Eravamo Noi!

Quando ti abbandoni

alle carezze delle lenzuola

mi lasci senza parole.

Lascio il mio sguardo

a rimirare i tuoi confini,

mentre il mio cuore

passa dal trotto al galoppo.

L’amore complice della passione

fa sua questa emozione.

Guardarti mentre riposi

mi ridona il piacere provato

negli abbracci appassionati

dove io e te …

eravamo Noi.

Copyright 2018 Raffaele Spera All Rights reserved

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Ti Amo

 

 

Voglio sfogliarti,

non come le pagine di un libro

ma come i petali di un fiore,

uno alla volta, per giungere al cuore.

Al suo cospetto mi fermerò

e gli dirò …

Se tu sei il profumo che stimola i miei sensi,

l’onda che mi travolge, ogni volta che mi guardi,

il vento che mi carezza,  quando mi volgo al tuo richiamo

sarai senza parole quando ti sussurerò … ti amo

 

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

Ti Amo

Voglio sfogliarti,

non come le pagine di un libro

ma come i petali di un fiore,

uno alla volta, per giungere al tuo cuore.

Al suo cospetto mi fermerò

e gli dirò …

Se tu sei il profumo che stimola i miei sensi,

l’onda che mi travolge, ogni volta che mi guardi,

il vento che mi carezza, quando mi volgo al tuo richiamo

sarai senza parole quando ti sussurerò …

ti Amo.

 

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

Amare per la prima volta

 

Eccomi a te vessale dell’amore,

un pargolo ti offre il suo cuore,

carezzami sul talamo del candore

così mentre ti guardo

ammiro i tuoi confini,

ma ciò che appaga il mio sguardo

stimola i miei sensi,

sei soffice come una nuvola,

candida come la luna.

Carezzo la tua pelle

con i miei baci,

traspiri sentimenti nel mentre

ergo un solo desiderio,

amarti non è più un mistero.

Cercata fra mille anfratti,

amata solo nei sogni

adesso è il  momento di viverli.

Una pausa tra l’eterno e il reale

sospesi da un bacio

le nostre mani s’intrecciano,

il sensuale gioco inizia,

lasciati guidare dal tuo amore,

amare è vivere ogni attimo

con tanta emozione.

La tua pelle mi ricorda le corde di un violino

che vibrano alle carezze di un crine di cavallo,

tu giaci in tutto il tuo ardore,

ma mi tengo stretto il tuo cuore.

Amare  non  è mai stato bello

come nell’attimo in cui,

tu conosci cosa significa amare

un uomo che brami non per passione,

un essere conosciuto nel vuoto

di una profonda ferita

arginata dal tempo

carezzata dalle sue parole,

tu cosciente di quello che vuoi

offri la porta della vita

a chi ti ha fatto rinascere

ed amare per la prima volta.

 

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

Abbiamo una sola possibilità per conoscere la felicità

Cammino sfiorando le nuvole

con i miei pensieri,

volo oltre il mio Io

alla ricerca profonda di me.

Tappa dopo tappa m’interrogo

su quanto ho già vissuto

raccolgo quello che resta del mio Se,

ancora pulsa e vibra

ancora si emoziona ad ogni visione,

lui non si pone domande

vive l’istante,

terso, ombrato, incupito,

non importa, lui vive della vita.

Meglio non porsi domande,

giusto è credere in ideali,

senza la ricerca di conferma.

Apriamo la nostra anima,

scopriamo cosa pulsa oltre il nostro cuore

non confondiamo l’amore con il piacere,

la vita è un essenza che si dimentica con l’assenza,

viviamo di quello che incontriamo,

oltre ogni montagna c’è un mondo

oltre il mare una nuova terra

ma la nostra vita resta una sola

valida per un tempo

oltre non ci saranno che i nostri ricordi

vissuti da chi ci ha amato e capiti.

Restami accanto e non temere

il difficile è quotidiano,

il godere è effimero,

l’ardore dura una manciata di secondi,

tutto quello che si prova si rinnova.

Vivilo ogni volta come la prima

e capirai il senso di un inutile domanda

non cercare certezze

unica è sola è sempre la stessa.

Abbiamo una sola possibilità per conoscere la felicità.

 

© Copyright 2018 Raffaele Spera. All rights reserved.

In amore donare vuol dire amare

Lasciamoci guidare dai nostri sensi,

non poniamo limiti ai desideri,

viviamo quest’attimo senza pudori,

e tutto ciò che apprezzeremo,

sarò un viaggio nel piacere dell’amore.

Una piuma scivola giù dal cielo,

sfiora una nuvola, poi il tuo cuore,

e si adagia sulla tua pelle.

Immagina tutto questo,

 e da un sogno sarai desto.

Viviamo oppressi dalle abitudini,

schiavi delle consuetudini,

vittime dell’oblio dei sensi,

appagati dal lussureggiare,

che avanza in questo mare.

Amare con tutto se stessi,

si chiama ardore,

si esprime richiamando tutti sensi,

uno alla volta salgono in cattedra,

ma nessuno si siede,

ognuno di essi vuole imparare,

perché in amore donare vuol dire amare.

 

© Copyright 2017 Raffaele Spera. All rights reserved.

 

Il diritto di vivere

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Io non ti ho mai chiesto nulla,
e mi hai privato dal gustare tutto.
Tu non hai mai conosciuto,
il mio viso ed il mio sorriso,
non hai mai,
sentito il battito del mio cuore,
non hai mai percepito,
il calore del mio corpo,
sentito un mio vagito,
ascoltato una mia parola.
Tu non conoscerai mai,
il colore dei miei occhi,
il piacere di un mio abbraccio,
l’amore che ti voglio,
senza averti ancora visto.
Mi hai privato di un respiro,
di tua una carezza, un tuo bacio,
di una semplice tenerezza,
del sapore del tuo latte,
del calore del tuo seno.
Mi hai tolto l’amore e l’affetto,
due doni che non si mendicano,
e non si acquistano.
Io non ho chiesto di esserci,
ma ero lì pronto a regalarti,
momenti indimenticabili,
che spero vivrai,
perché io non so odiarti,
ma solo amarti,
anche se mi hai tolto,
il regalo più bello,
che mi hai donato.
Io non so se ero lì,
in quel soffice vortice di tepore,
per capriccio o per amore,
io non ho chiesto nulla,
ero solo al buio,
perché ancora non vedevo,
ero solo ma non piangevo,
perché sapevo,
che quel rumore forte che sentivo,
e mi cullava notte e giorno,
era il battito del tuo cuore,
scrigno del tuo amore.
Io di te porto con me questo,
i rumori, le parole che non capivo,
ma percepivo mie,
perché ero dentro di te,
prima che tu,
madre mia, mi negassi …
il diritto di vivere.

 

© Copyright 2016 Raffaele Spera. All rights reserved.

Scavalca i limiti dell’infinito

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Ti ho guardato,

ma neanche mi hai notato,

osservavo i tuoi confini,

con margini ed affini,

mentre viaggiavo con la fantasia.

Io non amo la maschera dell’ipocrisia,

 e se oggi sono accanto a te,

lo devo solo,

 alla verità delle mie parole,

 che hanno saputo,

aprire le porte del tuo cuore.

Quei confini, a me noti e vissuti,

oggi sono più amati,

perché non li percorro con lo sguardo,

ma con l’apice delle mie grazie,

per risvegliare in te,

valori sopiti e mai percepiti.

Amo il nuovo di ogni viaggio,

quando la scoperta ti appartiene,

quando le mie sensazioni sono tue,

quando due corpi,

sono l’idillio delle fonti,

dove l’amarezza e la tristezza,

sono bandite dal nostro talamo,

dall’audacia della passione,

e dal desiderio della nostra attrazione.

Ci basta sfiorarci e la scintilla brilla,

facendo del buio del passato,

un sogno avverato.

Tu sei quel sogno,

e io sono quello che tu agogni.

Vivere un amore,

 non è una avventura,

ma è la storia della vita,

che scavalca i limiti dell’infinito.

© Copyright 2015 Raffaele Spera. All rights reserved.

Chi non mi ha saputo amare.

sabbia

Scivolare sulla sabbia della verità,

 lasciando che la pelle s’inebri,

della tua sincerità.

Questo il mare,

 che bagna la mia vita,

fatto di lacrime mai versate,

trattenute nelle risaie,

dell’anima mia ad alimentare,

 la speranza di un mutamento.

Io non attenderò alcun cambiamento,

troppo dolore occupa il mio cuore,

troppo silenzio fascia la mia anima,

non più libera di esternare,

il significato della parola amare.

Io non posso vivere nella tua attesa,

ma devo vivere della mia ripresa,

unico motore capace di frenare,

questa mia discesa,

in questo baratro infernale.

Io so cosa mi attende,

ma ho bisogno di credere per reagire,

amare per vivere,

non di attendere il tuo perdono,

per un errore da te voluto.

Io ho cancellato il mio perduto,

ho rimosso ogni antefatto,

io non cerco il disfatto,

ma speravo in un dialogo …

sono incompreso,

 davanti al tuo egoismo,

io non accetterò il tuo assolutismo,

se vuoi vivere di illusioni,

libera d’immolarti,

 sull’altare delle perdizioni.

Io non seguirò i tuoi orrori,

io non accetterò più i tuoi errori.

La vita è un sogno che vivo,

e se cerco il bisogno di questo,

accetterò che mai più dovrò perdonare,

chi non mi ha saputo amare.

© Copyright 2014 Raffaele Spera. All rights reserved.

Ha un’altra identità.

Ha un’altra identità.

Viaggio in ascesa,

 l’opposto di una vita,

vagano le mie parole,

per raggiungere il tuo cuore,

mentre i miei baci,

carezzano le tue labbra.

Vivo così questo sogno,

in cui mi appari, come un angelo,

puro del tuo candore,

calda dei tuo umori,

che avidamente, conservo in me.

Vivo nel ricordo, di una notte,

in cui ho scoperto, che le nuvole,

che credevo, il mio tetto,

sono in realtà, il letto,

dove tu, soggiaci e ti riposi,

quando esausta, del piacere dei sensi,

ti lascia andare via,

al gioco più ambito e ricercato,

fra due amanti …

 quello di essersi sfiniti,

dopo essersi compiaciuti.

Un sogno dove vivere,

anche se solo, per un attimo,

un emozione della vita,

vietata dalla realtà,

in cui l’angelo,

 che vive nei miei sogni,

ha un’altra identità.

© Copyright 2013 Raffaele Spera. All rights reserved.

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