Lasciami andare

Ti ho stretto le mani e chiesto perdono,

nessuna colpa era stata commessa

solo accuse date con fermezza,

mi sono scusato per un danno arrecato,

niente era stato fatto e voluto

ma tutto era stato affermato.

L’innocenza è stata scherno comune,

un colibrì senza fiori muore

così senza fiducia l’amore,

tu mi hai stritolato l’anima

 e senza parlare

 mi hai detto …

se tu vivi per me

lasciami andare.

Ho chiuso il mio amore nei ricordi del cassetto

per dimostrarti il mio rispetto.

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

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Il mio nuovo mondo

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Questa mattina ho voglia di ammirare l’alba,

so bene di farlo spesso,

e anche  oggi non mi chiedo

perché lo desidero come la vita.

Ho messo la sedia sul davanzale,

le mie cuffiette nelle orecchie,

per ascolare moonlight,

e la guardo con rispetto e ammirazione,

ma taccio ogni osservazione.

Lascio che  giunga al punto,

in cui con la sua luce illumini,

il mondo di questa realtà.

Vado al mio giaciglio,

ho voglia di riposare,

sono stanco di osservare,

questo formicaio senza regole,

che guardo e commisero.

La mia mente vi chiama da lontano,

e voi accorrete a me,

qualcuno mi prende la mano,

vi guardo senza parlare,

non ho più parole,

non ho più tempo,

se non quello che vi dedicherò,

Figli miei oggi è il momento di darvi,

un consiglio che vale una vita di sentimenti,

vissuti all’ombra dell’attesa.

Amate chi vi comprende e non chi vi capisce,

abbiate rispetto per la vostra dignità,

dedicate tempo alla persona che amate,

sempre oggi e mai domani,

ricordando le parole di un celebre,

che mi ha insegnato,

che i giorni inutili della vita sono due,

ieri perché già vissuti e domani,

che ancora non è presente,

vivi e ama oggi,

condividendo le gioie e i dolori,

con chi ti resta accanto,

ti ama e  ti rispetta.

Vestite sempre l’umiltà,

e affrontate con coraggio,

chi mente nella verità.

Dentro di voi ci sarà sempre un ego,

non lasciatevi vincere dalle sue parole,

sareste schiavi del raziocinio,

e vittime del sentimento.

La vita è un teatro,

e voi non siete attori,

non usate le maschere dei mentori,

ma lasciate trasparire,

la luce dei vostri visi,

lasciate i riflettori a chi non si accetta,

a chi rincorre le emozioni,

tra le mura di un albergo,

contando le stelle per dar loro valore.

Il perdono è di chi lo merita,

non la panacea del tradimento.

La vita è un dono,

il piacere una delizia,

la passione, la gioia di un’avventizia,

ma la realtà sarà sempre pura verità.

Commetterete tanti errori,

saranno meriti della vostra coscienza,

fatene tesoro e ciò che mai si dimentica,

sono le carezze di chi vi ha allevato,

curato e aiutato nei vostri primi giorni,

di chi ha pianto al vostro primo vagito,

di chi vi ha dedicato le sue ore,

anche quelle del riposo notturno,

l’affetto è una moneta da non lesinare.

Io sarò un ricordo che non tornerà,

ma vi sarà sempre accanto.

Accogliete con un sorriso chi amate,

ricordatevi che l’amore,

non ha sesso e non ha età,

mai disperarvi di viverne senza,

esso  è un essenza della vita,

che si riconosce nei valori,

e nel grado in cui li avrete ricevuti,

non temete mai di mostrali.

Chi si rappresenta senza,

è colui che non ha rispetto,

della propria dignità.

Sappiate che la vita non vi regalerà,

ma vi offrirà occasioni,

le scelte saranno vostre,

come le considerazioni,

chi vuole crescere si assume,

il peso delle sue responsabilità.

Non relegate agli altri,

i dogma del vostra Se,

seguitelo e troverete la pace che cercate.

La felicità è un istante,

la serenità uno scopo,

sappiate credere in quello che fate,

vivere è una avventura,

con una sola certezza.

Una lacrima lascia i miei occhi stanchi,

lentamente scivola verso il mio sorriso,

dove lentamente muore,

mentre i miei occhi si chiudono,

inizia il mio viaggio verso il buio …

il mio nuovo mondo.

© Copyright 2015 Raffaele Spera. All rights reserved.

Tu mi aiuterai a viverlo.

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Guardo la goccia,

 che scivola su di te,

e mi accorgo di quello,

che la vita ha di bello.

Forse è tardi per vivere,

ma non per amare,

se la mia vita è legata a te,

nulla ci potrà più dividere.

Il perdono non è un dono,

ma una saggezza,

donata dalla fermezza, e se …

 chi lo riceve non sa apprezzarlo,

perisca nella sua ipocrisia,

e sia vittima della sua insolenza.

I sentimenti hanno un loro valore,

quando sono figli dell’amore,

ma quando a crearli,

è l’ipocrisia del momento,

l’unica espressione di ritegno,

è solo sgomento.

Io vivo per amare colei che è sincera,

come quella goccia salata,

nata come una rugiada,

che lentamente ti riga il viso.

Io non lascerò morire quest’amore,

perché tu mi aiuterai a viverlo.

© Copyright 2014 Raffaele Spera. All rights reserved.

Chi non mi ha saputo amare.

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Scivolare sulla sabbia della verità,

 lasciando che la pelle s’inebri,

della tua sincerità.

Questo il mare,

 che bagna la mia vita,

fatto di lacrime mai versate,

trattenute nelle risaie,

dell’anima mia ad alimentare,

 la speranza di un mutamento.

Io non attenderò alcun cambiamento,

troppo dolore occupa il mio cuore,

troppo silenzio fascia la mia anima,

non più libera di esternare,

il significato della parola amare.

Io non posso vivere nella tua attesa,

ma devo vivere della mia ripresa,

unico motore capace di frenare,

questa mia discesa,

in questo baratro infernale.

Io so cosa mi attende,

ma ho bisogno di credere per reagire,

amare per vivere,

non di attendere il tuo perdono,

per un errore da te voluto.

Io ho cancellato il mio perduto,

ho rimosso ogni antefatto,

io non cerco il disfatto,

ma speravo in un dialogo …

sono incompreso,

 davanti al tuo egoismo,

io non accetterò il tuo assolutismo,

se vuoi vivere di illusioni,

libera d’immolarti,

 sull’altare delle perdizioni.

Io non seguirò i tuoi orrori,

io non accetterò più i tuoi errori.

La vita è un sogno che vivo,

e se cerco il bisogno di questo,

accetterò che mai più dovrò perdonare,

chi non mi ha saputo amare.

© Copyright 2014 Raffaele Spera. All rights reserved.

Il suo umile perdono.

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Leggo i pensieri,

 che cavalcano il tempo,

e mi accorgo,

che qualcosa mi sfugge,

non ho il senso della realtà,

ma ho quello della verità.

Rubo, di ognuno, una parte dolorosa,

che stranamente non è il rimpianto,

ma il ricordo di un vissuto,

che cerco nelle luci della notte,

tra le stelle che illuminano,

questo immenso deserto,

che sono gli animi, di chi soffre,

nel silenzio della loro, voluta, oscurità,

di crede nell’amore,

vive per l’amore,

ma sogna quest’amore.

La vita ci condanna,

a pagare per le nostre scelte,

a rimpiangere, i nostri errori,

aspettare, il perdono, di chi mal gestisce,

la sua libertà, nel giudicare,

chi ha il solo torto, di amare.

Io non ho il potere, del giudizio,

e non mi asserto, quello della condanna.

Chi è facile al giudizio e alla condanna,

non ha ragioni dell’anima,

che governano le sue scelte,

ma solo, la presunzione di essere.

Ho conosciuto il dolore,

e assaporato il calore, di una carezza,

desiderato, le tenerezze,

che dai bambino mai ho ricevuto,

ma sempre, ho mendicato.

Ora sono cresciuto,

il bambino non è morto,

ma non vive più,

di dolcezze desiderate,

anche se ancora le cerca,

tra la folla di esseri,

che a parole gli dicono,

ti voglio bene, ma nella realtà,

ancora non ho capito,

 l’origine della loro viltà.

Si giudica e si condanna,

senza processo, e affermazioni,

della verità,

 come monito,di sincerità.

 Guardo le stelle,

aspetto che si spengono,

al chiarore dell’alba,

una nuova vita, un uomo nuovo,

lentamente sorge, e fa suo il calore,

dei primi tiepidi raggi di sole.

La vita continua, la mia sincerità resta,

la sua mediocrità, lentamente l’ucciderà,

e quando avrà ragione dei suoi errori,

sarà inutile chiedere il mio perdono,

io lo concedo senza richiesta,

io non sono padrone, delle sue gesta.

Ti chiedo solo di non cercare,

chi ti ha saputo dare,

pace, serenità, tranquillità,

chi ti ha insegnato,

il significato, della parola amare,

chi ti ha fatto conoscere l’amore

perché avrai perso il tempo ultimo,

per vivere un emozione,

non legata, ne relegata al tempo …

tardi per il tuo pentimento.

Saggio è colui,

che non si concede all’ira,

ma ti lascia,

come resa, del tuo operato,

il suo umile perdono.

© Copyright 2013 Raffaele Spera. All rights reserved.

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