Oltre i limiti del mio tempo

Voglio volare lassù,

alla ricerca della mia visione della vita,

dove si perdono i miei pensieri,

inutili creature lasciate senza una realtà

alla prese con la loro verità.

Io alzo gli occhi e guardo

non ho timore di ferirmi,

io non sono un fiore, non posso appassirmi,

voglio volare oltre le note stanche,

cavalcare i ricordi

far mio ogni istante che la vita mi dona.

Pago il prezzo dovuto ma non muto,

io so chi sono e non saprò

mai nulla di ciò che non vivrò,

ecco perché ostinatamente combatto

la viltà e l’oltraggio

di chi offende i miei pensieri

per catturare la parte più bella di me.

Io appartengo al mio pensiero

che ha scelto di volare oltre i limiti del mio tempo.

© Copyright 2019 Raffaele Spera. All rights reserved.

Annunci

La vita è una le scelte tante

Mi sono sempre chiesto

cosa significa volare,

oltre i limiti temporali

quando uno spazio senza limiti,

cerca di contenere concetti definiti.

A molti di voi sembrerò un folle

ma non lo sono

pongo solo la definizione di mondo.

Ascolto, chiudo gli occhi e scrivo

le parole non hanno legami

frutto di un nuovo domani,

cercano di respirare,

aromi nuovi …

la vita m’impone di cercare risposte

io invece cerco domande

perché le risposte sono frasi di comodo

che ognuno rincorre

per il suo piacere personale.

Si ama incantarsi,

 trastullandosi con la speranza

io amo mordere la circostanza,

non vivo di fantasia,

giacché ho sempre bandito l’ipocrisia.

. La vita è una le scelte tante!

 

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

La verità è l’emblema della realtà

 

Lo sguardo mio è da te rapito

anche l’ultima corazza è svanita,

forse il tempo mi è ancora amico,

cosa sai di me cui sei legata,

cosa ti aspetti da chi ti sei innamorata.

Un sogno può diventare realtà

ma perdersi in un sogno

è il bisogno dei tanti

con il coraggio lacerato dalla lealtà.

Tu osi l’impossibile,

ami il probabile,

cerchi attimi di passione,

io voglio vivere con decisione,

siamo contrasti nell’eternità

come saremmo oggi nella realtà.

Vivere per viverci,

essere per esserci,

unica aspirazione

che questa non sia una visione.

Affrontiamo con coraggio,

la sconfitta del presente

essere assente,

non ci rende il piacere di volare,

legati mano nella mano,

da un sogno nato lontano,

verso una certezza all’orizzonte

che il nostro sguardo rincorre,

mentre le mani attirano i corpi,

si abbracciano, si toccano,

si uniscono per dare forma

ad un desiderio,

unico ed assoluto

la verità è l’emblema della realtà.

 

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved

 

 

 

 

Del nostro avere

26220201_354935381690119_5583180624742656415_n

Lasciamo che a volare
non siano le nostre menti,
sulle ali della fantasia,
ma oggi, adesso,
siano le nostre carezze.
Un volo radente
che sfiori la pelle
dandole un brivido
scuotendone il piacere sopito,
armandone il desiderio,
represso da tanti stupidi moralismi.
Viviamo quest’amore
onorandolo in ogni angolo,
senza dimenticare
che è la scoperta
il piacere più grande
del nostro avere.

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

Il piacere all’acme del godere

photographic-font-b-picture-b-font-print-on-canvas-black-and-white-font-b-pictures-b

Scivola giù come una goccia,

non avere fretta di raggiungere,

la meta finita,

scivola carezzando,

senza spingere,

 ma non senza osare.

Lascia respirare il mio corpo,

amarti è  vivere … donarti.

I sogni sono le realtà,

che si rifuggono tra i veli della notte,

ma nessuno ha mai sancito ,

quello non dichiarato,

 se vuoi godere di ogni tuo atto,

vivi ogni tuo attimo,

perché chi ha paura di volare,

non potrà mai amare,

senza confondere il senso con i sensi.

La natura dell’essere,

è sempre quella di seguire,

le proprie idee,

per raggiungere il proprio avvenire.

Scorri seguendo gli angoli,

la goccia che dall’alto cade,

giù si raccoglie,

non ha una strada per finire la via,

sormonta senza pudore,

ogni pianura ed ogni collina,

prima di confluire,

in quella strana flessura,

dove due mete di carne,

indicano l’arcano,

il piacere non umano,

dove si sosta il giusto tempo,

preparando il godere del tormento,

dove la strada ormai è appagata,

il piacere non è dovere.

Chi ama dona mentre l’amato,

appaga chi ha donato,

di se ogni anfratto,

cedendo il piacere all’acme del godere.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Tener viva la propria coscienza

CV_DigNeg_E0047-M100802_800pix

Ho voglia di volare,

emergere dal pigro volere,

dove mi sono rifugiata.

Adesso basta è il momento di combattere,

recuperare quello non vissuto,

perché oltre la bugia,

c’è la verità di chi sa.

Un bambino lascia il tepore del buio,

dove ha vissuto nel grembo materno,

i momenti serafici di una parentesi,

dove i suoi sensi,

venivano solo sfiorati,

ma mai provati.

Il diritto di vivere,

fa nascere la voglia di amare,

basta soffrire nell’anima,

rifugio provato,

dai mille granelli,

 che lasciano la clessidra superiore,

per riempire quella inferiore.

Impariamo ad ascoltare,

e conosceremo una forma di vita,

che non  si ferma sulle curve di un corpo,

che arde e freme,

per il piacere di godere,

di trasformare le illusioni in sogni,

perché nulla vive sulla superfice,

se le sue radici,

 non si nutrono nella profondità,

che non si limita alla conoscenza,

ma al riconoscimento,

 della propria identità,

ultimo ostacolo della coerenza.

Non rifugiatevi nei sogni,

ma vivete i vostri bisogni,

perché nulla è più difficile,

del tener viva la propria coscienza.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Ogni attimo attimo di verità

nevesahara

Non riesco a non ammirare,

il nascere della vita,

che vibra sulle tue parole,

sillabate con ardore.

Mentre vivo dei tuoi sospiri,

mi nutro delle tue parole,

godo delle tue carezze,

instancabili come le mie incertezze.

Tutto è ancora una volta un sogno!

La strada che ho percorso,

lastricata dalla delusioni,

è stata la mia prigione,

dove ho incantenato,

per l’altrui volere,

i miei desideri,

tradendo la mia voglia di volare,

oltre le semplici parole,

creando dal nulla,

un senso ai miei tanti perché.

Oggi solo con i miei ricordi,

vivo del mio presente,

cercando di non confondere,

la tristezza dell’abbandono,

da me voluto come scelta dovuta,

con la severità di un nuovo amore,

che vuole l’anima mia,

legata ai dubbi delle verità mancate,

delle bugie nascoste,

delle speranze deluse.

Un giorno la neve potrebbe,

cadere sulle rosse dune,

arse dal sole,

 bruciate dall’assenza di vita.

La mia anima è quel deserto,

la neve è l’impossibile reale,

la vita bruciata, sono gli anni vissuti.

Oggi ho con me una dura realtà,

che ogni giorno lapida la mia morale,

per costringerla ad accettare,

che non si può vivere di sogni,

ne di chi professa amore,

senza convivere nella tua realtà,

ogni attimo di verità.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Non sogna di volare

um12

Ti attendo oltre il pensiero,
dove trovo te,
il senso dei miei perché,
per far rifiorire la mia vita,
falciata dalle avversità.
Arrendersi vuol dire flettersi,
non è la mia scelta,
meglio lottare e spezzarsi.
Io penso sempre,
che chi combatte per le sue idee,
è destinato a vivere,
i suoi sentimenti.
Le radici affondano nella terra,
mentre una chioma verde,
copre un fusto di legno,
spoglio d’inverno,
che rinasce in primavera.
Il mio tempo è passato,
ora desidero volare,
oltre il mare, saltando le nuvole,
sospeso dai miei desideri,
lascio andare ogni limite,
il credo del mio se,
che qualcosa vorrà dire a te.
Sarà bella la vita,
se dolcemente la conduciamo a noi,
non aspettiamoci doni,
ma crediamo in quello che vogliamo,
perché non c’è risposta,
per chi vuole amare,
e non sogna di volare.

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

L’apice del vero

Angelica_A_0150

Aspetto che la luna raggiunga,

il suo massimo splendore,

mentre gioco con il candore,

della tua pelle,

sfiorandola con l’apice,

di un tenero fiore,

che attende le tue carezze,

per emergere al suo ardore.

Conosci l’amore,

quando lo vivi, lo provi,

lo ascolti, lo lasci scivolare,

dentro di te,

sorgente di vita,

 che ti aiuta a volare.

La tua mente si svuota,

le parole non fanno rumore,

lasciano spazio,

ad un estasi di puro volere,

dove il tutto soggiace al piacere,

di donare di se,

ogni attimo del proprio godere.

Il tempo governa l’esistenza,

ma non ha ragione dei sentimenti,

vivono di quello che rubano,

agli spazi chiusi e segregati,

delle regole improprie,

dove si soggiace,

contro il proprio volere,

all’altrui egoismo,

mentre cresce il desiderio,

di amare e vivere,

un amore senza tempo,

dove i fiumi nascono,

per non morire,

 fra le braccia del mare.

Anche quest’amore,

ribelle alle regole,

contro le ostinazioni,

di chi ci vuole succubi di padroni,

dei nostri pentimenti,

vorrebbe escludere in noi,

la rivalsa alla vita,

la vittoria finale,

di chi ha sacrificato,

ogni sua meta per raggiungere,

l’apice del vero.

© Copyright 2015 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

Vittima della sua sincerità.

3008747436_8d521f1546

Rivolgo, i miei occhi al cielo,

quando, il vento spira e si diverte,

a disegnare con le nuvole,

fantastiche, immagini.

Allora mi soffermo, per un attimo,

a pensare, che sto guardando la vita,

che si diverte ad erigere,

nuove storie per regalarmi,

nuove emozioni, per liberarmi,

da quel sopore, che mi ha avvolto a se,

non senza nessun perché.

Ho scelto io,

di chiudere le porte, della mia anima,

a nuovi amori, a nuove emozioni,

ho scelto io, di scivolare nell’apatia,

ho scelto io, di lasciar morire,

la parte più bella di me.

Volare, è il senso di libertà,

spaziare, per poter ammirare,

cosa vive attorno a me,

ma tutto questo,

 ferisce il mio Se.

Ho scelto di non amare,

ho scelto di non vivere,

ho scelto di soffrire in silenzio,

non per il mio vissuto,

che non è più un tormento,

ma per una realtà,

troppo bella alla mia età.

Vorrei poter dire a tutti,

quello che sento dentro di me,

ma voglio godere,

dei loro sorrisi, attorno a me.

Ecco perché, ho scelto di morire,

nel mio silenzio, per non turbare il vivere,

di chi mi ha scelto come amico,

di chi mi ha scelto come confidente,

di chi mi ha regalato la sua fiducia.

E non me ne voglia … colei,

 cui, ho rifiutato d’amare …

io non so mentire, ai sentimenti,

e non posso amare, con pentimenti.

L’amore per essere vissuto e goduto,

deve riconoscere, due anime,

libere nel dare, e serene nel ricevere,

non c’è spazio, per chi porta dentro di se,

il tormento di una vita spesa,

all’inutile ricerca di una donna,

che non potrà mai amare,

perché non è libero di dare,

un senso alla sua vita,

vittima, della sua sincerità.

© Copyright 2013 Raffaele Spera. All rights reserved.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: