Il nocchiere del tempo.

 

Attendo ogni attimo

di ogni tormento,

ne vivo l’emozione e la passione,

sono indivisibili ma indispensabili.

Ditemi come immaginare

un cielo senza stelle,

un mare senza vita

un alba ed un tramonto senza sole,

è come parlare d’amore

senza anime perdute.

Ogni corolla nasconde un profumo,

ogni fiore ha un suo colore,

ma unico è l’amore.

Io traghetto sentimenti

fra le anime dei naviganti

in questo mare di vita vissuta.

Ecco perché mi hanno definito …

il nocchiere del tempo.

Copyright 2018 RaffaeleSpera.

All Right reserved

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Amare!

 

Vorrei incontrarti

perché ho qualcosa da dirti,

ho provato a sussurrarlo al vento

ma si è perso in un tormento,

l’ho gridato in un attimo di sgomento

ma dopo un gemito si è spento,

voglio dirtelo guardando

il contorni del tuo viso,

il colore dei tuoi occhi,

ascoltando il suono delle tue parole,

carezzando i limiti delle tue labbra.

Vorrei parlarti di uno strano turbamento

che mi pervade ogni istante

che penso a te.

Io non voglio dargli un nome

voglio goderlo così, senza dannarmi.

Una storia vive di se

quando non siamo alla ricerca

di calore ma solo di tepore

che solo un verbo può dare …

Amare!

 

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 24 febbraio 2018 at 12:36  Comments (1)  
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Artefice del mio tormento

index

Vivere è la sorte di chi nasce,

ma percorrere l’eremo,

è di chi ha voglia di rinascere.

Io non posso lottare contro il tempo,

ma posso evaderlo,

lasciandolo passare senza intaccare,

la parte più bella di me.

La natura mi ha regalato la bellezza,

la vita la saggezza,

se errore c’è stato,

nell’immolarmi per amore,

io non muterò mai il mio ardore,

soffocando quello che mi spinge,

a fare le mie scelte.

Oggi,  dopo l’esito di un deludente vissuto,

raccolgo i resti di un’esistenza,

vissuta nell’ingenuità dei sensi,

dove scrivo a piene mani,

tutto non è ancora perduto.

Ho la forza di chi è stanca,

di commiserare le sue scelte,

giuste o sbagliate,

ormai sono state vissute.

Alzo gli occhi e guardo,

l’orizzonte dove ogni cosa,

 sfuma nel nulla,

la parte più intensa di ogni perché.

Vivere è la mia gioia,

combattere per vivere … la mia vita,

senza la condizione del tempo,

artefice del mio tormento.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

Ha sempre da imparare

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Vorrei essere un alito di vento,

per lasciarmi andare,

ove ognuno vive il suo tormento.

La vita è solo una strada,

 che sebbene diversa,

per ognuno di noi,

sempre confluisce,

 nel delta della nullità,

ove dei pensieri resteranno le parole,

e chi vorrà ascoltare,

potrà solo leggere,

tutto quello che i ricordi,

hanno conservato.

Un fiume nasce da una sorgente ,

ma muore in una raccolta,

il pensiero mai …

nasce dalle esperienze della vita,

e vive nei ricordi di ogni tempo,

per insegnare a chi vuole capire,

che l’errore non è sbagliare,

ma non accettare,

consapevolmente che ciò che si ama,

si vive senza reticenza.

La scuola dottrina il verbo,

stimola l’intelligenza,

acuisce l’astuzia,

ma è la vita l’unica didatta,

dove ogni alunno,

ha sempre da imparare.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Voglio solo vivere senza alcun perché

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Aria che mi sfiora il viso,

labbra che mi sfiorano la pelle,

brividi che si susseguono …

 il  loro è un peregrinare,

pur sapendo dove andare.

Onda dopo onda,

l’emozione scivola sulla mia pelle,

le tue labbra cercano le mie,

sensazioni senza privazioni,

svegliano il guerriero dell’amore,

che giaceva esausto,

nel suo rifugio,

per sfuggire all’inaccettabile considerato,

perché per amare non basta il piacere.

Una corda tesa non esprime note,

se mani innamorate,

 non sanno vibrarla,

dando un senso e non un perché,

ai dubbi sopiti e mai abbandonati,

di un tempo senza illusione,

 che un sogno possa dare un volto,

a chi non crede più,

che la vita sia fatta da virtù.

Segue il mio sguardo,

l’espiare dei mille piacevoli peccati,

arroccati, fra le pieghe,

di fiori mai sbocciati,

 ad inebriare con il loro profumo,

la primavera di un nuovo amore.

Voglio vivere la mia vita,

senza desiderarla,

viverla senza mendicare,

l’affetto sincero di un amore vero,

vorrei vivere il mio tempo,

unica ragione di ogni mio tormento.

Guardo avanti,

una strada nuova,

senza alcuna direzione, ne indicazione,

non cerco l’avventura del momento,

ne l’attimo nel suo tormento,

non mi pongo domande,

voglio solo vivere senza alcun perché.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Intimo paradiso

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Sono qui lontano da te,
che vivo questo silenzio,
in compagnia del mio dolore,
mentre il sapore dei tuoi baci,
ancora mi carezza il cuore.
Il mio sguardo coperto,
dal silenzio del vissuto,
è ormai in balia del tempo,
che non misura la verità,
del mio tormento,
ma scala con avidità,
la vetta insuperabile,
dove il sogno si perde nella realtà.
Notti d’amore ricche d’ardore,
ne conservo i colori,
i sapori, i piaceri goduti.
Le tue carezze,
hanno risvegliato nel mio seno,
la donna che celavo dentro di me.
Ho vissuto l’amore,
un’enfasi senza pari,
ho colto l’audacia della tua fantasia,
e gustato nel seno di questo talamo,
un piacere senza pari.
Ora conservo di te il profumo,
che hai lasciato sulla mia pelle,
che ho sfiorato con le mie avvenenze,
scoprendo la mia resistenza,
che con te,
ha aperto il varco del proibito,
vivendo in nuovo modo,
l’amore disinibito,
senza false remore,
senza costrizioni sociali,
senza muri invalicabili,
solo veli di paure,
scoperti, grazie alla tua bravura.
Hai fatto di me … la tua donna,
hai preso di me … la mia anima,
ma hai fuso insieme,
il nostro futuro,
legandomi a te con un sorriso,
mentre valicavi la soglia,
del mio intimo paradiso.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Un attimo vissuto e lasciato al vento

CLESSIDRA

Volano le pagine del mio libro,
la mia penna non scrive più,
la mia mano è stanca,
di lanciare messaggi,
guardo in faccia la realtà,
e realizzo che nulla più, ho da fare,
solo arrendermi ed aspettare,
che l’ultimo granello della clessidra,
raggiunga il suo deserto.
Se ogni granello è un pensiero,
la mia non ne ha più,
esaurendo le speranze,
ho ucciso l’illusione,
quella di un essere,
che gridava al tempo,
tutto il suo tormento,
per non aver mai vissuto,
ma solo offerto all’altrui,
ogni piacimento.
Se vivere è assistere alla propria,
sconfitta morale,
al suicidio dei sentimenti,
non sull’altare dei pentimenti,
ma contro chi non sa capire,
che vivere non è assorgere,
alle prime luci del mattino,
una maschera nuova,
con l’impronta del sorriso.
Vivere è godere ogni attimo,
di compiacersi per la propria realtà,
non sperare che qualcosa accada,
e questo non è segno di viltà,
per chi ha combattuto contro l’ipocrisia,
di coloro che gli sono stati accanto,
solo per soddisfare la loro bramosia.
Vivere è la storia senza tempo,
di chi ha fatto del momento,
un attimo vissuto e lasciato al vento.

Nella sua totalità

pioggia d'amore

La mia vita mi costa,
il pagare delle mie scelte,
non sempre volute,
e spesso condizionate,
da ciò che mi circonda.
Vago sulla spiaggia,
sono libero dalle mie scelte,
spogliato dalle mie inibizioni,
mentre la pioggia mi frusta il corpo,
non mi retraggo a cercare un riparo,
voglio vivere la mia verità,
quello per cui sempre ho lottato,
l’unica vera identità,
che sposo senza ingenuità.
Alzo la testa al cielo,
e lascio che la salsedine del mare,
si fonda con quella della mia anima,
che esprime tutto il suo dolore,
davanti alla vastità della natura,
simbolo della vita.
Diamo spesso valore,
a pensieri futili senza domani,
incoraggiando la nostra disperazione,
sostando il nostro interesse,
su di una passione che brucia,
lasciando le sue ceneri al vento,
generatore del nostro tormento.
Adesso sono qui,
oltre il mare che cerco nell’aria,
il sapore perduto,
di un bacio avuto e gustato,
notti d’amore brevi,
dal sapore perduto
nel tratto di vita che mi hai donato.
Guardo l’infinito sperando,
che questo cielo nero,
dia spazio al sole di quest’amore,
celato dalla distanza,
violentato dall’altrui indifferenza,
amato senza confronti.
Amare non è mai comparare,
il presente con il passato,
ma vivere ogni attimo come unico,
perché ciò che non ci appartiene più,
può solo ferirci ma mai ucciderci.
Viviamo questa storia,
senza porci limiti,
espugniamo la rabbia della distanza,
annulliamo la riluttanza,
che ci sfibra e ci spinge,
verso il baratro dell’angoscia,
dove la foschia non ci consente,
di vedere oltre il dovuto,
facendoci temere tutto,
anche il perduto.
Amiamoci senza meta,
ma con un unico sogno,
viverci nel tempo, per tutto il tempo,
che quest’amore vorrà,
nella sua totalità.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Al verso della loro identità

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Scivolano le parole,
sulle ali del tempo,
vagando senza alcun tormento,
perché chi è libero di parlare,
lo è di esprimere quello che vale.
Regalare il proprio tempo,
ad ascoltare è il primo passo,
verso la propria considerazione,
che ascende alla coniugazione,
dell’essere consapevole,
dei propri infiniti.
Vi sono persone,
che non distinguono le loro vette,
non conoscono i loro confini,
accecati dal proprio ego,
vedono distorta la realtà,
da quella che è nella verità.
Questi esseri,
hanno il solo scopo,
di compiacersi e non di compiacere,
di esistere, illudendosi di vivere,
e quando alla fine della loro strada,
riconosceranno i propri limiti,
sarà la redenzione del loro pensiero,
ormai disperso sulle nubi della voluttà,
a dare un nuovo senso,
al verso della loro identità.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Verso la sua vita

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Ascolto il rumore del silenzio,
che sussurra parole lontane,
giunte a me attraverso le mani,
di chi corre incontro alla vita,
di chi sussurra al vento,
il dolore del suo tormento,
di chi soffre in silenzio,
di chi ha congelato,
nel suo seno,
il ricordo più bello,
che il tempo vissuto,
gli ha per un breve attimo donato.
Vivere senza amare,
è la condanna peggiore,
di chi vuole immolare,
la sua anima all’eterno dolore.
Combattere l’altrui ignoranza,
succube della propria cupidigia,
non rende merito,
a nessun sentimento.
Vivere dell’altrui gioia,
è la scelta più bella,
di chi professa a parole,
la sua volontà interiore.
Amare ogni essere,
ogni forma di vita,
ogni espressione della natura,
unica realtà mai acquisita.
Non sono le parole,
la cornice ideale per i sentimenti,
la verità assoluta e la sincerità,
sono le radici di un amore senza tempo,
su cui nasce e sorge la vita,
senza condanne ed inutili ingiurie,
figlie dell’ipocrisia e dell’egoismo,
di chi vuole vivere le sue gioie,
sulle ali di chi vola,
verso la sua vita.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

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