Al prezzo della sua libertà.

Solitario guardo, questo fiume di dolore,

che cresce a dismisura ogni attimo,

lasciato libero dal tempo,

mentre il mio sguardo inerme,

lo segue, lo carezza e lo lascia

scorrere lontano da se.

Sento dentro di me,

la voglia di gridare al mondo,

i miei pensieri, i miei desideri …

la voglia che ho di stringerti in me,

di amarti, come la nostra anima riconosce in noi.

Esiste un varo per il porto della sofferenza,

o solo l’isola della penitenza

per aver maturato, un dì,

il desiderio vero di provare ad amare l’amore?

Questa è la condanna che mi riserva il pensiero,

di non voler riconoscere, che la certezza di oggi,

non può esser traghettata,

 nella speranza di ritrovarci, per amarci.

Dove e quando, che valore ha

se quello che lei non ha oggi ne domani avrà.

La vita è unica, le occasioni tante,

ma quelle che fanno rinascere,

la donna che è in te, è una sola

e se la perdi non la riprendi.

Io non giudico ne condanno,

assisto inerme, allo scempio dei tuoi sentimenti,

che il raziocinio di chi crede,

alla forza delle sue scelte,

condanna, la sua anima,

a vivere nel deserto, dell’arida inutilità

… al prezzo della sua libertà.

© Copyright 2012 Raffaele Spera. All rights reserved.

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Published in: on 23 maggio 2012 at 00:23  Comments (5)  
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