Una donna ignota

 

Cosa so se volto non hai,

il solo suono della voce tua,

mi ha detto di te

senza rispondere ai miei perché.

Ero alla ricerca della mia identità

e mi fu difficile ignorare la tua apparizione,

un fulmine che appare nel cielo sereno,

in assenza di nuvole, di sole,

solo tenebre attorno a me

non un rumore dopo la tua esibizione,

solo silenzio e tanta luce attorno a me.

Una favola vive in te,

una bambina sfuggita alla sua vita

non accettava di essere reclusa,

usata ed abbandonata.

I bambini hanno la dolcezza, la purezza,

l’immagine interiore gioviale e sincera,

aperti al gioco, al sorriso

ma temono il dolore sia fisico che morale

non sono nati per soffrire

ma per amare ed essere amati.

Voce allegra di una timidezza effimera

come a tratteggiare un volto

che non ho il piacere d’immaginare.

Tu resti una bambina sincera

immagine arcana

di una donna ignota.

 

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

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Sei presente nella mia oscurità

 

 

 

Vivevo del tuo respiro,

e senza tuoi baci,

la mia vita è finita.

Ecco il mio dramma,

cosa ne sarà di te,

oggi che non sei più con me.

Ieri parlavo d’amore,

oggi rincorro i pensieri,

cavalco la tua assenza,

non con assoluta indifferenza,

vorrei stringerti ma non sei più mia,

appartieni a te,

unica verità del tuo Se.

Questo è l’amore che vuoi per me,

mi chiedi se io sono sereno,

ma tu eri l’autrice del mio sorriso,

quando mi rubavi il viso,

dopo un abbraccio dolce e reale,

dove le mie mani scivolavano,

 lungo la tua vita,

per confondersi nel tuo piacere,

mentre tu accarezzavi il mio potere.

Ti vorrei ma non ci sei e mai ci sarai,

tu non saprai mai più,

che essere donna è la verità,

che un uomo senza età,

ti ha regalato per un tratto della tua vita.

Tu non sei una rondine,

 che torna ad ogni primavera,

ora vivi nella tua identità,

ma sei presente nella mia oscurità.

 

© Copyright 2017 Raffaele Spera. All rights reserved.

Come il desiderio di un sentimento chiede.

Un’altra alba è passata,

un’altra giornata è iniziata,

ancora qualcosa da ricordare

e altro da dimenticare.

La vita ha tante strade

ma non sempre scegliamo quella giusta,

spesso crediamo alla serenità del lecito,

per non rifugiarci nel clandestino,

dichiarato illecito, da chi recita la sua parte

nel teatro del suo tempo.

Gli autori ne sono spesso attori

e la trama è quella di sempre,

amarezza senza alcuna tenerezza.

Rifugiamo  il nostro desiderio d’amore, sui figli

ma restiamo vittime di noi stessi,

quando chiudiamo la nostra anima

a chi bussa  per amore non vissuto

e non per regalarci dolore

ma solo una splendida oasi

dove vivere un angolo  della nostra vita,

come il desiderio di un sentimento chiede.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 17 agosto 2012 at 12:13  Comments (5)  
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