La tua vita alla mia

Il tempo mi ha trasformato,

la tua vivacità contagiato,

sentirti vivere e crescere in me

è stata la consacrazione

della mia adorazione.

Nove mesi di attesa,

hanno maturato

la mia rinascita,

il tuo primo vagito

mi ha realizzato mamma,

ma quando ti ho avuto

tra le mie braccia,

avidamente e ansimante

hai cercato le mie mammelle,

per darmi il tuo primo bacio.

Amore la mia prima parola,

sentire il mio nutrimento

fluire nella tua bocca,

mentre le tue dolci labbra

succhiavano generosamente

dal mio capezzolo,

mi ha donato un immenso piacere,

espressione dell’amore

che giorno dopo giorno

univa la tua vita alla mia.

 

Copyright 2018 Raffaele Spera All Rights reserved

 

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Dell’anima il nutrimento

kbyo2h

 

Ti ho cercato,

fra i petali di una rosa,

ma ti ho trovato,

nel giardino dei miei sogni.

Tu eri la speranza perduta,

di una storia vissuta,

nell’immensità della realtà.

Vivere senza sogni,

è come vivere, senza bisogni,

asserviti all’esigenza del momento.

La vita è unica in tutto,

viverla significa condividerne,

ogni attimo in assoluto silenzio.

Lamentarsi, non risolve,

lottare per quello in cui si crede,

è il bisogno essenziale,

per aspirare ad amare.

L’amore non è solo un sentimento,

ma è dell’anima il nutrimento.

© Copyright 2014 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 11 agosto 2014 at 19:22  Comments (1)  
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Dolore interiore.

 

 

Vaga il mio pensiero,

errando, nell’altrui mistero,

guardo, disperatamente l’ignoto,

e spesso amo confondermi in esso.

Il mio non è un rifugio,

ne un desiderio voluto,

ma solo la necessità,

di chi non vuole disperare, del suo vissuto.

Io non posso condannare, l’altrui pensiero,

a me non tocca la sorte, del giudice altero.

Una foglia, si lega al ramoscello,

e da lui attinge,

il carico del suo nutrimento,

come un bimbo, si lega alla madre,

e attraverso il cordone, da lei si nutre.

Quando crescendo, un di, qualcuno

taglierà il legame della vita,

avrà solo realizzato,

il frutto della sua fantasia.

Un figlio s’incarna nella madre e nel padre,

la prima per il suo nutrimento fisico,

il secondo per il suo nutrimento interiore.

Avrà ragione dei pesi di ogni legame,

solo quando avrà capito,

che non c’è amarezza più forte,

 del dolore interiore.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

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