare,

ma per la sua consapevolezza … di non amare.

© Copyright 2013 Raffaele Spera. All rights reserved.

Briciole di vita.

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Fermo la mia vita, per un attimo,

giusto il tempo, di tirare,

le somme del mio vissuto,

fare l’analisi, di quanto ho dato,

e sperare di vedere,

cosa ho ricevuto …

L’amarezza mi assale,

la tristezza mi appaga,

la realtà scopre il vuoto,

che è dentro di me.

Un’ombra del passato,

un sogno non vissuto,

ne dimenticato, rivive in me.

Lotto contro l’impossibile verità,

di chi sa, che soccombere,

equivale a uccidere l’innocenza.

Guardo da lontano, la sera che sfuma,

e mi accorgo di quel sole,

che scompare nel reale.

Così realizzo, che ciò che nasce muore,

e poi rinasce in una nuova vita.

Tutto questo, dovrebbe,

liberare la mia incertezza,

invece, affonda la mai voglia di vita,

all’insegna dell’incomprensione,

dell’altrui ragione che si prevarica

dei diritti, senza meriti,

e parla d’amore, senza mai donare …

solo chiedere.

L’amore, troppo spesso, è come i sogni,

muore con l’alba, e risorge al tramonto.

Vorrei solo vivere,

e non per un giorno,

che non appagherebbe il dolore,

non mi darebbe la misura del calore,

di un amore mai vissuto, ne goduto,

che oggi la vita mi offre, senza costrizioni,

in cui abbandonare le mie vesti,

per vivere l’amore

come, l’anima di chi ama vuole,

in cambio solo, di briciole di vita.

© Copyright 2013 Raffaele Spera. All rights reserved.

L’innocenza dell’anima.

CRISTALLI DI RUGIADA

SOLCANO IL MANTO VELLUTATO

DI UN BAMBINO ABBANDONATO

MENTRE CORRE IL DOLORE A FARLO SUO

QUEL SOLITARIO SFIORATO DA UN RAGGIO DI SOLE

SI APRE IN TUTTI I SUO COLORI

COMPONENDO NEL TEMPO

LE SINTASSI DELLA VITA.

UN GIORNO COME TANTI

IN CUI CHI SOFFRE NON ASCOLTA

E NON SENTE LA VOCE DELL’INNOCENZA

CHE LO INVITA ALL’INDULGENZA.

PIANGERE PER GLI ERRORE PROPRI

È ENCOMIABILE

PIANGERE PER GLI ERRORI ALTRUI

E’ DISEDUCATIVO.

OSSERVARE E NON OPERARE

E COME DIRE AMARE SENZA DARE

E CHI AMA E NON CONCEDE DI SE ALCUNCHE

NON AMA CHE L’IDEA DELL’AMORE

MENTRE UCCIDE

L’INNOCENZA DI UN’ANIMA

VITTIMA DI AMARE CON AMORE.

© Copyright 2011 Raffaele Spera. All rights reserved.

Raffaele Spera. Oggi è uscita l’ultima creazione di questo acutissimo e geniale poeta contemporaneo, un monito delicato e sensibile agli amanti a coloro che tentano di coesistere ed integrarsi ma non ci riescono, a tutti quelli che credono di amare e di donarsi ma sono ciechi e non vedono la sofferenza che provocano a colei che pensano di amare ma in realta’ le distruggono il cuore.

L’arte di amare che non è solo un dominio di Eric Fromm, è interpretata magistralmente dall’acuto dottor Spera, che conosce e scruta profondamente i meccanismi dell’amore dettando le regole del saper vivere il vero sentimento percorrendo un percorso di autoanalisi di sofferenza e di crescita per arrivare a donarsi profondamente alla persona amata, giorno dopo giorno, attimo dopo attimo, vita dopo VITA!

caro Dottore quante vite hai vissuto per conoscere cosi bene il cuore e l’animo umano…?

Alessandro Sicuro

Published in: on 31 luglio 2011 at 19:26  Comments (5)  
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