Le note melodiose di un sax

Mi adagio in un angolo

ti aspetto per osservarti

quando ti lasci carezzare

dai miei pensieri,

sono tanti, inattesi, persistenti,

il tempo di scivolare fra le pieghe del tuo viso,

lungo i viali del sorriso,

superare arcigne vette

adagiarsi in pianura

fluire verso venere

e accedere al paradiso della vita.

Attimi incerti questa notte

dimorano sulle ali del vento,

ascolto il passo delle tenebre

il tintinnio dei tuoi pensieri,

la voce del mare,

mi perdo in un infinito mistero

seguendo il battito del tuo cuore

e le note melodiose di un sax.

Sei lì, all’angolo del viale,

racconti la tua storia tra la folla assente,

mentre io, dipingo le pareti con quel suono.

Stravolgo la luna

filmo la musica dei miei anni

e coloro come sempre le tenebre.

Una notte anonima è diventata magica.

© Copyright 2019 Raffaele Spera. Annamaria Pollina. All rights reserved.

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Oltre la nostra realtà

Giocavo con granelli di sabbia

quando un colpo di vento, me li ha rubati,

sono stato incapace di raccoglierli tutti

ma senza saperlo ho superato la mia realtà,

e sono approdato oltre la verità,

dove nulla è materia e tutto è energia,

dove la forma è pura fantasia

e la notte si è arresa alla luce.

La serenità è assoluta,

ogni confine è abolito

ogni visione è reale,

perché sei libero d’immaginare

e tutto è amore.

La vita è un sogno finito

mentre l’infinito

è la meta ambita

che vige oltre la nostra realtà.

© Copyright 2019 Raffaele Spera. Allrightsreserved.

Ti Amo

 

 

Voglio sfogliarti,

non come le pagine di un libro

ma come i petali di un fiore,

uno alla volta, per giungere al cuore.

Al suo cospetto mi fermerò

e gli dirò …

Se tu sei il profumo che stimola i miei sensi,

l’onda che mi travolge, ogni volta che mi guardi,

il vento che mi carezza,  quando mi volgo al tuo richiamo

sarai senza parole quando ti sussurerò … ti amo

 

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

Amare!

 

Vorrei incontrarti

perché ho qualcosa da dirti,

ho provato a sussurrarlo al vento

ma si è perso in un tormento,

l’ho gridato in un attimo di sgomento

ma dopo un gemito si è spento,

voglio dirtelo guardando

il contorni del tuo viso,

il colore dei tuoi occhi,

ascoltando il suono delle tue parole,

carezzando i limiti delle tue labbra.

Vorrei parlarti di uno strano turbamento

che mi pervade ogni istante

che penso a te.

Io non voglio dargli un nome

voglio goderlo così, senza dannarmi.

Una storia vive di se

quando non siamo alla ricerca

di calore ma solo di tepore

che solo un verbo può dare …

Amare!

 

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

Published in: on 24 febbraio 2018 at 12:36  Comments (1)  
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Fino a restare vittima del pentimento

Io non ti vedo, non ti sento

eppure ti leggo dentro di te

non credere sia facile per me,

vago negli anfratti della tua anima,

alla ricerca di parole sopite

ma conservate nel tuo tepore

perché la vita ci ha negato d’amare

ma mai l’amore.

Io rifiuto di credere

 che il nulla sia sorto attorno a me

eppure non vedo che te

ma ogni abbraccio genera vento.

Sei tutto e nulla

sei mia nella mia fantasia

assente nella mia realtà

un dramma senza età.

La vita non mi ha dato tanto

ma con te mi ha privato di quanto

ho sempre desiderato e mai avuto.

Corri da me non temere,

amare si, può far molto male

ma senza questo sentimento

che senso può avere il vivere

se non un continuo diniego

fino a restare vittima del pentimento.

 

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

Amandoti 

Ho inciso il tuo nome,

sulle ali del vento,

ho abbandonato il tuo corpo,

dopo averne gustato le fragranze,

ho immaginato la tua vita,

racchiusa in una parola,

ed è così che ho scoperto,

la verità sui sentimenti …

Amandoti!

 

© Copyright 2017 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

 

Published in: on 17 giugno 2017 at 15:14  Comments (1)  
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Io voglio rinascere

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Volgo lo sguardo,

ove il vento rincorre il tempo,

disperato il sollievo,

cerca la fine del suo tormento.

Ti avvicini ogni giorno di più,

so già che alla fine cederò,

ma sino ad allora combatterò,

non amo questa vita,

che mi ha donato,

solo pochi attimi di serenità,

senza mai capire che morire,

sebbene sia la soluzione di tutto,

è solo un concetto astratto.

Il nulla non può racchiudere il vuoto,

la vita può generare,

il tutto è solo un donare.

Conservo i profumi,

di un fiore che più non ho,

vorrei dirti due parole,

ma nulla cambia,

 se non il mio umore,

guardo nel passato,

ma chiudo ogni volta,

quella porta che mai più,

 ho lasciato aperto.

La verità non è arcana,

ma è l’emblema della sincerità.

Io rincorro questo sogno,

che non faccio mio,

le illusioni le lascio,

a chi crede di vivere,

mentre io voglio rinascere.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Ha sempre da imparare

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Vorrei essere un alito di vento,

per lasciarmi andare,

ove ognuno vive il suo tormento.

La vita è solo una strada,

 che sebbene diversa,

per ognuno di noi,

sempre confluisce,

 nel delta della nullità,

ove dei pensieri resteranno le parole,

e chi vorrà ascoltare,

potrà solo leggere,

tutto quello che i ricordi,

hanno conservato.

Un fiume nasce da una sorgente ,

ma muore in una raccolta,

il pensiero mai …

nasce dalle esperienze della vita,

e vive nei ricordi di ogni tempo,

per insegnare a chi vuole capire,

che l’errore non è sbagliare,

ma non accettare,

consapevolmente che ciò che si ama,

si vive senza reticenza.

La scuola dottrina il verbo,

stimola l’intelligenza,

acuisce l’astuzia,

ma è la vita l’unica didatta,

dove ogni alunno,

ha sempre da imparare.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Per combattere la propria identità

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I fogli di un libro,

si sfogliano lentamente,

e come i pensieri lasciano,

la nostra mente,

quando a guidarli,

non sono gli istinti,

ma le riflessioni,

di chi ha vissuto e perduto,

una parte di se,

lasciata sulla scia della vita.

Guardo le nuvole,

quando mutano in balia del vento,

le osservo e mi accorgo,

che siamo tutti figli  del cambiamento.

La natura ci concepisce,

quando ancor seme di germogli,

riposiamo in terra feconda,

in attesa dell’onda,

 che ci spingerà verso la luce.

La famiglia ci nutre e  cresce,

la vita ci accoglie,

il dolore ci scioglie,

la cultura ci ammonisce,

la realtà ci forgia.

Siamo figli della natura,

madre di ogni era,

dove la poesia vera,

racconta i sogni,

 le illusioni, le aspirazioni,

di chi crede che tutto,

 sia in suo possesso,

ma se credi in te,

puoi vincere anche il tuo Se.

Temi le concezioni,

ataviche e senza fondamento,

di chi narra di una nuova era,

dove gli interpreti,

sono volti noti,

mentre altro non sono,

che meschine giustificazioni,

per trascinarci nell’oblio delle allusioni,

dove le incertezze,

 sono vette definibili,

ed i concetti veri,

hanno un solo fondamento,

ci siamo plasmati ed adattati,

alla vita ed ai suoi mutamenti,

solo dopo aver accettato,

che si vive un giorno della vita,

ogni qual volta,

voliamo lontano dall’infinito,

dove sfumano i pensieri,

gli ardori ed i misteri,

di chi inganna la realtà,

per combattere la propria identità.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved

Da diritto ad amare

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Un cielo grigio d’illusioni,

una vita vissuta,

senza alcuna passione,

mentre cerchi nell’altrui,

la considerazione che di te non hai.

Vivere facendo del divertimento,

il proprio credo,

non giova a nascondere,

il rammarico di un momento perduto,

a quello non vissuto.

Le scelte sono sempre difficili,

 quando si spicca il primo volo,

verso un mondo nuovo,

in cui si regnerà,

nel seno della serenità.

Volano gli uccelli,

le nuvole ed i pensieri,

quando le parole restano,

intrappolate dalla paura,

di considerare la vita una fuga,

senza conoscere mai la verità.

Amate il vostro domani,

anche se a nessuno è dato,

la conoscenza del futuro,

ma solo della strada,

che si violerà,

per accedere alla serenità.

Il sogno non è di chi ama,

la propria immagine,

riflessa su di un gelido specchio,

che altro non mostra,

la maschera del momento.

Ci vuole coraggio,

per vivere i sogni,

perché nulla è certo oltre la vita,

come il primo volo,

 di un giovane uccello,

che per spiccarlo deve vincere,

 la paura del vuoto,

che lo separa dal librarsi,

carezzato dal vento,

scivolando sulle sue ali,

senza alcun tormento …

lo sarà solo, quando avrà compreso,

che ama solo chi riesce a capire,

che osare l’improbabile,

da diritto ad amare.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

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