Alla sua vita è legata

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Ho vissuto sospeso,

in compagnia dell’insonnia,

compagna dei miei incubi,

vissuti notte e giorno,

nel limbo dell’attesa.

Ogni squillo riaccendeva la speranza,

sebbene è dura da accettare,

che dovrai barattare,

la tua vita per la sua,

di un ignoto donatore,

che lascerà questo terreno,

regalando parte di se,

a chi attende per non superare,

la soglia del dolore,

dove porrà fine alle sue sofferenze,

nella certezza dell’ignoto.

La vita amara o dolce che essa sia,

ha un senso non cercato,

ma da noi desiderato …

viverla intensamente,

ma spesso rinnegata perdutamente,

nei momenti di assoluta perdizione,

ormai schiavi della sofferenza,

madre della nostra negligenza.

Vivo grazie a te,

vivo e ti ringrazio,

non conosco il tuo nome,

 e neanche il tuo vissuto,

non so dove riposi,

 ma un fiore ti è dovuto,

perché una parte di te,

 è dentro di me.

Mi accompagnerà alla rinascita,

del tempo speso in ogni senso,

alla ricerca di un assenso,

che mi portasse ad essere in lista,

per accedere ad un sogno,

che spero diventi di logica comune,

che con la morte si perde ogni diritto,

e restare legati alla nuda terra,

di un corpo senza vita,

 che rispetterà il dovuto aspetto,

che nulla va creato,

ma tutto trasformato,

quando concedendo,

 quello che a noi più non serve,

regaliamo la possibilità,

sperata e mai rinnegata,

di una nuova vita tanto agognata,

a un fratello umano,

non importa chi siamo,

ma la vita non deve rincorre l’esistenza.

Ognuno ha una meta,

sebbene il traguardo è comune,

si può vivere donando,

a chi soffre senza averlo desiderato,

a chi si affida alla coscienza,

di chi ha tanta pazienza,

di capire che il donato va regalato,

al fine di vivere,

 evitando il calvario di sopravvivere,

nell’attesa di una chiamata,

che alla sua vita è legata.

Copyright 2017 Raffaele Spera. All rights reserved.

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