La tua esistenza

 

 

Eccomi a te

immagine diafana di una pausa del tempo,

ascoltami

non mi è facile dirti quello che ho dentro.

Un rio scorrendo diventa un fiume

e nel percorso potrebbe essere una cascata,

oppure un lago ma di certo sarà un fiume

che terminerà nel mare.

Tante persone si specchieranno,

altre si bagneranno,

in molti si disseteranno,

ma pochi capiranno

che quel solco chiamato letto

è il percorso della vita.

Ama ogni attimo della tua esistenza

perché se ti è dato di vivere

è un dono della natura,

madre assoluta della nostra vita

e bruciarlo con pensieri negativi

rende inutile un dono così prezioso.

Ama te stessa prima della tua vita,

perché se ella esiste lo deve a te,

come tu devi alla vita la tua esistenza.

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

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L’impossibile che avverrà

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La forza della natura,

si esprime sempre,

senza alcuna paura.

Ella non teme i mutamenti,

li vive perché è nata dinamica.

Credere nelle nostre aspirazioni,

ci aiuta a combattere,

l’ego di cui spesso siamo schiavi.

Vivere e far nostra ogni scelta,

combattere le paure,

che ci accompagnano,

ci seguono, imponendoci spesso,

scelte sbagliate e non volute.

Temere di essere soli,

fa meno paura,

di vivere la presenza,

di chi ha fatto dell’assenza,

la sua identità.

Ognuno ha una sua indole,

ma siamo tutti figli,

 dell’evoluzione naturale,

che si adatta ai mutamenti.

Facciamo tesoro dei suoi insegnamenti,

impariamo a rinascere,

da ogni vissuto non goduto,

crediamo in noi stessi,

dopo una sconfitta senza sensi,

in cui abbiamo dedicato,

un pausa del nostro tempo.

Le guerre sono fatte da battaglie,

una sconfitta non pregiudica il finale,

così in amore,

vivere per la verità,

credendoci intensamente,

è l’impossibile che avverrà.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

Artefice del mio tormento

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Vivere è la sorte di chi nasce,

ma percorrere l’eremo,

è di chi ha voglia di rinascere.

Io non posso lottare contro il tempo,

ma posso evaderlo,

lasciandolo passare senza intaccare,

la parte più bella di me.

La natura mi ha regalato la bellezza,

la vita la saggezza,

se errore c’è stato,

nell’immolarmi per amore,

io non muterò mai il mio ardore,

soffocando quello che mi spinge,

a fare le mie scelte.

Oggi,  dopo l’esito di un deludente vissuto,

raccolgo i resti di un’esistenza,

vissuta nell’ingenuità dei sensi,

dove scrivo a piene mani,

tutto non è ancora perduto.

Ho la forza di chi è stanca,

di commiserare le sue scelte,

giuste o sbagliate,

ormai sono state vissute.

Alzo gli occhi e guardo,

l’orizzonte dove ogni cosa,

 sfuma nel nulla,

la parte più intensa di ogni perché.

Vivere è la mia gioia,

combattere per vivere … la mia vita,

senza la condizione del tempo,

artefice del mio tormento.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

Il piacere di viverti

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Continuiamo a crederci,

anche senza esserci.

Immagina un cielo stellato,

che la sera la natura muta,

ha imperlato di luci,

al mattino,

le stelle non si vedono ne scompaiono,

 sono sempre lassu.

Questo è l’amore,

credere in qualcosa,

che non ti è dato di vedere,

ma di sentire,

quando abbandonata,

alle carezze delle sue labbra,

che sfiorano la tua pelle,

rubandone il profumo,

per poi far suo il sapore,

giaci in un estasi di piacere.

Lascia che la mia mano,

sia la guida alla scoperta,

di una parte di me,

temuta e mai gustata,

per fobie passate,

vittime di un’insana definizione,

che ti rende schiava della sola azione,

dedita alla procreazione.

L’amore cammina in buona compagnia,

del piacere  di conoscere,

le strade più dolci,

in cui carezzare non è un dovere,

solo vivere con amore,

il sentimento che non muore,

dietro all’enfasi di un’ora di passione,

oltre la scoperta di una parte di se stessi,

inibita dalla coscienza.

Ama chi si lascia guidare,

ama chi lascia che a dirigere,

siano i sentimenti,

privi dei vari pentimenti.

Lascia che sia l’amore,

a guidare la tua vita,

a renderla infinita,

perché non pone privazioni,

 a ciò che può donarti,

il piacere di viverti.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

La retorica del considerato

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Il difficile è accettare,

che il dogma della vita,

sia un qualcosa che ci appartiene,

mentre esso  è l’infinito impossibile,

perché non possiamo,

chiuderlo nei paradigmi,

di una semplice considerazione.

Riflessione fredda, sagace,

 dei miei momenti  lontani dalla pace.

Vivo il mio tempo,

senza alcuna misura,

percorro la mia vita,

senza una prospettiva futura.

Riconosco la mia stupida perseveranza,

nel considerare sobria,

l’altrui arroganza,

come una sua eleganza.

Ieri, oggi e forse domani,

nulla è cambiato e cambierà  in me,

  nulla muterà nella mia natura.

Io vivo dei riflessi,

 di un mondo che non possiedo.

Io cerco di costruire,

una mia identità,

anche se oggi combatto,

l‘altrui voluttà.

Cadere non vuol dire perdere,

quando lotti per la tua serenità.

Ogni mio colpo ferisca,

ogni mia parola scalfisca,

ogni atto freni e non frani,

la volontà di chi si accanisce,

ed inutilmente inveisce,

contro i fantasmi del passato,

che nulla hanno dato,

 se non la retorica del considerato.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Per combattere la propria identità

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I fogli di un libro,

si sfogliano lentamente,

e come i pensieri lasciano,

la nostra mente,

quando a guidarli,

non sono gli istinti,

ma le riflessioni,

di chi ha vissuto e perduto,

una parte di se,

lasciata sulla scia della vita.

Guardo le nuvole,

quando mutano in balia del vento,

le osservo e mi accorgo,

che siamo tutti figli  del cambiamento.

La natura ci concepisce,

quando ancor seme di germogli,

riposiamo in terra feconda,

in attesa dell’onda,

 che ci spingerà verso la luce.

La famiglia ci nutre e  cresce,

la vita ci accoglie,

il dolore ci scioglie,

la cultura ci ammonisce,

la realtà ci forgia.

Siamo figli della natura,

madre di ogni era,

dove la poesia vera,

racconta i sogni,

 le illusioni, le aspirazioni,

di chi crede che tutto,

 sia in suo possesso,

ma se credi in te,

puoi vincere anche il tuo Se.

Temi le concezioni,

ataviche e senza fondamento,

di chi narra di una nuova era,

dove gli interpreti,

sono volti noti,

mentre altro non sono,

che meschine giustificazioni,

per trascinarci nell’oblio delle allusioni,

dove le incertezze,

 sono vette definibili,

ed i concetti veri,

hanno un solo fondamento,

ci siamo plasmati ed adattati,

alla vita ed ai suoi mutamenti,

solo dopo aver accettato,

che si vive un giorno della vita,

ogni qual volta,

voliamo lontano dall’infinito,

dove sfumano i pensieri,

gli ardori ed i misteri,

di chi inganna la realtà,

per combattere la propria identità.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved

Nella sua totalità

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La mia vita mi costa,
il pagare delle mie scelte,
non sempre volute,
e spesso condizionate,
da ciò che mi circonda.
Vago sulla spiaggia,
sono libero dalle mie scelte,
spogliato dalle mie inibizioni,
mentre la pioggia mi frusta il corpo,
non mi retraggo a cercare un riparo,
voglio vivere la mia verità,
quello per cui sempre ho lottato,
l’unica vera identità,
che sposo senza ingenuità.
Alzo la testa al cielo,
e lascio che la salsedine del mare,
si fonda con quella della mia anima,
che esprime tutto il suo dolore,
davanti alla vastità della natura,
simbolo della vita.
Diamo spesso valore,
a pensieri futili senza domani,
incoraggiando la nostra disperazione,
sostando il nostro interesse,
su di una passione che brucia,
lasciando le sue ceneri al vento,
generatore del nostro tormento.
Adesso sono qui,
oltre il mare che cerco nell’aria,
il sapore perduto,
di un bacio avuto e gustato,
notti d’amore brevi,
dal sapore perduto
nel tratto di vita che mi hai donato.
Guardo l’infinito sperando,
che questo cielo nero,
dia spazio al sole di quest’amore,
celato dalla distanza,
violentato dall’altrui indifferenza,
amato senza confronti.
Amare non è mai comparare,
il presente con il passato,
ma vivere ogni attimo come unico,
perché ciò che non ci appartiene più,
può solo ferirci ma mai ucciderci.
Viviamo questa storia,
senza porci limiti,
espugniamo la rabbia della distanza,
annulliamo la riluttanza,
che ci sfibra e ci spinge,
verso il baratro dell’angoscia,
dove la foschia non ci consente,
di vedere oltre il dovuto,
facendoci temere tutto,
anche il perduto.
Amiamoci senza meta,
ma con un unico sogno,
viverci nel tempo, per tutto il tempo,
che quest’amore vorrà,
nella sua totalità.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Verso la sua vita

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Ascolto il rumore del silenzio,
che sussurra parole lontane,
giunte a me attraverso le mani,
di chi corre incontro alla vita,
di chi sussurra al vento,
il dolore del suo tormento,
di chi soffre in silenzio,
di chi ha congelato,
nel suo seno,
il ricordo più bello,
che il tempo vissuto,
gli ha per un breve attimo donato.
Vivere senza amare,
è la condanna peggiore,
di chi vuole immolare,
la sua anima all’eterno dolore.
Combattere l’altrui ignoranza,
succube della propria cupidigia,
non rende merito,
a nessun sentimento.
Vivere dell’altrui gioia,
è la scelta più bella,
di chi professa a parole,
la sua volontà interiore.
Amare ogni essere,
ogni forma di vita,
ogni espressione della natura,
unica realtà mai acquisita.
Non sono le parole,
la cornice ideale per i sentimenti,
la verità assoluta e la sincerità,
sono le radici di un amore senza tempo,
su cui nasce e sorge la vita,
senza condanne ed inutili ingiurie,
figlie dell’ipocrisia e dell’egoismo,
di chi vuole vivere le sue gioie,
sulle ali di chi vola,
verso la sua vita.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

Va vissuta e mai negata

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Mi nutro del tuo tempo,
vivo del tuo respiro,
rubo i tuoi sorrisi,
mentre osservo il tuo viso,
che s’illumina al mattino,
quando le mie labbra sfiorano,
il ponte verso il paradiso.
Lasciarti, mi duole l’anima,
e quindi mi soffermo,
mentre giaci senza veli,
carezzata dall’aria,
che scivola sulla tua pelle,
per inebriarsi del tuo profumo.
Io godo del ricordo di questa notte,
in cui la passione ci ha colto,
regalandoci un attimo di vita,
in cui i sensi hanno vissuto e goduto,
una serenità palpabile e armoniosa,
come la danza di un cigno innamorato,
circondato dal suo splendore,
che incanta la natura e la sua amata,
per ricordare alla vita,
che una giornata,
va vissuta e mai negata.

© Copyright 2015 Raffaele Spera. All rights reserved.

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