Pensaci

In compagnia del tuo ricordo

guardo la mia vita,

osservo le mie ultime ferite,

quelle lasciate dalla nostra storia

distrutta da un mio errore.

Inutile parlare davanti all’amore,

lui non giudica ma condanna

in nome della sua purezza.

Riconoscere i propri errori

non evita la durezza dei tormenti

ma rinnovo il mio perdonami.

Se ho agito e non ho riflettuto,

se con te ho perduto

la parte più bella della nostra vita,

vissuta alla ricerca di un sentimento di valore.

Io non cerco attenuanti per le lacrime che ho versato,

per i sogni che ho perduto,

per il mio grido di dolore regalato al vento,

mai vissuto un maggior tormento

ma non avrò pace in eterno,

senza il tuo perdono.

Mi hai umiliato con le tue parole,

insultato con la tua morale,

respinto il mio amore,

immolato questa storia mai vissuta

nella sua piena realtà.

Oggi navigo senza meta in un mare di dolore

non cerco isole per approdare

voglio restare in mezzo al mare

perché i sogni, nessuno me li può rubare

e io non posso smettere di sperare

di ritrovare il mio Amore

qui dove la vita l’ha vista nascere …

il suo mare.

Perdonami per il dolore che ti ho dato,

io non ho smesso un attimo

di rinnegare il mio passato,

vorrei esserti accanto

per asciugare le tue lacrime con un mio bacio

dirti che ho sbagliato ma non era voluto.

Perdonami per quanta sofferenza ti ho provocato,

io non ti ho mai tradito

ho solo sbagliato l’uso delle parole

e se vuoi … pensaci.

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

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L’altra metà

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Fasciami gli occhi,

e vestimi delle tue carezze,

mentre le note dell’amore,

saltano sul pentagramma della vita,

canta questa canzone,

fatta da gemiti e sospiri,

dove anche l’aria ha i suoi sensi,

perché nulla ha vita,

 se nessuno,

soffia con dolcezza,

 e senza amarezza,

sulle vette irte,

vellutate dalla passione.

 Regaliamo i nostri corpi all’audacia

che non è sinonimo di perdizione,

ma solo un coro di emozioni.

Viviamo quest’attimo,

ricco di verità,

senza rammarico e senza età,

la vita ha un suo corso,

l’amore un suo percorso.

Ora ti lascio meditare,

sulla parola amare,

mentre ogni istante,

che carezzi i miei pensieri,

le tue membra stanche,

rivivono il sogno vissuto,

in una notte surreale,

dove una camicia vuol coprire,

l’estate della vita,

fatta da chi ama senza pentimenti,

rimembrando i tormenti,

che ci hanno a lungo separato,

prima di aver superato,

il ponte della ignominia,

per le altrui falsità.

Ora hai di me una visione tua,

che ti perpetua nell’anima,

ti scivola sulla pelle,

e sei libera come l’aria,

di volare fra le braccia,

 dell’ amore di chi è,

la tua perfetta ed assoluta verità,

perché rappresenta,

della tua anima … l’altra metà.

© Copyright 2015 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

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