Il ladro di sogni

Appari all’improvviso,

senza che io lo desideri,

rubandomi la scena della vita.

Arpeggi parole,

solletichi le mie emozioni,

vinci la mia riluttanza

e ti fai strada nell’anima mia,

per farla tua con un sorriso.

Tu sei quel sentimento

dalla cui magia ho creato la mia vita.

La mia mano nella tua,

ha conosciuto emozioni

mai vissute o provate,

tu sei stata la mia linfa vitale.

Oggi vai via,

portandoti con te

la parte più intima di me.

 

© Copyright 2019 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

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Published in: on 19 ottobre 2019 at 18:46  Lascia un commento  
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La mia vita sta lentamente morendo

L’ora del tempo,

si vive senza sgomento,

guardo i miei pensieri fluire

verso l’ignoto,

ascolto il suono del silenzio,

osservo i miei ricordi

mentre bacio la vita,

carezzo un sogno

dove appare l’ideale

di attimi non vissuti.

Lascio che tutto generi

 il suo unico momento …

la mia  vita sta lentamente morendo.

 

© Copyright 2019 Raffaele Spera. All rights reserved.

Voglio ancora crederci

Ti penso ma non come t’immagino.

Mi è data l’attesa come principio della fine,

mi è data la speranza figlia dell’illusione,

mi è data la vita per dirti che a volte …

voglio ancora crederci.

 

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Published in: on 6 settembre 2019 at 16:32  Lascia un commento  
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Impreziosito d’infinito

 

Ti ho trovato

fra le pagine ingiallite

del libro della mia vita.

Eri adagiata fra due sospiri

in attesa di una lacrima e un bacio,

mi ha incuriosito la tua vivacità,

quella di una bambina senza età.

Mi sono accorto

di averti sfiorato

e ho raccolto il tuo invito,

me lo hai fatto

con uno sguardo e un sorriso,

degni di un estasi boreale.

In quest’alba il respiro rosato,

l’attesa di un sogno vibrato,

tra nubi, ambivo le vette …

destino impresso s’un quadro

impreziosito d’infinito.

 

© Copyright 2019 Raffaele Spera. Annamaria Pollina. All rights reserved.

Il tuo esser donna.

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Lasciati cullare dai miei pensieri,

emozioni senza tempo

ti renderanno la tua natura.

Ti penso in ogni istante

perché il tuo viso

è l’immagine che mi accompagna,

ogni volta che apro gli occhi

e cerco la vita. 

Tu sei quel fiore

dove amo gustare

il nettare proibito. 

Amo di te

la tua passione,

la tua femminilità,

la tua sensualità,

la tua gelosia,

il tuo esser donna. 

© Copyright 2019 Raffaele Spera. All rights reserved.

Un calice d’amore.

 

Se solo per un attimo

tu mi avessi creduto,

oggi nulla sarebbe perduto.

Il sorriso dell’innocenza,

il primo volo di una farfalla,

il sapore del nettare della vita.

Tutto questo non sarebbe proibito!

Oggi due stelle scivolano sul tuo viso,

le raccolgo fra le mie labbra

e le abbraccio nel mio sorriso.

Ti stringo a me

con la tenerezza con cui ti ammiro,

e ti rubo un tenue sospiro.

Un bacio è una carezza d’amore

dove chi dona riceve

l’immagine più dolce del tuo candore.

L’essenza di tutto è un calice d’amore.

 

© Copyright 2019 Raffaele Spera. All rights reserved.

Le note melodiose di un sax

Mi adagio in un angolo

ti aspetto per osservarti

quando ti lasci carezzare

dai miei pensieri,

sono tanti, inattesi, persistenti,

il tempo di scivolare fra le pieghe del tuo viso,

lungo i viali del sorriso,

superare arcigne vette

adagiarsi in pianura

fluire verso venere

e accedere al paradiso della vita.

Attimi incerti questa notte

dimorano sulle ali del vento,

ascolto il passo delle tenebre

il tintinnio dei tuoi pensieri,

la voce del mare,

mi perdo in un infinito mistero

seguendo il battito del tuo cuore

e le note melodiose di un sax.

Sei lì, all’angolo del viale,

racconti la tua storia tra la folla assente,

mentre io, dipingo le pareti con quel suono.

Stravolgo la luna

filmo la musica dei miei anni

e coloro come sempre le tenebre.

Una notte anonima è diventata magica.

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Oltre i limiti del mio tempo

Voglio volare lassù,

alla ricerca della mia visione della vita,

dove si perdono i miei pensieri,

inutili creature lasciate senza una realtà

alla prese con la loro verità.

Io alzo gli occhi e guardo

non ho timore di ferirmi,

io non sono un fiore, non posso appassirmi,

voglio volare oltre le note stanche,

cavalcare i ricordi

far mio ogni istante che la vita mi dona.

Pago il prezzo dovuto ma non muto,

io so chi sono e non saprò

mai nulla di ciò che non vivrò,

ecco perché ostinatamente combatto

la viltà e l’oltraggio

di chi offende i miei pensieri

per catturare la parte più bella di me.

Io appartengo al mio pensiero

che ha scelto di volare oltre i limiti del mio tempo.

© Copyright 2019 Raffaele Spera. All rights reserved.

Mi ha rubato tutto

 

Volo lontano dove osano i pensieri

e faccio spazio ai miei desideri

voglio vagare e lasciarmi andare

oltre i limiti definiti dai rigori.

Sento la vita che bussa a me

incurante delle mura

vado incontro e affronto,

le dico tu non sei il mio mondo.

Alzo gli occhi e mi guardo intorno

ma nulla trovo sul mio cammino,

io non credo nel destino

ecco perché ogni giorno lotto

per vincere il bisogno che ho,

di dire basta a questo mondo

che mi ha portato via tutto.

 

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Published in: on 25 gennaio 2019 at 18:53  Lascia un commento  
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Tu sei tutto quello che non è reale.

 

Tu sei la dispensa piena,

la tavola imbandita, la ricca cantina

la frutta candita.

Tu sei l’universo infinito,

la speranza perduta e poi ritrovata,

la parte dolce della vita.

Tu sei la scodella di latte

il biscotto fragrante,

la telefonata amica

il sussurro dell’amante.

Tu sei la vita

il tempo perduto

sei il vissuto

che non ho mai avuto.

Sei l’onda che carezza la sabbia,

la strada che accompagna il passante

l’olio che condona il peccato

la pace che sconfigge la rabbia.

Sei l’infinito oltre l’orizzonte

la porta di accesso oltre il limite,

la scelta difficile

l’impossibile che sa diventare reale.

Sei la voce che udivo di notte

tra lenzuola sudate e preghiere,

sei la luce che abbaglia il mio sguardo

la purezza che arriva in ritardo.

Tu sei la luna nel pozzo

un sogno infranto

un desiderio mai vissuto

l’aurora equatoriale.

Sei il castello di carte che aspetta l’uragano,

il giocattolo rotto che chiede attenzione

il vagone arrugginito di fronte la stazione

la richiesta d’aiuto urlata da lontano.

Tu sei il bisogno di evasione

la libertà di scelta

il sentimento desiderato

la voce di un’anima che grida il mio nome.

Tu sei tutto quello che non è reale.

 

© Copyright 2019 Raffaele Spera. Annamaria Pollina. All rights reserved.

 

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