Mi è nota!

Accarezzo il tuo respiro

vivo in un tuo pensiero

il tempo è fermo

io sono tuo …

l’estasi della vita

 mi è nota

Ti Amo!

© Copyright 2019 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

Annunci
Published in: on 3 gennaio 2019 at 15:58  Lascia un commento  
Tags: , , , ,

Non ha più volontà

 

Raccontami del tepore

che traspira dalla tua pelle,

raccontami di te

che sai già tutto di me,

immagina un fiore,

al massimo del suo splendore,

emana colori e odori,

che inebriano a distanza,

senza alcuna tracotanza.

Osservami quando ti ammiro,

ogni mio sguardo è un sospiro,

davanti alla tua bellezza,

cadono i veli del mio timore,

e fai di me la terra feconda

dove il tuo seme germoglierà.

Amami senza domande,

carezzami senza perdermi,

baciami senza rubarmi il respiro,

trasforma la mia paura

in una notte oscura

dove la luna ci sorprenderà

avvolti tra le braccia

di chi non ha più volontà.

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

Il respiro in un bacio

Hai mai provato a carezzare le nuvole

o valicare i tuoi pensieri

superare la tua ombra,

puoi nascondere il dolore

velare un sorriso

ma non tacere all’amore.

Il tempo ci si illude d’ingannarlo

ma la vita non si può che viverla.

Arrendersi non significa

accettare la sconfitta

ma scegliere la trama da dare

a una storia senza finale.

Io voglio mi appartiene,

il difficile è esprimere

quello che nessuno vuole sentire.

Amare è un intreccio di sospiri,

di mani e corpi,

baci e abbracci … dolci, suadenti,

amare è condividere

il respiro in un bacio.

 

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved

Sei presente nella mia oscurità

 

 

 

Vivevo del tuo respiro,

e senza tuoi baci,

la mia vita è finita.

Ecco il mio dramma,

cosa ne sarà di te,

oggi che non sei più con me.

Ieri parlavo d’amore,

oggi rincorro i pensieri,

cavalco la tua assenza,

non con assoluta indifferenza,

vorrei stringerti ma non sei più mia,

appartieni a te,

unica verità del tuo Se.

Questo è l’amore che vuoi per me,

mi chiedi se io sono sereno,

ma tu eri l’autrice del mio sorriso,

quando mi rubavi il viso,

dopo un abbraccio dolce e reale,

dove le mie mani scivolavano,

 lungo la tua vita,

per confondersi nel tuo piacere,

mentre tu accarezzavi il mio potere.

Ti vorrei ma non ci sei e mai ci sarai,

tu non saprai mai più,

che essere donna è la verità,

che un uomo senza età,

ti ha regalato per un tratto della tua vita.

Tu non sei una rondine,

 che torna ad ogni primavera,

ora vivi nella tua identità,

ma sei presente nella mia oscurità.

 

© Copyright 2017 Raffaele Spera. All rights reserved.

Il verbo amare

Ti guardo mentre mi osservi,

ti ammiro ad ogni respiro,

immagino di gustare,

il nettare proibito,

e nel mentre giaccio,

aspettando un tuo turbamento.

Io non ti conosco,

ma mi pregio di scoprirti,

mentre anche tu mi guardi,

giocando con i miei occhi,

cui sfuggi,

quando alzo lo sguardo.

Una corte lodevole,

vera, per nulla ingannevole,

pregna di semplicità,

Se vuoi conoscermi,

lasciami avvicinare,

insieme se vuoi,

coniughiamo il verbo amare.

Qualcuno chiama vita

mare

Mi lascio andare,

stanco di combattere,

 di reagire contro ciò,

 che non posso condannare.

Lascio che l’aria fredda,

 mi sferzi il viso,

cercando di svegliarmi,

dal sopore in cui sto cadendo,

cerco di aprire gli orizzonti,

guardare ancora avanti,

reagire a questa vita,

fatta di falsa realtà.

Sorridere non mi aiuta,

credere di vivere,

non mi appaga,

voglio continuare il mio cammino,

mai in pieno iniziato,

perchè violato dall’altrui avversità.

Respiro con affanno,

combatto con diniego,

vinco il mio ego,

ma resto solo,

in questa oasi di sofferenza,

che qualcuno chiama vita.

© Copyright 2017 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

Mi negherà la tua lealtà

kobieta-w-wodzie,-plywanie-188289

Respiro la tua aria,

vivo delle tue parole,

mentre ora …

 il silenzio mi uccide,

la tua assenza mi stravolge,

il tutto sconvolge la mia vita,

tenuta sospesa dal filo dell’attesa.

Un fiore non regge i colori,

in assenza di un raggio di sole,

il buio opprime la speranza,

voglio vivere di te con te,

per dare colore alla mia primavera,

calore alla mia anima,

vita alla mia vita,

da troppo tempo informe,

senza il suo scultore,

amante dei miei desideri,

custode dei nostri sentimenti.

Vivere l’attesa,

è il dramma della sofferenza,

dove ogni assenza,

dimostra l’importanza,

della tua presenza.

Vivere senza averti accanto,

sognarti senza possederti,

è una condanna,

 per chi sa amarti,

solo nella sua totalità.

Voglio aspettare l’alba,

voglio stringere i tuoi ricordi,

ad ogni tramonto,

 di un mio pensiero,

perché vivere,

 è l’essenza del mio domani,

quando non ci saranno albe e tramonti,

a scandire il tempo,

che nessun peso mai avrà,

se questa vita,

mi negherà la tua lealtà.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Il diritto di vivere

bebe-bianco-nero

 

Io non ti ho mai chiesto nulla,
e mi hai privato dal gustare tutto.
Tu non hai mai conosciuto,
il mio viso ed il mio sorriso,
non hai mai,
sentito il battito del mio cuore,
non hai mai percepito,
il calore del mio corpo,
sentito un mio vagito,
ascoltato una mia parola.
Tu non conoscerai mai,
il colore dei miei occhi,
il piacere di un mio abbraccio,
l’amore che ti voglio,
senza averti ancora visto.
Mi hai privato di un respiro,
di tua una carezza, un tuo bacio,
di una semplice tenerezza,
del sapore del tuo latte,
del calore del tuo seno.
Mi hai tolto l’amore e l’affetto,
due doni che non si mendicano,
e non si acquistano.
Io non ho chiesto di esserci,
ma ero lì pronto a regalarti,
momenti indimenticabili,
che spero vivrai,
perché io non so odiarti,
ma solo amarti,
anche se mi hai tolto,
il regalo più bello,
che mi hai donato.
Io non so se ero lì,
in quel soffice vortice di tepore,
per capriccio o per amore,
io non ho chiesto nulla,
ero solo al buio,
perché ancora non vedevo,
ero solo ma non piangevo,
perché sapevo,
che quel rumore forte che sentivo,
e mi cullava notte e giorno,
era il battito del tuo cuore,
scrigno del tuo amore.
Io di te porto con me questo,
i rumori, le parole che non capivo,
ma percepivo mie,
perché ero dentro di te,
prima che tu,
madre mia, mi negassi …
il diritto di vivere.

 

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Nella danza dell’amore.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

Cercami, quando il silenzio,

ti stringerà a se,

quando il respiro, ti si fermerà,

quando la vita, sembrerà abbandonarti,

come l’acqua, che  abbandona la sorgente,

per donare la vita,

alle terre aride di amore,

dove, il piacere soccombe,

al grido del suo dolore.

Ora le mie mani, scivolano nei tuoi capelli,

stringendo, la tua nuca al mio corpo,

avido dei tuoi baci,

miscellanea di amore e vita,

sino alla fonte dell’alta voluttà,

dove abilmente, dai libero spazio,

al tuo desiderio, e fai della tua bocca,

il più bel peccato, del piacere.

Allora, io solleverò, con le mie mani,

il tuo capo, dal fiero dono,

e cercherò, i limiti delle tue labbra,

rimarcandone il dolce tragitto,

 e la sottile sofficità, per poi gustare,

il mix di umori, che riservi al mio piacere.

Lascio le mani libere,

di carezzare, il tuo bel viso,

cercando gli spunti, di maggior rilievo,

mentre, lentamente scivolano,

 a un millimetro della tua pelle,

provocandone, fremiti di piacere,

senza far ardere, la tua passione,

ma solo per stimolare, le tue emozioni,

e vivono, il tuo corpo, in ogni punto,

senza trascurare anfratti,

e fonte della vita,

sin quando non sentirò,

il tuo monte, dedicato alla dea dell’amore,

premere verso il mio,

per gustare, gli attimi di vero amore,

che congiunge e coniuga,

per poi amplificare, la gioia del dare,

il piacere del ricevere, nella danza dell’amore.

© Copyright 2013 Raffaele Spera. All rights reserved.

La parola … amore.

Io, cerco di esserti vicino,

nella unica realtà, che mi consente,

di superare una distanza,

vista, la lontananza che ci separa.

A me non  appagano le parole,

consegnate al vento, non bastano

le tue immagini, di mio gradimento,

le labbra mie, cercano le tue,

e non posso baciare il tempo,

sperando di vivere, quel momento,

allora affido a te ogni verità,

 e i miei attimi di sgomento,

quando, mi appari più lontana della realtà.

Ammiro la tua anima,

racchiusa in questa immagine,

che fa di te una divinità,

per l’estrema bellezza e la naturale sincerità.

Il tutto ancor non mi appaga

ed ecco che decido di trasformare,

i miei pensieri, in parole,

affinché conducano a te,

il dolore di questo momento,

che vivo in silenzio

per non svegliare in te, un turbamento.

Un foglio, una penna, potrebbero bastare …

per descriverti, quanto sia difficile amare,

una donna lontano da me, con il suo corpo,

ma dentro di me in ogni attimo,

che congiungo, il mio respiro ad un battito.

Io non so scrivere d’amore,

ma voglio provare, a descriverti il mio dolore,

non certo per notare, una tua espressione,

vincolante la mia sofferenza,

ma solo unire, il mio pensiero al tuo,

attraverso delle semplici parole,

che sappiano descrivermi,

 la parola … amore.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: