Mai dire è finita

Ho scelto il silenzio,
padrone assoluto dei miei dialoghi infiniti
in cui la mia anima si esprime
quando ti ammiro
e raccolgo ogni tuo sospiro.
Immagine sfumata senza limiti
perché non voglio elevarti
ad un rango suadente.
Tu sei una realtà onnipresente
quando raccolgo i tuoi umori
in un vortice di passioni.
Tu sei l’unica verità della mia vita
vissuta senza mai dire è finita.
Copyright 2018 Raffaele Spera All Rights reserved

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Tutte ancora da vivere

Ora che sono solo,

in compagnia della musica,

su cui scivolano i miei pensieri,

che s’immergono lentamente,

nel mare del piacere.

La luce fioca ha l’aspetto di un velo,

che copre per scoprire,

la tua stupenda sensualità,

allungo la mia mano e raccolgo,

un piccolo icerberg,

che lascio scivolare,

giù verso la tua valle,

per farti conoscere nuove sorti,

dell’amore misto al piacere.

Abbiamo giocato spesso,

con i nostri sensi,

per scoprire il gusto sconosciuto,

perché il monotono,

non ci appaga più.

Amare te è una continua scoperta,

delle vesti di quest’amore,

vissuto in una dimensione,

in cui le parole la fanno da padrone,

mentre si organizza l’azione,

più suadente anche se terminale,

in cui oso violare la tua intimità,

che ogni volta è per me la prima.

Ecco perché amo te … una donna,

che ha in se tante altre donne,

tutte ancora da vivere.

 

 

© Copyright 2017 Raffaele Spera. All rights reserved

 

La vita è la seduzione delle illusioni

magia

Vago sulla sponda dell’infinito,

uno sguardo fugace rivolto a te,

immagine diafana dei miei perché.

Ho scelto di volare,

anche se ancora non so … dove atterrare.

Le scelte sono momenti della vita,

il cui peso è determinante,

per la nostra immagine,

non quella oggettiva, speculare,

ma quella soggettiva.

Vivere è come morire,

tutto è vincolante e determinante,

tutto è legato alla decisione di pochi attimi,

dove in rassegna, scorre un momento,

oppure un attimo di sgomento.

La morte è l’amara scelta,

di chi decide di porre fine,

alla sua immane e pura,

sofferenza morale.

Egli non è da condannare,

e neanche da giudicare,

 perché ognuno veste i propri panni,

ed è padrone delle sue scelte,

l’arbitro è assente e non rilevante.

La vita è la seduzione delle illusioni.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Senza età

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Voglia d’amore … di vita,

lascio andare il mio corpo,

in balia del tempo,

che culla ogni attimo vissuto,

fra i sogni goduti e quelli perduti,

mentre un fremito,

 mi riporta alla realtà.

Apro gli occhi, sorrido e vedo te,

sei finalmente accanto a me,

stringi le mie mani,

mentre il tuo corpo carezza il mio,

e le tue labbra valicano il reale,

per approdare nel virtuale,

alla ricerca di un’umida carezza,

fatta di umori riconosciuti,

gustati e lentamente approdati,

alla tua anima,

che si apre quando,

sente il mio pube,

che spinge il tuo …

ed ecco che liberi,

 i freni delle tue inibizioni,

per vivere le tue emozioni.

Amare senza più desiderare,

amare per vivere,

una storia vera,

 nella realtà definita ma infinita,

perché il desiderio di amarci,

va oltre i limiti di un universo,

che non ha fine,

se non per ricongiungersi,

a dove tutto è nato.

Il nulla padrone dell’assoluto,

vola oltre il dovuto,

riconoscendo che dialogare,

prima di amare,

aiuta a credere che vivere,

ha un sapore che definire,

significa castigare,

fra due rime baciate,

lontano dalla verità,

di chi non rinuncia a vivere,

senza età.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Umiltà.

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Quando ero piccolo, dovevo piangere,

per farmi comprendere,

perché non sapevo ancora parlare,

crescendo, ho associato,

 le lacrime al dolore, delle prime cadute,

del primo ceffone, delle prime paure.

Crescendo, ancora, le lacrime,

 hanno segnato, le mie prime delusioni,

delle mancate effusioni.

Il tempo, non è un balsamo del dolore,

perché quando ho conosciuto l’amore,

 si è associato al colore,

del mio mondo affettivo,

già turbato, nella sua introspettiva,

da una realtà, che non riconoscevo mia,

che mi ha condannato, a una ricerca affannosa,

di una società mai vissuta,

se non nello sguardo incredulo,

dell’altrui visione,

oppure nella mia fantastica … illusione.

Ora ho smesso di sognare,

ma non ho smesso di amare,

vorrei vivere la vita,

come una goccia di purezza,

che travalica i confini dell’anima,

per adagiarsi sul tuo viso,

ne sublima i contorni,

ne segna la traccia,

 rimarcandone la faccia.

Io non godo, del dolore altrui,

non amo, l’amore senza fine,

amo il tempo infinito,

padrone del mio destino,

scomposto in mille gocce,

che si ricompongono, in un grande lago,

che qualcuno non sa descrivere,

ma io ne conosco, la profondità.

Quel lago ha una sede,

quell’acqua, ha un suo potere,

nasce dalle tante lacrime versate,

fonte di dissacrazioni, della realtà,

per dare un nome, alla mia identità,

quel nome, che racchiudo in me,

letto da pochi e schivato da tanti,

 si chiama umiltà.

© Copyright 2013 Raffaele Spera. All rights reserved.

Morire … è la fine del soffrire.

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Ho camminato, per pianure,

strade e monti,

ho calpestato mille orizzonti,

alla vana ricerca della verità,

sulla mia realtà.

Ho conosciuto, capito, scoperto,

cosa nasconde l’ipocrisia e cosa mira,

la sua temporanea amnistia,

ho giocato con il tempo,

ingannando, ogni mio godimento,

superando il maestro, in ardimento,

ma ancora, non ho affondato,

la spada della verità,

nella sua realtà.

La sua condanna è certa,

la mia salvezza e incerta,

con assoluta fermezza.

Tutto questo non mi dona,

quello che desidero,

perché non so costruire,

la mia serenità, sulle rovine,

 del tempio dell’ipocrisia,

a dispetto suo, ma a danno,

di chi vive nel tempio,

ignavo della verità,

che non merita,

di espiare colpe non sue,

a danno della sua identità.

Vorrei essere, padrone dell’egoismo,

fautore dell’edonismo,

assertore del lesionismo,

in modo di non aver dubbi,

sulla condotta da perseguire.

Io, sono solo, un’immagine vera,

di un uomo distrutto dal vissuto,

cui tante tendono, non la mano,

ma tutte se stesse,

con intenti belli e suadenti.

Io non cerco la pausa di godimenti,

non cerco la passione del momento,

cerco di far rivivere ,

chi dentro di me, si ostina,

a voler accettare, di non amare,

e che morire  …  è la fine del soffrire.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

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